Ciao a tutti miei cari lettori appassionati di mitologia, leggende e teorie di informazione alternativa, stasera vi volevo presentare la Stirpe dei Regnanti Alieni gli abitanti di Nibiru, da Re AN I, il primo Sovrano asceso al trono ad uno dei personaggi chiave della mia storia, da lui è iniziata tutta discendenza Divina e Sacra: Vi presento il caro e saggio Re Lahma.
Godetevi questi piccoli estratti del mio libro, un abbraccio grande e buona serata.
NInmah Damkina
"..Nell'arco di un determinato periodo storico chiamato “Medioevo Nibiruiano” alcuni membri del popolo dei Nibiruiani per quanto fossero intelligenti, risultavano essere troppo impulsivi e istintivi. Soprattutto i Sovrani delle due Tribù, concentrarono tutto il potere nelle loro mani, entrambi bramarono di espandere il loro dominio su tutto il Pianeta.
Scoppiò così una guerra fratricida, i due clan si fronteggiarono con gli eserciti. La Nazione del Nord contro quella del Sud levò le armi che non erano ancora tanto evolute ma di tipo Medievale, c'erano i fanti, gli arcieri, i guerrieri armati di spada o di lance, le carovane che lanciavano palle di piombo distruttive.
La guerra fu lunga e violenta, avviluppò tutto il pianeta. Il fratello si trovò a lottare con l'altro fratello. Ci furono morte e distruzione sia a nord che a sud del Pianeta. Per molti circuiti il maestoso gigante Giove, fu avvolto dalla desolazione.
Dopo massacri, distruzione e morti di innocenti, venne proclamata la tregua tra le due Nazioni, e avviate le trattative di pace. I due Re si strinsero la mano e dichiararono che da quel momento in poi, le Nazioni sarebbero state unite da una solida amicizia, e mai più in guerra tra loro. Decisero di proclamare un Re Supremo che regnasse su tutto in Pianeta, venne scelto a sorte tra i prodi guerrieri che combatterono con coraggio la guerra, all'interno del consiglio composto dai Sette Saggi Eruditi. Se il Re scelto era originario del Nord, doveva scegliere come sua sposa, quale Regina con pari poteri e diritti per regnare insieme, una donna del Sud. Essi si univano in un matrimonio sacro, divenivano marito e moglie uniti in una sola carne.
Se il Re scelto a sorte era originario del Sud, la sua Regina e sposa, doveva essere del Nord. Si decise che il discendente l’erede al trono, doveva essere il figlio maschio primogenito. La dinastia venne così unificata per stabilire sempre più unità, tra il popolo dei Nibiruiani.
Fu così che in mezzo alle rovine la pace ebbe inizio, nord e sud furono uniti dal vincolo nuziale, il trono reale fu unito in una sola carne. Fu stabilita una stirpe di discendenza ininterrotta.
Il primo Re che fu scelto, fu un guerriero del Nord, un valoroso comandante giusto e leale. Fu scelto all'interno del consiglio dei Sette Saggi Eruditi. Le sue leggi furono accettate con entusiasmo, egli costruì una nuova splendida città che venne chiamata “Agade” situata nella Nazione del Nord, che significa nella lingua dei Nibiruiani “Unità”. Gli fu concesso un titolo regale per il suo regno, venne chiamato AN, che significa colui che è celeste.
Ripristinò l'ordine nelle terre con grande risolutezza, giustizia e lealtà, decretò leggi e regolamenti, nominò governatori scelti tra il consiglio dei Sette Saggi, ad amministrare ogni terra. Ricostruzione e riordino furono il suo impegno principale.
All'interno del Grande Libro della Corona venne ricordato come: “AN il Re giusto che unificò le terre e riportò la pace su Nibiru”. Egli costruì una nuova città, riparò i canali distrutti dalla guerra, ricostruì i villaggi e le città, diede molto cibo al popolo, sotto il suo regnò ci fu abbondanza e prosperità.
Il Grande Libro della Corona fu trascritto proprio alla fine della guerra Medievale tra le tribù del nord e del sud del pianeta, dentro di esso vi erano scritte tutte le leggi e i regolamenti sulla tutela del Sangue Reale e la discendenza dei Re, che ebbero una valenza sacra nella cultura Nibiruiana. Si decise di dare vita a tre classi sociali: la classe della nobiltà, determinata dalla stirpe di sangue reale che si sarebbe succeduta dopo l’ascesa al trono di Re AN, la classe della borghesia, ed il popolo.
