mercoledì 21 febbraio 2018

Tu credi nelle fate?...A proposito della giornata dedicata agli argomenti del mio libro. Quest'oggi vi presento il bellissimo popolo dei Venusiani

Buonasera miei cari artisti sognatori di tutti i mondo, innamorati dell'arte e della creatività, oggi è la giornata dedicata agli argomenti del mio primo libro: il pianeta dei giganti primo episodio "l'Età dell'Oro la nascita delle civiltà nel sistema solare". Stasera vi volevo presentare un piccolo estratto del mio primo libro dove parlo di uno dei quattro popoli protagonisti: la civiltà dei Venusiani 
i Venusiani dolci, creativi e sensibili erano gli abitanti del bellissimo e luminosissimo pianeta Venere. Impostarono uno stile di vita molto semplice e umile, in totale armonia e rispetto con la natura, erano una civiltà di grandi artisti, pittori, scultori, artigiani, musicisti, cantati e soprattutto dei bravissimi ballerini... La loro voce soave, magica e melodiosa , e le loro danze sensuali e affascinanti, avevano il potere ipnotico di ammaliare e sedurre gli uomini e le donne, lasciarli senza fiato e trasportali in un magico sogno ricolmo di amore ed Eros. I piccoli e dolci Venusiani avevano dietro le spalle delle grandi ali di farfalla eleganti, colorate e luminose e degli occhi grandi, intensi e disarmanti...
Buona lettura :)


