Le mille e una notte: la ragazza sognatrice
C'era una volta una bambina a cui piaceva stare sempre con la testa tra le nuvole sin dalla più tenera età, amava sognare a occhi aperti e vagare in mondi fantastici. Lei aveva subito dimostrato una certa predisposizione e tanta passione per il mondo dell'arte. Adorava disegnare e trascorreva ore e ore con in mano, colori, fogli di carta e matite, e quando la bimba compì 9 anni iniziò pure a scrivere un diario.
Quando frequentò le scuole medie, iniziò a disegnare fumetti, ed a scrivere storie, favole e poesie, e annotava sempre cosa le capitava durante la giornata all'interno del suo diario.
Ma molte persone care accanto a lei le ripetevano spesso che aveva l'anima dell'artista, quindi era predisposta per l'arte perché era molto brava, però le dicevano pure che il mondo delle arti non è affatto semplice, per cui per sopravvivere è sempre meglio avere la garanzia di un lavoro più sicuro in grado di sostenersi.
E così la bambina continuò a studiare, però la maggior parte delle ore di lezione a scuola le trascorreva disegnando e scrivendo, e purtroppo tendeva a isolarsi dagli altri compagni di classe. Gli anni passarono velocemente e la bambina si trasformò in un'adolescente e il suo amore per l'arte cresceva sempre più, a quattordici anni inizio a sognare di diventare una brava fumettista, e allo stesso tempo continuava a scrivere racconti e poesie, e così decise di iscriversi al liceo artistico. Dopo il diploma la ragazza si sentiva sempre più confusa, perché si era resa conto che le sue passioni erano davvero troppe, le piaceva tanto disegnare solo che non riusciva ad esprimere del tutto sé stessa con il disegno, perché aveva sempre bisogno di esprimersi con la scrittura, quindi all'età di 19 anni concluse un quaderno di circa 150 poesie. Però purtroppo la ragazza all'età di 19 anni era ancora tanto fragile, confusa e insicura e non sapeva bene che cosa volesse fare nel suo futuro. Da una parte pensava che era giusto scegliere un'Università scientifica per avere più possibilità di trovare un lavoro in futuro, d'altronde era il lontano 2007 e ancora in Italia non si sentiva così tanto la crisi, come attualmente. La ragazza voleva rimanere con i piedi per terra e desiderava essere concreta e razionale, ma in realtà era parecchio spaventata, perché era convinta che se seguiva semplicemente i suoi sogni e un'Università artistica o umanistica, in futuro non avrebbe mai trovato lavoro. Per cui non avrebbe mai avuto la possibilità di realizzare in concreto ciò che lei in realtà voleva fare: vivere della sua arte, dei suoi disegni e dei suoi scritti. Ma purtroppo lei ignorava il fatto che pochi anni dopo l'Italia sarebbe scivolata, suo malgrado, in una crisi economica che avrebbe penalizzato tutti i settori del mondo del lavoro, sia quello scientifico che quello umanistico e artistico. E così decise di tentare il test di ammissione a numero chiuso per entrare alla facoltà di Architettura della sua città, lo tentò due volte ma non riuscì a passarlo. Quindi provò una terza volta e riuscì a iscriversi ad uno dei pochi corsi a numero aperto (laurea triennale di Architettura del paesaggio), e avrebbe frequentato una facoltà di Architettura molto lontana dalla sua città di origine.