Il popolo del sud del pianeta, scelse una fanciulla come sposa di Re AN, ebbe la fama sia di amante che di guerriera, il suo titolo reale fu ANTU. Come usanza dei Gioviani, per rispettare le sacre leggi del Libro della Corona, la sposa del Re, colei che diventava Regina, mutava il suo nome, prendendo il nome del marito, infatti ANTU, significava in lingua Nibiruiana: “Colei che regna, è la sposa di AN”. Dall'ascesa al Trono di An e Antu, si diede origine a una discendenza continua di Re, per parecchi secoli regnò la pace, la prosperità, e l'Età Antica e Medievale, diede spazio alla nascita dell'Era della conoscenza e della saggezza.
Nell'arco di pochi secoli, i villaggi si trasformarono in città moderne, la conoscenza dei Nibiruiani, accrebbe sempre più, divenendo evoluta come quella dei vicini Saturniani. Lentamente capirono che la guerra e il conflitto non risolve i problemi ma invece li crea. Un popolo per essere unito, doveva vivere in pace, amore, armonia, fratellanza, uguaglianza e rispetto reciproco.
Diedero vita ad un impero, di proporzioni stratosferiche in tutto il pianeta gigante. La loro tecnologia divenne più evoluta ed all’avanguardia, riuscirono a dare vita ad un mondo moderno e tecnologico costituito di città apocalittiche, futuristiche, informatiche, meccaniche e robotiche. Essendo molto attaccati alla natura ritenuta sacra, crearono una tecnologia all'avanguardia per non inquinare l’ambiente, utilizzando le energie rinnovabili eco-sostenibili, ricavandole direttamente dai quattro elementi ritenuti sacri presenti in natura: Aria, Fuoco, Terra e Acqua. In più sfruttarono l'energia dei vulcani, notevolmente numerosi su Giove, e quella delle tempeste, dei tuoni e dei lampi, che si imbattevano con tanta forza sul pianeta, soprattutto durante la stagione autunnale, tramite l’utilizzo di pannelli che erano capaci di catturare l'energia per trasformarla in elettricità e calore. Tutte le loro auto volanti, le navi, gli aerei, i mezzi di trasporto pubblico, l’elettricità, l’illuminazione pubblica delle abitazioni e dei grattacieli, erano alimentati da tecnologia eco-sostenibile, come l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e termici, e pale eoliche per l'utilizzo dell’energia dei venti. Non esisteva l’uso di sostanze inquinanti come il petrolio.
L'intero pianeta si trasformò in una moltitudine di metropoli futuristiche e apocalittiche, collegate da una fitta rete di trasporto pubblico, che si estesero e si svilupparono all'interno delle due grandi Nazioni che si erano unificate tempo prima: quella del nord e del sud.
I Gioviani, divennero maestri della conoscenza e di tutte le scienze: dell'Architettura, l'Ingegneria, l'Astronomia, la Matematica, la Fisica, la Chimica, la Medicina, le Scienze Erboristiche, le Scienze Esoteriche e Numerologiche ecc. Abili in tutte le arti: nella Musica, nella Pittura, nella Scultura, nell'Artigianato, dei veri e propri vulcani di idee, erano molto curiosi di imparare cose nuove e sperimentarle subito.
I Giovani furono caratterizzati da un temperamento razionale, concreto, intelligente, saggio, sveglio, curioso, acuto e attivo, inoltre erano solari e sempre sorridenti, con una componente spirituale, profonda, unica e tanto sviluppata. Erano sempre più impazienti di conoscere l'Universo, e tutti i popoli presenti nel sistema solare.
Le loro grandi metropoli apocalittiche erano piene di Scuole, Università, laboratori di ricerca scientifica, gallerie d'arte, uffici di vario genere per l'amministrazione culturale, giuridica e sociale delle città.