"Passarono i millenni e l'evoluzione su Venere fece il suo corso, come una reazione a catena sviluppò un ecosistema variegato e unico, che rifletteva le caratteristiche fisiche del pianeta.
Ci fu un'esplosione di vita. Il Dio Universale espresse se stesso in tutti gli Esseri viventi che creò. Si svilupparono tante specie di piante e animali, erbivori, carnivori e onnivori tra cui: rettili, anfibi, uccelli, pesci, mammiferi, felini e insetti. Tuttavia erano presenti maggiormente specie di rettili, insetti e felini.
Nel corso dei millenni il pianeta Venere, percorse un cammino di trasformazione radicale dei suoi Esseri viventi. Si sviluppò una civiltà Autocosciente e Intelligente che come gli Esseri Umani plasmò il pianeta per renderlo abitabile, essa fu la più antica del sistema solare. Essi si fecero chiamare dalle altre civiltà, sviluppatisi all'epoca: i Venusiani.
I Venusiani erano Esseri Umanoidi Autocoscienti, frutto di un’evoluzione millenaria, di un essere intelligente: una sorta di ibrido, tra una specie di insetto e un Umanoide Autocosciente di origine mammifera, di alimentazione erbivora e autoctono del pianeta Venere. Però il loro quoziente Intellettivo, era inferiore rispetto a quello Umano, e il loro aspetto era del tutto singolare e decisamente affascinante. Totalmente erbivori i Venusiani, se si cibavano di carne rischiavano la morte, erano dotati di braccia e gambe come gli Esseri Umani, camminavano dritti sulla schiena, e avevano un cranio leggermente allungato verso l’alto.
La conformazione del corpo era quella di un Umanoide di bell'aspetto, bello e sensuale. Per la legge della Dualità di Dio, in due sessi distinti si divisero. I maschi Venusiani raggiungevano massimo un metro e cinquanta di altezza, le femmine appena un metro e trenta. Avevano la pelle scura, per via delle temperature alte del pianeta Venere, gli occhi grandi leggermente a mandorla e assai espressivi e intensi, di tutti i colori dell’arcobaleno. Il loro corpo era glabro, privo di peli, di una delicatezza, sensualità, proporzione e armonia, unica e rara.
Anche i Venusiani erano provvisti di capelli, erano lunghi e solitamente mossi o ricci, riflettevano tutti i colori dell'arcobaleno. I maschi avevano la barba, le loro orecchie erano grandi e a punta, le labbra erano carnose e morbide.
Essendo Ibridi, i bellissimi Venusiani, ereditarono dai loro progenitori, delle caratteristiche tipiche degli insetti volanti. Possedevano delle grandi ali sulla schiena come quelle delle farfalle, colorate e meravigliose, che la notte sprigionavano una luce brillante come quella delle libellule. Inoltre nella fronte erano provvisti di antenne, infatti i loro quattro sensi erano alquanto sviluppati.
I Venusiani furono creature, molto innocenti, pacifiche, sensibili, spirituali, dolcissime, sentimentali e affettuose. La loro genetica non era provvista di un istinto da predatore sviluppato come quello degli animali carnivori o onnivori, quindi spesso diventavano vittime degli animali feroci, presenti nel loro pianeta. Purtroppo non sempre i Venusiani si sapevano difendere, ma come gli animali erbivori, conoscevano solo la fuga perchè erano assai fifoni.
Lo sviluppo che i Venusiani ebbero nel tempo, fu sempre totalmente collegato alla natura, perché per loro era sacra e inviolabile. La loro cultura era molto simile agli Indiani delle due Americhe o Australiani, che molti millenni successivi si sarebbero sviluppati nel pianeta Terra.
I Venusiani si organizzarono in villaggi semplici e umili, costruiti con legno o con mattoni di argilla, in un primo momento nomadi, e poi divennero sedentari, svilupparono un'agricoltura fiorente, basata sul raccolto. Essendo creature erbivore, la loro alimentazione era molto semplice, basata sostanzialmente di frutta, verdura, legumi, cereali e tanta acqua. Tutti i villaggi erano gestiti e amministrati da un Capo villaggio, un Mago-Sacerdote esperto di arti esoteriche, alchemiche, occulte e magiche. Egli teneva sempre con se il bastone del comando con inciso in sommità l'emblema del loro popolo: lo specchio di Venere, che simboleggiava la bellezza, la sensualità e la purezza di cuore. Si riteneva che il Sacerdote prevedesse il futuro e comunicasse con altri mondi e con gli spiriti dei defunti, perché era esperto di Sciamanesimo.
I Venusiani, ritenevano che ogni elemento della natura, Aria, Fuoco, Terra e Acqua sia vivente che non vivente avesse un anima e lo associavano ad una Divinità. Infatti praticavano la meditazione spirituale e la preghiera, per mettersi in comunicazione con gli spiriti della natura. Inoltre credevano nella reincarnazione, ovvero che lo spirito del defunto dopo la morte, si reincarnasse in un'altra Entità, che poteva essere anche un animale.
Gli affascinanti Venusiani indossavano solitamente delle vesti larghe, comode e colorate con dei disegni floreali, erano solitamente traspiranti e leggere di puro cotone o lino.
In ogni villaggio, erano presenti numerosi Templi Sacri dedicati a diverse Divinità, erano solitamente di forma piramidale, costruiti con mattoni di argilla essiccata al sole. All’interno di essi i Sacerdoti praticavano le arti magiche, alchemiche e esoteriche, cercavano sempre di mettersi in contatto con gli spiriti della natura, o con il grande Dio Creatore di tutto ciò che esiste, per prevedere il futuro. Nei Templi dedicati agli Dei antropomorfi che simboleggiavano i quattro elementi naturali, vi erano quattro altari lussuosi ed eleganti in oro zecchino. Al di sopra di essi vi era un elemento che simboleggiava: il Fuoco, la Terra, l’Acqua e l’Aria.
I quattro elementi naturali li veneravano come se fossero delle Divinità vere e proprie, infatti all’interno del Tempio vi era presente anche una grande scultura sacra che richiamava l’aspetto che credevano avesse la suddetta Divinità. La Dea della Terra veniva chiamata “Madre Terra”, il Dio del Fuoco veniva chiamato “Signore del Fuoco”, la Dea dell’Acqua e dell’Amore veniva chiamata “Signora degli abissi, delle tempeste e delle piogge”, il Dio dell’Aria veniva chiamato “Signore dell’Aria e dei Venti”.
La Dea della Terra era rappresentata come una scultura di una donna Venusiana tutta dipinta di verde, che aveva indosso un abito colorato e floreale, e teneva tra le mani un grande mazzo di fiori.
La scultura della Dea dell’Acqua e dell’Amore era tutta pitturata di azzurro e raffigurava una grande donna Venusiana con indosso un abito elegantissimo blu, essa usciva dall’oceano come una sirena. La scultura del Dio del Fuoco era tutta dipinta di arancione, e raffigurava un uomo Venusiano con indosso una veste semplice e colorata con disegni floreali che teneva tra le mani una grande torcia. Infine la scultura del Dio dell’Aria era tutta colorata di celeste e raffigurava un uomo Venusiano che indossava una semplice veste di colore bianco.


Tutti gli Dei erano figli della divinità più potente il Dio Universale, Creatore di tutto ciò che esiste, i Venusiani pensavano che risiedesse nell’infinito più profondo dell’Universo e gli davano un aspetto antropomorfo. Furono una civiltà di origine matriarcale, quindi per tradizione nelle sculture dei Templi Sacri, usavano rappresentare il Dio Universale, come una Dea madre incinta. Essa aveva le fattezze di una grande donna Venusiana con le ali, dove alle sue spalle vi era sempre un dipinto che raffigurava tutto l’Universo e i corpi celesti. Inoltre praticavano il culto sacro del Sole generatore di vita che pensavano fosse un Dio antropomorfo, lo chiamavano “Dio Sole”, credevano fosse il figlio maggiore del Dio Universale, il più grande e più potente, e comandasse tutte le altre Divinità da loro venerate" ....To be continued...

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Un abbraccio forte...
Ninmah Damkina





1 commento:

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