E così la ragazza iniziò una nuova avventura di vita, partì in una nuova città per frequentare l'Università, lontano dai suoi affetti e dalle sue persone care. Però gli anni dell'Università non furono affatto facili, le spese erano tante, i corsi e gli esami impegnativi e difficili, nonostante il corso che aveva scelto era più semplice di un corso di Architettura ed edilizia classico. Lei era riuscita ad andare a studiare in una città lontana grazie alla borsa di studio, perché sennò non c'è l'avrebbe mai fatta, le spese erano troppe. Lei era così concentrata sullo studio che ormai l'ispirazione artistica era del tutto svanita, sia dal punto di vista della scrittura che del disegno, tanto che si stava convincendo che la sua ispirazione artistica si era manifestata solo nel periodo adolescenziale, e forse la strada giusta da seguire era quella dell'architettura. Però purtroppo dopo alcuni anni di Università le cose si complicarono ancor di più, nonostante la ragazza era rimasta in regola con gli esami, ad un certo punto ebbe la sfortuna di perdere la borsa di studio, e questo comportò l'uscita fuori corso all'Università. Quindi per continuare gli studi fu costretta in poco tempo a cercarsi un lavoro, perché i suoi genitori non avevano la possibilità economica di sostenerla...Ma purtroppo la crisi economica era già esplosa in Italia, e la ragazza riuscì massimo ad entrare a lavorare in un negozio di abbigliamento, dove era purtroppo sotto pagata e non assicurata. E così la ragazza dopo qualche anno di lavoro, facendo molti sacrifici per riuscire a concludere gli studi, riuscì finalmente a laurearsi. Dopo la laurea lei decise di sposarsi subito con il ragazzo che amava. Egli proveniva da un paese straniero nel lontano Oriente, poi partì insieme a l'amato marito, verso il paese a Oriente con l'obiettivo di trovare un lavoro stabile. Tuttavia l'arrivo nel bellissimo paese orientale cambiò radicalmente la vita della ragazza... Ella si ritrovò catapultata in una realtà difficile, completamente differente dalla sua di origine, questa evidente diversità la spaventò parecchio, però allo stesso tempo ebbe il potere di rapire totalmente il suo cuore. Le città, i parchi, i giardini e i paesaggi, la gente e i profumi delle spezie inebrianti nell'aria che la circondavano la incantarono e la stregarono del tutto dentro. Lei si sentì come immersa nella fiaba delle mille e una notte, in un sogno incantevole, fiabesco pieno di nuove emozioni intense e travolgenti. Il bel paese orientale dove l'aria profuma di spezia inebriante ebbe l'innato potere di risvegliare la vena creativa della ragazza, ormai assopita da tempo. Quella vena creativa che credeva di aver perso per sempre, si risvegliò da un sonno lungo dieci anni, quindi una sera d'inverno ebbe l'ispirazione, una notte sognò la sua storia, la favola che doveva assolutamente scrivere! Fu come se i suoi personaggi, la trama, i paesaggi apparvero davanti a lei come un lampo, per cui sentiva che doveva buttarle giù subito. Per cui iniziò a scrivere, scrivere, giorno e notte senza fermarsi, era come immersa totalmente nel suo sogno, la realtà che la circondava non la riguardava più. La ragazza aveva capito che ciò che infondo aveva sempre desiderato sin da quando era bambina era quello di realizzare il suo sogno di diventare scrittrice, e di riuscire a disegnare lei stessa le copertine dei suoi libri, e dare vita ai suoi personaggi e i paesaggi della sua favola, usando le matite e i colori! Studiare Architettura del Paesaggio e al Liceo Artistico le era servito per imparare a disegnare il corpo umano, i paesaggi e le ambientazioni esterne! Lei si spiegò il perché quando era ragazzina le piaceva molto disegnare, ma allo stesso tempo non la rendeva del tutto appagata. Lei doveva saper collegare la capacità di disegnare a quella di scrivere, per poter realizzare la sua storia nel modo più completo possibile. E così la ragazza nell'arco di due anni trascorsi nel bel paese orientale riuscì a concludere tre libri della sua storia=). Però un giorno purtroppo il bel sogno che stava vivendo tra le pagine del suo libro fu scosso da uno spiacevole evento. La ragazza si rese conto svegliandosi dal sogno che sia lei che suo marito erano ancora disoccupati, perché purtroppo il bello e variopinto paese orientale in cui stavano vivendo era diventato pericoloso e molto difficile, e non offriva opportunità in ambito professionale, nonostante entrambi avessero provato parecchie strade lavorative, nell'arco di quei due anni. Quindi la ragazza e suo marito decisero di ritornare velocemente in Italia, perché il paese delle mille e una notte era ormai in fermento, e stava diventando sempre più pericoloso.