Diedero origine anche ad una civiltà sotterranea del tutto artificiale, al di sotto della superficie a molti chilometri di profondità, sfruttando la radioattività delle rocce ed il calore del nucleo del pianeta. Lo fecero principalmente per la sicurezza, perché il pianeta Giove sin dagli albori era stato sempre soggetto a tempeste molto forti, devastanti e catastrofiche. Inoltre era soggetto a continue minacce esterne al sistema solare: comete, supernove e corpi celesti che si imbattevano spesso su Giove, attratte dal suo forte e imponente campo elettromagnetico.
In poco tempo i Nibiruiani iniziarono a studiare nel dettaglio tutto il Sistema Solare, progettando diverse basi spaziali, e iniziarono ad orbitare con le astronavi attorno al loro pianeta per studiarlo in maniera approfondita.
Gli shar trascorsero velocemente ed al grande saggio, giusto e rimpianto Sovrano AN, succedette al trono il suo figlio primogenito maschio. Ci furono secoli di prosperità e abbondanza, finché arrivò la quinta dinastia di Regnanti.
A quel Tempo regnava il Sovrano Anshar discendente della linea di sangue di AN, prese in sposa una ragazza di sangue nobile di nome Kishar.
Egli non fu un Sovrano giusto e saggio, ma egoista, concentrò tutti i suoi poteri e le ricchezze sulle sue mani, e sulla classe nobiliare.
Il popolo si impoverì notevolmente, massacrato dalle tasse, e per ribellione non lavorarono più i campi, quindi il raccolto diminuì, frutta e cereali furono meno abbondanti.
Da un circuito all'altro del pianeta Nibiru le stagioni estive divenivano stranamente sempre più calde, e gli inverni molto più rigidi. Ad Agape, la città del Trono, il Re Anshar, convocò il consiglio dei Sette Saggi Eruditi e gli ordinò di indagare sugli strani fenomeni del pianeta.
I Sette Saggi esaminarono la terra e il suolo, laghi e fiumi, dissero che in passato il fenomeno era già accaduto, perché il pianeta Nibiru fu sempre soggetto a sbalzi termici, tra il caldo e il freddo. Osservarono più da vicino i circuiti del pianeta, la rotazione e la rivoluzione, e capirono che il problema si era verificato nell'atmosfera, nello scudo protettivo che lo avvolgeva, infatti si era aperta una frattura parziale. I vulcani stavano eruttando con meno vigore, l'aria di Nibiru era più rarefatta, lo scudo protettivo ovvero lo strato di ozono si era assottigliato.
Oltre alla frattura del pianeta, si stavano diffondendo sempre più malattie tra il popolo che si era troppo impoverito, stremato dalle troppe tasse del Re. Tuttavia con tanta pazienza, continuarono ad andare avanti lo stesso con il lavoro.
Anshar e Kishar ebbero un figlio che chiamarono Enshar che significa signore dello Shar.
Enshar fu il sesto a regnare e si rivelò un Re più Saggio e responsabile, alleggerì le tasse al popolo, dandoli più diritti, e diminuendo i poteri alla classe della nobiltà. Fu un giovane molto curioso e dotato, studiò nelle migliori Università. Acquisì le conoscenze studiando tantissimo i circuiti di Nibiru, e gli altri pianeti del sistema solare. Osservando il cielo con cannocchiali moderni e tecnologici, fu attratto dalle atmosfere dei quattro piccoli pianeti interni, che lui chiamò: Terra, Pianeta Rosso, Venere e Mercurio.
Erano pianeti meravigliosi e fecondi, in cuor suo il Re pensava che a breve i Nibiruiani si sarebbero dovuti organizzare per andare a visitarli. Fino ad all’ora, gli Astronauti e gli Scienziati si erano spinti a perlustrare soltanto l'orbita di Nibiru, per studiarle le composizioni e le sue problematiche. Il suo sogno più grande però, era quello di andare a perlustrare e studiare il Pianeta dell'Anello, era bellissimo e splendente, si domandava se era abitato, e che aspetto avessero gli abitanti.
Enshar annotò tutte le sue scoperte e i suoi studi sul “Grande libro dei segreti della conoscenza dei Nibiruiani”.
Enshar diede l'ordine ad un gruppo di Astronauti professionisti di partire con le navicelle spaziali alla scoperta dei quattro pianeti interni del sistema solare.
