lunedì 5 marzo 2018

...Ho ascoltato i canti e le musiche
tradizionali, le fiabe e i discorsi di un popolo e
così si è formata la mia arte, come una
canzone o un motivo che sgorga spontaneo
dalle labbra di un poeta primitivo...






Omaggio a Grazia Deledda la prima scrittrice Italiana a vincere i premio nobel della letteratura...


Buonasera ragazzi come state? Oggi è stata una giornata piovosa, ma il profumo di pioggia mi piace tanto, la pioggia mi trasmette intense emozioni e mi dona ispirazione per scrivere e dipingere=) Stasera vorrei dedicare il mio post alla mia bellissima Terra la Sardegna che ci ha regalato una grande e bravissima scrittrice come Grazia Deledda che nel lontano Dicembre 1927 fu la prima donna Italiana a vincere il premio Nobel per la letteratura.
Deledda fu esponente, anche se a modo suo, del verismo e del decadentismo, e scrisse sempre molte storie di contadini e paesani della sua terra, la Sardegna. Nel 1927, Deledda fu insignita del premio Nobel per la Letteratura “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”. Grazia Deledda è la mia scrittrice preferita in assoluto, io la trovo geniale, profonda, intensa è molto descrittiva, le sue storie ambientate nella mia Sardegna trattano maggiormente della vita quotidiana di noi Sardi, ma la caratteristica principale e che ti sembra di vivere personalmente immersa completamente nella storia, è una sensazione magica e bellissima! Questa sera vi voglio proporre due articoli dedicati a lei, il primo parla della sua biografia e il secondo delle sue opere più famose che vi elenco: "Canne al Vento", "la Madre", "la via del male","Cenere", "Elias Portolu". Se volete leggere veramente un buon libro un vero capolavoro capace di farvi riflettere e provare intense emozioni, io vi consiglio di leggere le opere di Grazia Deledda.
Buona lettura e buona serata.
Un abbraccio forte...
Ninmah Damkina



mercoledì 28 febbraio 2018

Oggi parliamo dei piccoli Marziani...

Buonasera ragazzi come state? Oggi è la giornata dedicata agli argomenti del mio libro
Stasera vi volevo presentare gli abitanti del pianeta Marte, piccoli nani simpatici e carini ma con bel caratterino!
Vi presento i piccoli Marziani, leggete questo piccolo estratto del mio libro...


"Su Marte si sviluppò un ecosistema vario di specie di piante, e di tante specie di animali tipici dei climi freddi. Inoltre si originarono immense foreste di Tundra e Taiga, di Abeti e Pini, i paesaggi erano incantati e fiabeschi. Nella stagione Invernale nevicava spesso e il paesaggio nel pianeta diveniva ancor più meraviglioso, emozionante e suggestivo.
Anche nel piccolo Pianeta Rosso dopo millenni di evoluzione si svilupparono degli Esseri Umanoidi Autocoscienti e Intelligenti: i Marziani. Furono il frutto di un’evoluzione millenaria di un Essere Umanoide Autocosciente creato da Dio di origine del tutto mammifera.
I Marziani erano provvisti di gambe e braccia come gli Esseri Umani e i Venusiani, loro camminavano con la schiena dritta, però erano di bassa statura, buffi e simpatici, alti massimo ottanta centimetri, sia i maschi che le femmine.
Il cranio era leggermente allungato verso l’alto come quello dei Venusiani, gli occhi enormi che quasi occupavano tutto il viso, di tutti i colori dell’arcobaleno.
Il naso e le labbra erano piccoli e graziosi, la pelle molto chiara e candida, il corpo era glabro privo di peli, robusto e leggermente tozzo, ma non era proporzionato, simmetrico e armonioso come quello dei Venusiani o quello degli Esseri Umani, infatti la testa risultava leggermente più grande rispetto a tutti gli altri arti. Le orecchie erano grandi e a punta, i capelli erano solitamente di colore biondo, nero, rosso e castano chiaro, i maschi avevano la barba, ma solitamente la tagliavano.
Nonostante il loro aspetto che apparentemente poteva sembrare innocuo, tenero e mansueto, dietro nascondevano certi lati di personalità particolari: erano irascibili, competitivi e impulsivi. Nel corso dei millenni della loro evoluzione i Marziani si sono ritrovati spesso in balia di conflitti e guerre, scoppiate tra i loro villaggi. Tuttavia all'epoca dell'Età dell'Oro vivevano in pace.
I piccoli Marziani erano fieri combattenti: impetuosi, coraggiosi, audaci, affidabili, eppure molto sinceri, erano piccoli di statura ma pieni di energia, dei grandi lavoratori. Ogni volta che altre civiltà del sistema solare visitavano il loro pianeta, anche se venivano in pace, loro erano sempre pronti con i loro eserciti a difenderlo a costo della vita.
La cosa che accomunava i Marziani ai Venusiani era l'amore per la natura, con i suoi colori e le sue magie, perché anche per loro era ritenuta sacra, per cui era importante tutelarla, difenderla e proteggerla.