Oggi quella ragazza sognatrice un po' svampita è ritornata in Italia con il marito, la leggerezza, lo spirito di adattamento e la spensieratezza con la quale lei riesce a vivere sono riuscite a renderli la vita più semplice, seppur sopravvivendo con davvero pochi soldi in tasca in un paese così lontano, con usi e costumi molto differenti, e in certi sensi parecchio difficili da comprendere. Purtroppo lei e suo marito sono ancora disoccupati alla ricerca disperata di un lavoro, un impiego qualsiasi, un lavoro che dovrebbe spettare di diritto ad ogni Essere Umano! Tuttavia la ragazza è riuscita lo stesso a realizzare in parte il suo sogno chiuso nel cassetto, il più bello e più importante della sua vita, ciò che più conta per lei, perché è capace di renderla davvero felice: pubblicare il suo primo libro in formato e-book, con la copertina illustrata da lei stessa.
Tutto il resto non è importante, perché la ragazza è sicura che un lavoretto prima o poi lo troverà, un lavoretto qualsiasi che le consenta di riacquistare quella minima serenità in grado di darle la possibilità di continuare a scrivere e lavorare sodo per realizzare il suo sogno di diventare una scrittrice affermata!
Tuttavia, la ragazza ha finalmente capito dopo parecchi anni che la strada giusta per lei è quella dell'arte, del disegno e della scrittura, lo è sempre stata, però forse lei avrebbe dovuto crederci più fortemente quando era bambina, senza demoralizzarsi al primo ostacolo, anche se non è mai troppo tardi...
Perciò voi non arrendetevi mai, credete fortemente e con tutto il vostro cuore nei vostri sogni per quanto vi sembrano difficili da realizzare, e anche se il vostro percorso di vita è pieno di ostacoli e pericoli... Vivere di una professione artistica non è impossibile come molti credono, perché ormai in Italia tutti i settori sono in crisi, occorre solo crederci fortemente con tutto il cuore e tutto l'animo. Credere con tutto il cuore nei propri sogni e lavorare duramente per realizzarli, riesce a trasmettere tanta forza d'animo ad un Essere Umano.
Vivere di per se è una grande avventura, la sofferenza, la paura e gli ostacoli, fanno parte del percorso di vita di un Essere Umano, occorre solo non arrendersi mai e tenere duro...
Un abbraccio a tutti.
Quando frequentò le scuole medie, iniziò a disegnare fumetti, ed a scrivere storie, favole e poesie, e annotava sempre cosa le capitava durante la giornata all'interno del suo diario.
Ma molte persone care accanto a lei le ripetevano spesso che aveva l'anima dell'artista, quindi era predisposta per l'arte perché era molto brava, però le dicevano pure che il mondo delle arti non è affatto semplice, per cui per sopravvivere è sempre meglio avere la garanzia di un lavoro più sicuro in grado di sostenersi.
E così la bambina continuò a studiare, però la maggior parte delle ore di lezione a scuola le trascorreva disegnando e scrivendo, e purtroppo tendeva a isolarsi dagli altri compagni di classe. Gli anni passarono velocemente e la bambina si trasformò in un'adolescente e il suo amore per l'arte cresceva sempre più, a quattordici anni inizio a sognare di diventare una brava fumettista, e allo stesso tempo continuava a scrivere racconti e poesie, e così decise di iscriversi al liceo artistico. Dopo il diploma la ragazza si sentiva sempre più confusa, perché si era resa conto che le sue passioni erano davvero troppe, le piaceva tanto disegnare solo che non riusciva ad esprimere del tutto sé stessa con il disegno, perché aveva sempre bisogno di esprimersi con la scrittura, quindi all'età di 19 anni concluse un quaderno di circa 150 poesie. Però purtroppo la ragazza all'età di 19 anni era ancora tanto fragile, confusa e insicura e non sapeva bene che cosa volesse fare nel suo futuro. Da una parte pensava che era giusto scegliere un'Università scientifica per avere più possibilità di trovare un lavoro in futuro, d'altronde era il lontano 2007 e ancora in Italia non si sentiva così tanto la crisi, come attualmente. La ragazza voleva rimanere con i piedi per terra e desiderava essere concreta e razionale, ma in realtà era parecchio spaventata, perché era convinta che se seguiva semplicemente i suoi sogni e un'Università artistica o umanistica, in futuro non avrebbe mai trovato lavoro. Per cui non avrebbe mai avuto la possibilità di realizzare in concreto ciò che lei in realtà voleva fare: vivere della sua arte, dei suoi disegni e dei suoi scritti. Ma purtroppo lei ignorava il fatto che pochi anni dopo l'Italia sarebbe scivolata, suo malgrado, in una crisi economica che avrebbe penalizzato tutti i settori del mondo del lavoro, sia quello scientifico che quello umanistico e artistico. E così decise di tentare il test di ammissione a numero chiuso per entrare alla facoltà di Architettura della sua città, lo tentò due volte ma non riuscì a passarlo. Quindi provò una terza volta e riuscì a iscriversi ad uno dei pochi corsi a numero aperto (laurea triennale di Architettura del paesaggio), e avrebbe frequentato una facoltà di Architettura molto lontana dalla sua città di origine.
