Buonasera miei cari artisti sognatori di tutti i mondo, innamorati dell'arte e della creatività, oggi è la giornata dedicata agli argomenti del mio primo libro: il pianeta dei giganti primo episodio "l'Età dell'Oro la nascita delle civiltà nel sistema solare". Stasera vi volevo presentare un piccolo estratto del mio primo libro dove parlo di uno dei quattro popoli protagonisti: la civiltà dei Venusiani 
i Venusiani dolci, creativi e sensibili erano gli abitanti del bellissimo e luminosissimo pianeta Venere. Impostarono uno stile di vita molto semplice e umile, in totale armonia e rispetto con la natura, erano una civiltà di grandi artisti, pittori, scultori, artigiani, musicisti, cantati e soprattutto dei bravissimi ballerini... La loro voce soave, magica e melodiosa , e le loro danze sensuali e affascinanti, avevano il potere ipnotico di ammaliare e sedurre gli uomini e le donne, lasciarli senza fiato e trasportali in un magico sogno ricolmo di amore ed Eros. I piccoli e dolci Venusiani avevano dietro le spalle delle grandi ali di farfalla eleganti, colorate e luminose e degli occhi grandi, intensi e disarmanti...
Buona lettura :)
"Passarono i millenni e l'evoluzione su Venere fece il suo corso, come una reazione a catena sviluppò un ecosistema variegato e unico, che rifletteva le caratteristiche fisiche del pianeta.
i Venusiani dolci, creativi e sensibili erano gli abitanti del bellissimo e luminosissimo pianeta Venere. Impostarono uno stile di vita molto semplice e umile, in totale armonia e rispetto con la natura, erano una civiltà di grandi artisti, pittori, scultori, artigiani, musicisti, cantati e soprattutto dei bravissimi ballerini... La loro voce soave, magica e melodiosa , e le loro danze sensuali e affascinanti, avevano il potere ipnotico di ammaliare e sedurre gli uomini e le donne, lasciarli senza fiato e trasportali in un magico sogno ricolmo di amore ed Eros. I piccoli e dolci Venusiani avevano dietro le spalle delle grandi ali di farfalla eleganti, colorate e luminose e degli occhi grandi, intensi e disarmanti...
Buona lettura :)
"Passarono i millenni e l'evoluzione su Venere fece il suo corso, come una reazione a catena sviluppò un ecosistema variegato e unico, che rifletteva le caratteristiche fisiche del pianeta.
Ci fu un'esplosione di vita. Il
Dio Universale espresse se stesso in tutti gli Esseri viventi che
creò. Si svilupparono tante specie di piante e animali, erbivori,
carnivori e onnivori tra cui: rettili, anfibi, uccelli, pesci,
mammiferi, felini e insetti. Tuttavia erano presenti maggiormente
specie di rettili, insetti e felini.
Nel corso dei millenni il pianeta
Venere, percorse un cammino di trasformazione radicale dei suoi
Esseri viventi. Si sviluppò una civiltà Autocosciente e
Intelligente che come gli Esseri Umani plasmò il pianeta per
renderlo abitabile, essa fu la più antica del sistema solare. Essi
si fecero chiamare dalle altre civiltà, sviluppatisi all'epoca: i
Venusiani.
I Venusiani erano Esseri Umanoidi
Autocoscienti, frutto di un’evoluzione millenaria, di un essere
intelligente: una sorta di ibrido, tra una specie di insetto e un
Umanoide Autocosciente di origine mammifera, di alimentazione
erbivora e autoctono del pianeta Venere. Però il loro quoziente
Intellettivo, era inferiore rispetto a quello Umano, e il loro
aspetto era del tutto singolare e decisamente affascinante.
Totalmente erbivori i Venusiani, se si cibavano di carne rischiavano
la morte, erano dotati di braccia e gambe come gli Esseri Umani,
camminavano dritti sulla schiena, e avevano un cranio leggermente
allungato verso l’alto.
La conformazione del corpo era
quella di un Umanoide di bell'aspetto, bello e sensuale. Per la legge
della Dualità di Dio, in due sessi distinti si divisero. I maschi
Venusiani raggiungevano massimo un metro e cinquanta di altezza, le
femmine appena un metro e trenta. Avevano la pelle scura, per via
delle temperature alte del pianeta Venere, gli occhi grandi
leggermente a mandorla e assai espressivi e intensi, di tutti i
colori dell’arcobaleno. Il loro corpo era glabro, privo di peli, di
una delicatezza, sensualità, proporzione e armonia, unica e rara.
Anche i Venusiani erano provvisti
di capelli, erano lunghi e solitamente mossi o ricci, riflettevano
tutti i colori dell'arcobaleno. I maschi avevano la barba, le loro
orecchie erano grandi e a punta, le labbra erano carnose e morbide.
Essendo Ibridi, i bellissimi
Venusiani, ereditarono dai loro progenitori, delle caratteristiche
tipiche degli insetti volanti. Possedevano delle grandi ali sulla
schiena come quelle delle farfalle, colorate e meravigliose, che la
notte sprigionavano una luce brillante come quella delle libellule.
Inoltre nella fronte erano provvisti di antenne, infatti i loro
quattro sensi erano alquanto sviluppati.