I piccoli e simpatici Marziani si erano organizzati in villaggi molto semplici ed ecologici, le loro case erano costruite di solito con il legno di Abete, erano molto resistenti e calde, si riscaldavano con il fuoco o con macchine che catturavano i raggi solari. Vivevano di agricoltura, pastorizia, allevamento, caccia e pesca, la loro alimentazione era di tipo onnivoro.
La cultura e la tecnologia del popolo dei Marziani era notevolmente sviluppata: erano bravissimi costruttori, Architetti, Ingegneri, Artigiani, Scienziati, Matematici, Fisici e Astronomi. Le scienze erboristiche erano simili a quelle dei Venusiani, quindi riuscivano a curare le malattie con le essenze naturali presenti nel pianeta, inoltre ogni villaggio possedeva il suo esercito.
I Marziani avevano una lingua elaborata e una tipologia di scrittura, che si esprimeva a simboli, i caratteri assomigliavano alle lettere dell'alfabeto latino, ma erano più semplificate. Nei villaggi c'erano anche scuole, Templi Sacri e Università.
Ogni villaggio era comandato da un Sovrano, affiancato da un Mago-Sacerdote esperto di preghiera, arti magiche, alchemiche ed esoteriche. Come i Venusiani, anche i Marziani credevano agli spiriti della natura e all'energia che essi sprigionavano, tramite i loro quattro elementi: Acqua, Fuoco, Terra e Aria.
Il loro elemento sacro era il fuoco, credevano che l'energia ardente di questo elemento, se si esprimeva dentro l'anima, potesse scatenare una grande forza che riusciva a collegarli direttamente con il Cosmo, e con il Dio Universale.
I maghi Sacerdoti erano ritenuti saggi e sacri, poiché si credeva che prevedessero il futuro, comunicassero con i morti e con le Divinità dei quattro elementi, poiché erano esperti di sciamanesimo.
Ogni villaggio presente sul pianeta Marte era provvisto di diversi Templi Sacri dedicati a varie Divinità antropomorfe, erano anche essi a forma di piramide, costruiti con mattoni di fango e argilla, situati in punti del pianeta caratterizzati da forte elettromagnetismo. All’interno del Tempio Sacro dedicato alle Divinità che simboleggiavano i quattro elementi naturali, vi era presente il fuoco sacro venerato come una Divinità, era l’elemento predominante che ardeva ventiquattro ore su ventiquattro, poiché si riteneva che con la sua energia pura, calda e potente allontanasse la mala sorte e gli spiriti maligni. Oltre al grande fuoco sacro che ardeva al centro del Tempio, vi erano altri tre altari sempre ricoperti di oro zecchino molto lussuosi e raffinati, dedicati agli altri tre elementi: Terra, Aria e Acqua. Come i Venusiani anche i Marziani usavano antropomorfizzare i quattro elementi che caratterizzavano la natura perché pensavano fossero delle Divinità, sempre figlie del Dio Universale, il Creatore di tutto ciò che esiste, che credevano risiedesse nelle profondità dell’Universo. Essendo una civiltà di tipo patriarcale, simboleggiavano il Dio Universale, all’interno di tutti i Templi Sacri, come una scultura raffigurante un uomo Marziano anziano e gigante, con una barba lunga e i capelli lunghi e bianchi, egli indossava una veste semplice, e dietro di esso vi era sempre un dipinto che rappresentava il Cosmo e i corpi celesti."
Se vi incuriosisce l'estratto non perdetevi tutto il libro del Pianeta dei Giganti, vi immergerete in un'avventura millenaria ricca di emozioni e colpi di scena...Vi aspetto su Youcanprint e Amazon
Un abbraccio fortissimo.
NInmah Damkina❤️❤️😄