E così la ragazza iniziò una nuova avventura di vita, partì in una nuova città per frequentare l'Università, lontano dai suoi affetti e dalle sue persone care. Però gli anni dell'Università non furono affatto facili, le spese erano tante, i corsi e gli esami impegnativi e difficili, nonostante il corso che aveva scelto era più semplice di un corso di Architettura ed edilizia classico. Lei era riuscita ad andare a studiare in una città lontana grazie alla borsa di studio, perché sennò non c'è l'avrebbe mai fatta, le spese erano troppe. Lei era così concentrata sullo studio che ormai l'ispirazione artistica era del tutto svanita, sia dal punto di vista della scrittura che del disegno, tanto che si stava convincendo che la sua ispirazione artistica si era manifestata solo nel periodo adolescenziale, e forse la strada giusta da seguire era quella dell'architettura. Però purtroppo dopo alcuni anni di Università le cose si complicarono ancor di più, nonostante la ragazza era rimasta in regola con gli esami, ad un certo punto ebbe la sfortuna di perdere la borsa di studio, e questo comportò l'uscita fuori corso all'Università. Quindi per continuare gli studi fu costretta in poco tempo a cercarsi un lavoro, perché i suoi genitori non avevano la possibilità economica di sostenerla...Ma purtroppo la crisi economica era già esplosa in Italia, e la ragazza riuscì massimo ad entrare a lavorare in un negozio di abbigliamento, dove era purtroppo sotto pagata e non assicurata. E così la ragazza dopo qualche anno di lavoro, facendo molti sacrifici per riuscire a concludere gli studi, riuscì finalmente a laurearsi. Dopo la laurea lei decise di sposarsi subito con il ragazzo che amava. Egli proveniva da un paese straniero nel lontano Oriente, poi partì insieme a l'amato marito, verso il paese a Oriente con l'obiettivo di trovare un lavoro stabile. Tuttavia l'arrivo nel bellissimo paese orientale cambiò radicalmente la vita della ragazza... Ella si ritrovò catapultata in una realtà difficile, completamente differente dalla sua di origine, questa evidente diversità la spaventò parecchio, però allo stesso tempo ebbe il potere di rapire totalmente il suo cuore. Le città, i parchi, i giardini e i paesaggi, la gente e i profumi delle spezie inebrianti nell'aria che la circondavano la incantarono e la stregarono del tutto dentro. Lei si sentì come immersa nella fiaba delle mille e una notte, in un sogno incantevole, fiabesco pieno di nuove emozioni intense e travolgenti. Il bel paese orientale dove l'aria profuma di spezia inebriante ebbe l'innato potere di risvegliare la vena creativa della ragazza, ormai assopita da tempo. Quella vena creativa che credeva di aver perso per sempre, si risvegliò da un sonno lungo dieci anni, quindi una sera d'inverno ebbe l'ispirazione, una notte sognò la sua storia, la favola che doveva assolutamente scrivere! Fu come se i suoi personaggi, la trama, i paesaggi apparvero davanti a lei come un lampo, per cui sentiva che doveva buttarle giù subito. Per cui iniziò a scrivere, scrivere, giorno e notte senza fermarsi, era come immersa totalmente nel suo sogno, la realtà che la circondava non la riguardava più. La ragazza aveva capito che ciò che infondo aveva sempre desiderato sin da quando era bambina era quello di realizzare il suo sogno di diventare scrittrice, e di riuscire a disegnare lei stessa le copertine dei suoi libri, e dare vita ai suoi personaggi e i paesaggi della sua favola, usando le matite e i