I Venusiani furono creature, molto
innocenti, pacifiche, sensibili, spirituali, dolcissime, sentimentali
e affettuose. La loro genetica non era provvista di un istinto da
predatore sviluppato come quello degli animali carnivori o onnivori,
quindi spesso diventavano vittime degli animali feroci, presenti nel
loro pianeta. Purtroppo non sempre i Venusiani si sapevano difendere,
ma come gli animali erbivori, conoscevano solo la fuga perchè erano
assai fifoni.
Lo sviluppo che i Venusiani ebbero
nel tempo, fu sempre totalmente collegato alla natura, perché per
loro era sacra e inviolabile. La loro cultura era molto simile agli
Indiani delle due Americhe o Australiani, che molti millenni
successivi si sarebbero sviluppati nel pianeta Terra.
I
Venusiani si organizzarono in villaggi semplici e umili, costruiti
con legno o con mattoni di argilla, in un primo momento nomadi, e poi
divennero sedentari, svilupparono un'agricoltura fiorente, basata sul
raccolto. Essendo creature erbivore, la loro alimentazione era molto
semplice, basata sostanzialmente di frutta, verdura, legumi, cereali
e tanta acqua. Tutti i villaggi erano gestiti e amministrati da un
Capo villaggio, un Mago-Sacerdote esperto di arti esoteriche,
alchemiche, occulte e magiche. Egli teneva sempre con se il bastone
del comando con inciso in sommità l'emblema del loro popolo: lo
specchio di Venere, che simboleggiava la bellezza, la sensualità e
la purezza di cuore. Si riteneva che il Sacerdote prevedesse il
futuro e comunicasse con altri mondi e con gli spiriti dei defunti,
perché era esperto di Sciamanesimo.
I Venusiani, ritenevano che ogni
elemento della natura, Aria, Fuoco, Terra e Acqua sia vivente che non
vivente avesse un anima e lo associavano ad una Divinità. Infatti
praticavano la meditazione spirituale e la preghiera, per mettersi in
comunicazione con gli spiriti della natura. Inoltre credevano nella
reincarnazione, ovvero che lo spirito del defunto dopo la morte, si
reincarnasse in un'altra Entità, che poteva essere anche un animale.
Gli
affascinanti Venusiani indossavano
solitamente delle vesti larghe, comode e colorate con dei disegni
floreali, erano solitamente traspiranti e leggere di puro cotone o
lino.
In ogni villaggio, erano presenti
numerosi Templi Sacri dedicati a diverse Divinità, erano solitamente
di forma piramidale, costruiti con mattoni di argilla essiccata al
sole. All’interno di essi i Sacerdoti praticavano le arti magiche,
alchemiche e esoteriche, cercavano sempre di mettersi in contatto con
gli spiriti della natura, o con il grande Dio Creatore di tutto ciò
che esiste, per prevedere il futuro. Nei Templi dedicati agli Dei
antropomorfi che simboleggiavano i quattro elementi naturali, vi
erano quattro altari lussuosi ed eleganti in oro zecchino. Al di
sopra di essi vi era un elemento che simboleggiava: il Fuoco, la
Terra, l’Acqua e l’Aria.
I quattro elementi naturali li
veneravano come se fossero delle Divinità vere e proprie, infatti
all’interno del Tempio vi era presente anche una grande scultura
sacra che richiamava l’aspetto che credevano avesse la suddetta
Divinità. La Dea della Terra veniva chiamata “Madre Terra”, il
Dio del Fuoco veniva chiamato “Signore del Fuoco”, la Dea
dell’Acqua e dell’Amore veniva chiamata “Signora degli abissi,
delle tempeste e delle piogge”, il Dio dell’Aria veniva chiamato
“Signore dell’Aria e dei Venti”.
La Dea della Terra era
rappresentata come una scultura di una donna Venusiana tutta dipinta
di verde, che aveva indosso un abito colorato e floreale, e teneva
tra le mani un grande mazzo di fiori.
La scultura della Dea dell’Acqua
e dell’Amore era tutta pitturata di azzurro e raffigurava una
grande donna Venusiana con indosso un abito elegantissimo blu, essa
usciva dall’oceano come una sirena. La scultura del Dio del Fuoco
era tutta dipinta di arancione, e raffigurava un uomo Venusiano con
indosso una veste semplice e colorata con disegni floreali che teneva
tra le mani una grande torcia. Infine la scultura del Dio dell’Aria
era tutta colorata di celeste e raffigurava un uomo Venusiano che
indossava una semplice veste di colore bianco.
Tutti gli Dei
erano figli della divinità più potente il Dio Universale, Creatore
di tutto ciò che esiste, i Venusiani pensavano che risiedesse
nell’infinito più profondo dell’Universo e gli davano un aspetto
antropomorfo. Furono una civiltà di origine matriarcale, quindi per
tradizione nelle sculture dei Templi Sacri, usavano rappresentare il
Dio Universale, come una Dea madre incinta. Essa aveva le fattezze di
una grande donna Venusiana con le ali, dove alle sue spalle vi era
sempre un dipinto che raffigurava tutto l’Universo e i corpi
celesti. Inoltre praticavano il culto sacro del Sole generatore di
vita che pensavano fosse un Dio antropomorfo, lo chiamavano “Dio
Sole”, credevano fosse il figlio maggiore del Dio Universale, il
più grande e più potente, e comandasse tutte le altre Divinità da
loro venerate" ....To be continued...
Se il testo vi ha stuzzicato la curiosità e desiderate proseguire la lettura vi aspetto su Amazon e su Youcanprint...
Un abbraccio forte...
Ninmah Damkina
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Ninmah Damkina
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