mercoledì 21 febbraio 2018

Tu credi nelle fate?...A proposito della giornata dedicata agli argomenti del mio libro. Quest'oggi vi presento il bellissimo popolo dei Venusiani

Buonasera miei cari artisti sognatori di tutti i mondo, innamorati dell'arte e della creatività, oggi è la giornata dedicata agli argomenti del mio primo libro: il pianeta dei giganti primo episodio "l'Età dell'Oro la nascita delle civiltà nel sistema solare". Stasera vi volevo presentare un piccolo estratto del mio primo libro dove parlo di uno dei quattro popoli protagonisti: la civiltà dei Venusiani 
i Venusiani dolci, creativi e sensibili erano gli abitanti del bellissimo e luminosissimo pianeta Venere. Impostarono uno stile di vita molto semplice e umile, in totale armonia e rispetto con la natura, erano una civiltà di grandi artisti, pittori, scultori, artigiani, musicisti, cantati e soprattutto dei bravissimi ballerini... La loro voce soave, magica e melodiosa , e le loro danze sensuali e affascinanti, avevano il potere ipnotico di ammaliare e sedurre gli uomini e le donne, lasciarli senza fiato e trasportali in un magico sogno ricolmo di amore ed Eros. I piccoli e dolci Venusiani avevano dietro le spalle delle grandi ali di farfalla eleganti, colorate e luminose e degli occhi grandi, intensi e disarmanti...
Buona lettura :)