colori! Studiare Architettura del Paesaggio e al Liceo Artistico le era servito per imparare a disegnare il corpo umano, i paesaggi e le ambientazioni esterne! Lei si spiegò il perché quando era ragazzina le piaceva molto disegnare, ma allo stesso tempo non la rendeva del tutto appagata. Lei doveva saper collegare la capacità di disegnare a quella di scrivere, per poter realizzare la sua storia nel modo più completo possibile. E così la ragazza nell'arco di due anni trascorsi nel bel paese orientale riuscì a concludere tre libri della sua storia=). Però un giorno purtroppo il bel sogno che stava vivendo tra le pagine del suo libro fu scosso da uno spiacevole evento. La ragazza si rese conto svegliandosi dal sogno che sia lei che suo marito erano ancora disoccupati, perché purtroppo il bello e variopinto paese orientale in cui stavano vivendo era diventato pericoloso e molto difficile, e non offriva opportunità in ambito professionale, nonostante entrambi avessero provato parecchie strade lavorative, nell'arco di quei due anni. Quindi la ragazza e suo marito decisero di ritornare velocemente in Italia, perché il paese delle mille e una notte era ormai in fermento, e stava diventando sempre più pericoloso.
Oggi quella ragazza sognatrice un po' svampita è ritornata in Italia con il marito, la leggerezza, lo spirito di adattamento e la spensieratezza con la quale lei riesce a vivere sono riuscite a renderli la vita più semplice, seppur sopravvivendo con davvero pochi soldi in tasca in un paese così lontano, con usi e costumi molto differenti, e in certi sensi parecchio difficili da comprendere. Purtroppo lei e suo marito sono ancora disoccupati alla ricerca disperata di un lavoro, un impiego qualsiasi, un lavoro che dovrebbe spettare di diritto ad ogni Essere Umano! Tuttavia la ragazza è riuscita lo stesso a realizzare in parte il suo sogno chiuso nel cassetto, il più bello e più importante della sua vita, ciò che più conta per lei, perché è capace di renderla davvero felice: pubblicare il suo primo libro in formato e-book, con la copertina illustrata da lei stessa.
Tutto il resto non è importante, perché la ragazza è sicura che un lavoretto prima o poi lo troverà, un lavoretto qualsiasi che le consenta di riacquistare quella minima serenità in grado di darle la possibilità di continuare a scrivere e lavorare sodo per realizzare il suo sogno di diventare una scrittrice affermata!
Tuttavia, la ragazza ha finalmente capito dopo parecchi anni che la strada giusta per lei è quella dell'arte, del disegno e della scrittura, lo è sempre stata, però forse lei avrebbe dovuto crederci più fortemente quando era bambina, senza demoralizzarsi al primo ostacolo, anche se non è mai troppo tardi...
Perciò voi non arrendetevi mai, credete fortemente e con tutto il vostro cuore nei vostri sogni per quanto vi sembrano difficili da realizzare, e anche se il vostro percorso di vita è pieno di ostacoli e pericoli... Vivere di una professione artistica non è impossibile come molti credono, perché ormai in Italia tutti i settori sono in crisi, occorre solo crederci fortemente con tutto il cuore e tutto l'animo. Credere con tutto il cuore nei propri sogni e lavorare duramente per realizzarli, riesce a trasmettere tanta forza d'animo ad un Essere Umano.
Vivere di per se è una grande avventura, la sofferenza, la paura e gli ostacoli, fanno parte del percorso di vita di un Essere Umano, occorre solo non arrendersi mai e tenere duro...
Un abbraccio a tutti.