"Passarono i millenni e l'evoluzione su Venere fece il suo corso, come una reazione a catena sviluppò un ecosistema variegato e unico, che rifletteva le caratteristiche fisiche del pianeta.
Ci fu un'esplosione di vita. Il Dio Universale espresse se stesso in tutti gli Esseri viventi che creò. Si svilupparono tante specie di piante e animali, erbivori, carnivori e onnivori tra cui: rettili, anfibi, uccelli, pesci, mammiferi, felini e insetti. Tuttavia erano presenti maggiormente specie di rettili, insetti e felini.
Nel corso dei millenni il pianeta Venere, percorse un cammino di trasformazione radicale dei suoi Esseri viventi. Si sviluppò una civiltà Autocosciente e Intelligente che come gli Esseri Umani plasmò il pianeta per renderlo abitabile, essa fu la più antica del sistema solare. Essi si fecero chiamare dalle altre civiltà, sviluppatisi all'epoca: i Venusiani.
I Venusiani erano Esseri Umanoidi Autocoscienti, frutto di un’evoluzione millenaria, di un essere intelligente: una sorta di ibrido, tra una specie di insetto e un Umanoide Autocosciente di origine mammifera, di alimentazione erbivora e autoctono del pianeta Venere. Però il loro quoziente Intellettivo, era inferiore rispetto a quello Umano, e il loro aspetto era del tutto singolare e decisamente affascinante. Totalmente erbivori i Venusiani, se si cibavano di carne rischiavano la morte, erano dotati di braccia e gambe come gli Esseri Umani, camminavano dritti sulla schiena, e avevano un cranio leggermente allungato verso l’alto.
La conformazione del corpo era quella di un Umanoide di bell'aspetto, bello e sensuale. Per la legge della Dualità di Dio, in due sessi distinti si divisero. I maschi Venusiani raggiungevano massimo un metro e cinquanta di altezza, le femmine appena un metro e trenta. Avevano la pelle scura, per via delle temperature alte del pianeta Venere, gli occhi grandi leggermente a mandorla e assai espressivi e intensi, di tutti i colori dell’arcobaleno. Il loro corpo era glabro, privo di peli, di una delicatezza, sensualità, proporzione e armonia, unica e rara.
Anche i Venusiani erano provvisti di capelli, erano lunghi e solitamente mossi o ricci, riflettevano tutti i colori dell'arcobaleno. I maschi avevano la barba, le loro orecchie erano grandi e a punta, le labbra erano carnose e morbide.
Essendo Ibridi, i bellissimi Venusiani, ereditarono dai loro progenitori, delle caratteristiche tipiche degli insetti volanti. Possedevano delle grandi ali sulla schiena come quelle delle farfalle, colorate e meravigliose, che la notte sprigionavano una luce brillante come quella delle libellule. Inoltre nella fronte erano provvisti di antenne, infatti i loro quattro sensi erano alquanto sviluppati.
I Venusiani furono creature, molto innocenti, pacifiche, sensibili, spirituali, dolcissime, sentimentali e affettuose. La loro genetica non era provvista di un istinto da predatore sviluppato come quello degli animali carnivori o onnivori, quindi spesso diventavano vittime degli animali feroci, presenti nel loro pianeta. Purtroppo non sempre i Venusiani si sapevano difendere, ma come gli animali erbivori, conoscevano solo la fuga perchè erano assai fifoni.
Lo sviluppo che i Venusiani ebbero nel tempo, fu sempre totalmente collegato alla natura, perché per loro era sacra e inviolabile. La loro cultura era molto simile agli Indiani delle due Americhe o Australiani, che molti millenni successivi si sarebbero sviluppati nel pianeta Terra.
I Venusiani si organizzarono in villaggi semplici e umili, costruiti con legno o con mattoni di argilla, in un primo momento nomadi, e poi divennero sedentari, svilupparono un'agricoltura fiorente, basata sul raccolto. Essendo creature erbivore, la loro alimentazione era molto semplice, basata sostanzialmente di frutta, verdura, legumi, cereali e tanta acqua. Tutti i villaggi erano gestiti e amministrati da un Capo villaggio, un Mago-Sacerdote esperto di arti esoteriche, alchemiche, occulte e magiche. Egli teneva sempre con se il bastone del comando con inciso in sommità l'emblema del loro popolo: lo specchio di Venere, che simboleggiava la bellezza, la sensualità e la purezza di cuore. Si riteneva che il Sacerdote prevedesse il futuro e comunicasse con altri mondi e con gli spiriti dei defunti, perché era esperto di Sciamanesimo.
I Venusiani, ritenevano che ogni elemento della natura, Aria, Fuoco, Terra e Acqua sia vivente che non vivente avesse un anima e lo associavano ad una Divinità. Infatti praticavano la meditazione spirituale e la preghiera, per mettersi in comunicazione con gli spiriti della natura. Inoltre credevano nella reincarnazione, ovvero che lo spirito del defunto dopo la morte, si reincarnasse in un'altra Entità, che poteva essere anche un animale.
Gli affascinanti Venusiani indossavano solitamente delle vesti larghe, comode e colorate con dei disegni floreali, erano solitamente traspiranti e leggere di puro cotone o lino.
In ogni villaggio, erano presenti numerosi Templi Sacri dedicati a diverse Divinità, erano solitamente di forma piramidale, costruiti con mattoni di argilla essiccata al sole. All’interno di essi i Sacerdoti praticavano le arti magiche, alchemiche e esoteriche, cercavano sempre di mettersi in contatto con gli spiriti della natura, o con il grande Dio Creatore di tutto ciò che esiste, per prevedere il futuro. Nei Templi dedicati agli Dei antropomorfi che simboleggiavano i quattro elementi naturali, vi erano quattro altari lussuosi ed eleganti in oro zecchino. Al di sopra di essi vi era un elemento che simboleggiava: il Fuoco, la Terra, l’Acqua e l’Aria.
I quattro elementi naturali li veneravano come se fossero delle Divinità vere e proprie, infatti all’interno del Tempio vi era presente anche una grande scultura sacra che richiamava l’aspetto che credevano avesse la suddetta Divinità. La Dea della Terra veniva chiamata “Madre Terra”, il Dio del Fuoco veniva chiamato “Signore del Fuoco”, la Dea dell’Acqua e dell’Amore veniva chiamata “Signora degli abissi, delle tempeste e delle piogge”, il Dio dell’Aria veniva chiamato “Signore dell’Aria e dei Venti”.
La Dea della Terra era rappresentata come una scultura di una donna Venusiana tutta dipinta di verde, che aveva indosso un abito colorato e floreale, e teneva tra le mani un grande mazzo di fiori.
La scultura della Dea dell’Acqua e dell’Amore era tutta pitturata di azzurro e raffigurava una grande donna Venusiana con indosso un abito elegantissimo blu, essa usciva dall’oceano come una sirena. La scultura del Dio del Fuoco era tutta dipinta di arancione, e raffigurava un uomo Venusiano con indosso una veste semplice e colorata con disegni floreali che teneva tra le mani una grande torcia. Infine la scultura del Dio dell’Aria era tutta colorata di celeste e raffigurava un uomo Venusiano che indossava una semplice veste di colore bianco.


Tutti gli Dei erano figli della divinità più potente il Dio Universale, Creatore di tutto ciò che esiste, i Venusiani pensavano che risiedesse nell’infinito più profondo dell’Universo e gli davano un aspetto antropomorfo. Furono una civiltà di origine matriarcale, quindi per tradizione nelle sculture dei Templi Sacri, usavano rappresentare il Dio Universale, come una Dea madre incinta. Essa aveva le fattezze di una grande donna Venusiana con le ali, dove alle sue spalle vi era sempre un dipinto che raffigurava tutto l’Universo e i corpi celesti. Inoltre praticavano il culto sacro del Sole generatore di vita che pensavano fosse un Dio antropomorfo, lo chiamavano “Dio Sole”, credevano fosse il figlio maggiore del Dio Universale, il più grande e più potente, e comandasse tutte le altre Divinità da loro venerate" ....To be continued...

Se il testo vi ha stuzzicato la curiosità e desiderate proseguire la lettura vi aspetto su Amazon e su Youcanprint...
Un abbraccio forte...
Ninmah Damkina





venerdì 16 febbraio 2018

A proposito del reale aspetto degli Alieni...

Ciao a tutti ragazzi,  volevo dedicare questo mio post di riflessione al mistero, alle teorie di informazione alternativa e ad un uomo davvero straordinario e speciale  che io voglio molto bene: #Adam Kadmon. Quest' oggi vi volevo proporre un suo video che lascia senza parole e fa davvero riflettere. Adam è un uomo che stimo davvero tanto, secondo il mio punto di vista è il più grande esperto di informazione alternativa e ciò che fa rimanere senza parole seguendolo e che il confine tra le sue teorie e il mondo reale molto spesso svanisce. Ma soprattutto Adam è una persona da stimare e volere bene, lui è davvero dalla parte di noi cittadini comuni, perché si sta impegnando seriamente e con tutte le forze per sensibilizzare l'opinione pubblica all'insegnamento nelle scuole di valori sacri purtroppo perduti ma non dimenticati come: il rispetto reciproco, la pace, l'empatia, la fratellanza, l'amore, la non violenza e l'altruismo. Valori fondamentali che se messi in pratica sono capaci di raggiungere veramente la salvezza, la serenità e l'equilibrio di noi esseri umani... Quindi Adam continua così noi siamo tutti con te, vedrai che i tuoi sforzi non saranno vani, perché arriverà il tempo in cui tutti noi esseri umani miglioreremo veramente, bisogna solo aver fiducia e non arrendersi mai...=)
Comunque ragazzi voi vi siete mai chiesti come noi Esseri Umani potremmo reagire se in futuro avremmo la fortuna o l'esperienza entusiasmante e indimenticabile di aver un primo contatto con una civiltà aliena? Molti si immaginano gli alieni come mostri grigiastri dai grandi occhi neri e spaventosi che rapiscono gli esseri umani e fanno esperimenti su di essi, ma se non fosse proprio così? Se queste credenze fossero solo un'invenzione pubblica di certi Signori al potere che ahimè sono diventati davvero tanto potenti? Se invece i veri alieni, non fossero tanto diversi da noi  Esseri Umani, ma in certi versi davvero molto simili, e proprio loro ci avrebbero creati a loro immagine e somiglianza, come molti archeologi e scienziati hanno interpretato e intuito dalla traduzione delle tavolette Sumere?
Ma non vi voglio anticipare niente,vi consiglio di vedere questo video incredibile e stupefacente... Quale sarà la verità? E' un vero mistero...
Buona visione
Tanti abbracci
Ninmah Damkina.​
https://www.youtube.com/watch?v=GX3bI0WCkoU








sabato 3 febbraio 2018

Shik Shak Shok -Mezdeke رقص شرقى Isabella Belly Dance HD



Questo Blog è un omaggio a tutte le arti: la scrittura, la musica, la danza, la pittura e il disegno... La vita è come un opera d'arte, è pura bellezza, è dolcezza, sensibilità, è emozione pura, l'essenza della vita di un essere un mano....



domenica 21 gennaio 2018

Le mille e una notte: la ragazza sognatrice
C'era una volta una bambina a cui piaceva stare sempre con la testa tra le nuvole sin dalla più tenera età, amava sognare a occhi aperti e vagare in mondi fantastici. Lei aveva subito dimostrato una certa predisposizione e tanta passione per il mondo dell'arte. Adorava disegnare e trascorreva ore e ore con in mano, colori, fogli di carta e matite, e quando la bimba compì 9 anni iniziò pure a scrivere un diario.
Quando frequentò le scuole medie, iniziò a disegnare fumetti, ed a scrivere storie, favole e poesie, e annotava sempre cosa le capitava durante la giornata all'interno del suo diario.
Ma molte persone care accanto a lei le ripetevano spesso che aveva l'anima dell'artista, quindi era predisposta per l'arte perché era molto brava, però le dicevano pure che il mondo delle arti non è affatto semplice, per cui per sopravvivere è sempre meglio avere la garanzia di un lavoro più sicuro in grado di sostenersi.
E così la bambina continuò a studiare, però la maggior parte delle ore di lezione a scuola le trascorreva disegnando e scrivendo, e purtroppo tendeva a isolarsi dagli altri compagni di classe. Gli anni passarono velocemente e la bambina si trasformò in un'adolescente e il suo amore per l'arte cresceva sempre più, a quattordici anni inizio a sognare di diventare una brava fumettista, e allo stesso tempo continuava a scrivere racconti e poesie, e così decise di iscriversi al liceo artistico. Dopo il diploma la ragazza si sentiva sempre più confusa, perché si era resa conto che le sue passioni erano davvero troppe, le piaceva tanto disegnare solo che non riusciva ad esprimere del tutto sé stessa con il disegno, perché aveva sempre bisogno di esprimersi con la scrittura, quindi all'età di 19 anni concluse un quaderno di circa 150 poesie. Però purtroppo la ragazza all'età di 19 anni era ancora tanto fragile, confusa e insicura e non sapeva bene che cosa volesse fare nel suo futuro. Da una parte pensava che era giusto scegliere un'Università scientifica per avere più possibilità di trovare un lavoro in futuro, d'altronde era il lontano 2007 e ancora in Italia non si sentiva così tanto la crisi, come attualmente. La ragazza voleva rimanere con i piedi per terra e desiderava essere concreta e razionale, ma in realtà era parecchio spaventata, perché era convinta che se seguiva semplicemente i suoi sogni e un'Università artistica o umanistica, in futuro non avrebbe mai trovato lavoro. Per cui non avrebbe mai avuto la possibilità di realizzare in concreto ciò che lei in realtà voleva fare: vivere della sua arte, dei suoi disegni e dei suoi scritti. Ma purtroppo lei ignorava il fatto che pochi anni dopo l'Italia sarebbe scivolata, suo malgrado, in una crisi economica che avrebbe penalizzato tutti i settori del mondo del lavoro, sia quello scientifico che quello umanistico e artistico. E così decise di tentare il test di ammissione a numero chiuso per entrare alla facoltà di Architettura della sua città, lo tentò due volte ma non riuscì a passarlo. Quindi provò una terza volta e riuscì a iscriversi ad uno dei pochi corsi a numero aperto (laurea triennale di Architettura del paesaggio), e avrebbe frequentato una facoltà di Architettura molto lontana dalla sua città di origine.
E così la ragazza iniziò una nuova avventura di vita, partì in una nuova città per frequentare l'Università, lontano dai suoi affetti e dalle sue persone care. Però gli anni dell'Università non furono affatto facili, le spese erano tante, i corsi e gli esami impegnativi e difficili, nonostante il corso che aveva scelto era più semplice di un corso di Architettura ed edilizia classico. Lei era riuscita ad andare a studiare in una città lontana grazie alla borsa di studio, perché sennò non c'è l'avrebbe mai fatta, le spese erano troppe. Lei era così concentrata sullo studio che ormai l'ispirazione artistica era del tutto svanita, sia dal punto di vista della scrittura che del disegno, tanto che si stava convincendo che la sua ispirazione artistica si era manifestata solo nel periodo adolescenziale, e forse la strada giusta da seguire era quella dell'architettura. Però purtroppo dopo alcuni anni di Università le cose si complicarono ancor di più, nonostante la ragazza era rimasta in regola con gli esami, ad un certo punto ebbe la sfortuna di perdere la borsa di studio, e questo comportò l'uscita fuori corso all'Università. Quindi per continuare gli studi fu costretta in poco tempo a cercarsi un lavoro, perché i suoi genitori non avevano la possibilità economica di sostenerla...Ma purtroppo la crisi economica era già esplosa in Italia, e la ragazza riuscì massimo ad entrare a lavorare in un negozio di abbigliamento, dove era purtroppo sotto pagata e non assicurata. E così la ragazza dopo qualche anno di lavoro, facendo molti sacrifici per riuscire a concludere gli studi, riuscì finalmente a laurearsi. Dopo la laurea lei decise di sposarsi subito con il ragazzo che amava. Egli proveniva da un paese straniero nel lontano Oriente, poi partì insieme a l'amato marito, verso il paese a Oriente con l'obiettivo di trovare un lavoro stabile. Tuttavia l'arrivo nel bellissimo paese orientale cambiò radicalmente la vita della ragazza... Ella si ritrovò catapultata in una realtà difficile, completamente differente dalla sua di origine, questa evidente diversità la spaventò parecchio, però allo stesso tempo ebbe il potere di rapire totalmente il suo cuore. Le città, i parchi, i giardini e i paesaggi, la gente e i profumi delle spezie inebrianti nell'aria che la circondavano la incantarono e la stregarono del tutto dentro. Lei si sentì come immersa nella fiaba delle mille e una notte, in un sogno incantevole, fiabesco pieno di nuove emozioni intense e travolgenti. Il bel paese orientale dove l'aria profuma di spezia inebriante ebbe l'innato potere di risvegliare la vena creativa della ragazza, ormai assopita da tempo. Quella vena creativa che credeva di aver perso per sempre, si risvegliò da un sonno lungo dieci anni, quindi una sera d'inverno ebbe l'ispirazione, una notte sognò la sua storia, la favola che doveva assolutamente scrivere! Fu come se i suoi personaggi, la trama, i paesaggi apparvero davanti a lei come un lampo, per cui sentiva che doveva buttarle giù subito. Per cui iniziò a scrivere, scrivere, giorno e notte senza fermarsi, era come immersa totalmente nel suo sogno, la realtà che la circondava non la riguardava più. La ragazza aveva capito che ciò che infondo aveva sempre desiderato sin da quando era bambina era quello di realizzare il suo sogno di diventare scrittrice, e di riuscire a disegnare lei stessa le copertine dei suoi libri, e dare vita ai suoi personaggi e i paesaggi della sua favola, usando le matite e i colori! Studiare Architettura del Paesaggio e al Liceo Artistico le era servito per imparare a disegnare il corpo umano, i paesaggi e le ambientazioni esterne! Lei si spiegò il perché quando era ragazzina le piaceva molto disegnare, ma allo stesso tempo non la rendeva del tutto appagata. Lei doveva saper collegare la capacità di disegnare a quella di scrivere, per poter realizzare la sua storia nel modo più completo possibile. E così la ragazza nell'arco di due anni trascorsi nel bel paese orientale riuscì a concludere tre libri della sua storia=). Però un giorno purtroppo il bel sogno che stava vivendo tra le pagine del suo libro fu scosso da uno spiacevole evento. La ragazza si rese conto svegliandosi dal sogno che sia lei che suo marito erano ancora disoccupati, perché purtroppo il bello e variopinto paese orientale in cui stavano vivendo era diventato pericoloso e molto difficile, e non offriva opportunità in ambito professionale, nonostante entrambi avessero provato parecchie strade lavorative, nell'arco di quei due anni. Quindi la ragazza e suo marito decisero di ritornare velocemente in Italia, perché il paese delle mille e una notte era ormai in fermento, e stava diventando sempre più pericoloso.
Oggi quella ragazza sognatrice un po' svampita è ritornata in Italia con il marito, la leggerezza, lo spirito di adattamento e la spensieratezza con la quale lei riesce a vivere sono riuscite a renderli la vita più semplice, seppur sopravvivendo con davvero pochi soldi in tasca in un paese così lontano, con usi e costumi molto differenti, e in certi sensi parecchio difficili da comprendere. Purtroppo lei e suo marito sono ancora disoccupati alla ricerca disperata di un lavoro, un impiego qualsiasi, un lavoro che dovrebbe spettare di diritto ad ogni Essere Umano! Tuttavia la ragazza è riuscita lo stesso a realizzare in parte il suo sogno chiuso nel cassetto, il più bello e più importante della sua vita, ciò che più conta per lei, perché è capace di renderla davvero felice: pubblicare il suo primo libro in formato e-book, con la copertina illustrata da lei stessa.
Tutto il resto non è importante, perché la ragazza è sicura che un lavoretto prima o poi lo troverà, un lavoretto qualsiasi che le consenta di riacquistare quella minima serenità in grado di darle la possibilità di continuare a scrivere e lavorare sodo per realizzare il suo sogno di diventare una scrittrice affermata!
Tuttavia, la ragazza ha finalmente capito dopo parecchi anni che la strada giusta per lei è quella dell'arte, del disegno e della scrittura, lo è sempre stata, però forse lei avrebbe dovuto crederci più fortemente quando era bambina, senza demoralizzarsi al primo ostacolo, anche se non è mai troppo tardi...
Perciò voi non arrendetevi mai, credete fortemente e con tutto il vostro cuore nei vostri sogni per quanto vi sembrano difficili da realizzare, e anche se il vostro percorso di vita è pieno di ostacoli e pericoli... Vivere di una professione artistica non è impossibile come molti credono, perché ormai in Italia tutti i settori sono in crisi, occorre solo crederci fortemente con tutto il cuore e tutto l'animo. Credere con tutto il cuore nei propri sogni e lavorare duramente per realizzarli, riesce a trasmettere tanta forza d'animo ad un Essere Umano.
Vivere di per se è una grande avventura, la sofferenza, la paura e gli ostacoli, fanno parte del percorso di vita di un Essere Umano, occorre solo non arrendersi mai e tenere duro...
Un abbraccio a tutti.
Ninmah Damkina





Nuovo Coronavirus 10 Comportamenti da seguire, Ministero della Salute. Elenco più completo e aggiornato, per tutte le mie persone Care.

Mentre il governo litiga, il  # coronavirus   si sta diffondendo anche in   # Italia , come al solito hanno sottovalutato il problema tu...