Un gruppo di Astronauti professionisti partì nello spazio, con una navicella spaziale di ultima generazione, progettata pochi shar prima. Esplorarono le orbite della Terra, del pianeta Rosso e del pianeta Venere, senza però discendere in superficie. Lanciarono delle sonde spaziali per studiarne la composizione dei terreni e degli oceani, rimasero colpiti dalla bellezza sconvolgente di quei tre piccoli paradisi del sistema solare. Erano piccoli, ma molto fecondi, ricchi d'acqua, soprattutto la Terra era veramente un pianeta incantevole, ricca di minerali e metalli, di oceani, piante e di animali, un ecosistema unico e vario. Infatti gli Astronauti Nibiruiani rimasero molto affascinati, la considerarono, una piccola perla dell'Universo, con le sonde spaziali perlustrarono e studiarono tutta la Terra, da cima a fondo.
Passarono ancora tanti Shar e lo scudo protettivo ricoperto da uno strato spesso di ozono che avvolgeva Nibiru, subì sempre più fratture. Nel consiglio richiesto dai Sette Saggi furono animatamente discusse le problematiche, si decise di creare uno scudo artificiale per proteggere il pianeta. Vennero studiate le eruzioni dei vulcani, dato che erano state una fonte importantissima per la creazione dell'atmosfera. Decisero di far eruttare i vulcani artificialmente, ma in un primo momento non risolsero nulla.
Nel Regno di Enshar purtroppo la frattura nei cieli non si richiuse. In seguito alla provocazione artificiale delle eruzioni vulcaniche, la pioggia fu trattenuta e i venti soffiarono con più forza, e senza precipitazioni iniziò un periodo di siccità e povertà.
Re Enshar raggiunse l'età di matrimonio, e si sposò con una giovinetta di sangue nobile sempre della stessa dinastia di Re AN, fu chiamata Nin-Shar che significa “signora dello Shar”. Ebbero un figlio che chiamarono Du-Uru che significa: “colui che fu concepito nella dimora sacra”, fu il settimo a Regnare.
Du-Uru, crebbe e si sposò con una fanciulla che amò sin da giovane con cui studiò all'Università, ella non fu di sangue reale, ma una ragazza del popolo. Du-Uru dovette lottare molto a palazzo reale per avere il permesso di sposarla, i principi e i nobili furono scontenti, però il padre Enshar, di buon cuore e dalla rara saggezza, acconsentì il matrimonio. Il nome della ragazza fu Dauru, che significa “colei che mi sta accanto”. Ebbero un figlio che chiamarono: Lahma, egli fu l'ottavo a regnare.
Dopo circa quindici Shar, i più grandi Ingegneri Aereo spaziali conclusero la progettazione delle tre astronavi di dimensioni esorbitanti, e costruite con una tecnologia all'avanguardia, molto veloci e resistenti. Fu un lavoro faticoso però si stimò che in circa uno Shar (pari a circa dodici anni sulla Terra), sarebbero riusciti a visitare tutti e quattro i pianeti interni: Terra, Pianeta Rosso, Venere e Mercurio, e durante il viaggio di ritorno su Nibiru, avrebbero effettuato un'esplorazione sul Pianeta dell'Anello.
Si organizzò una prima missione nello spazio, Re Lahma partì con una flotta di trecento Nibiruiani, fra cui duecento dei migliori scienziati più preparati del pianeta.
I duecento scienziati specializzati in vari campi, cento maschi e cento femmine, si sarebbero diretti sulla Terra in missione con due navicelle spaziali, per la durata di circa venti Shar per studiarne le composizioni, i metalli, i territori e gli oceani. Si trasferirono provvisoriamente con le loro famiglie sulla Terra, provvista di tanto ossigeno e aria pura da respirare, era possibile viverci splendidamente. Invece gli altri cento astronauti si sarebbero diretti, con una navicella spaziale, a visitare il Pianeta Rosso e Venere, con a bordo Re Lahma, perché era importante recare gli omaggi agli abitanti autoctoni. Il Sovrano pensò di portare un dono a ciascun popolo, in segno di pace, amore, rispetto e amicizia.
Re Lahma all'epoca era un bell’uomo attraente di mezza età, aveva sessanta shar pari a circa settecentoventi anni terrestri, però sprizzava ancora allegria e gioia da tutti i pori, era molto contento di conoscere i popoli alieni. Alto circa 2,50 metri, dalla corporatura slanciata e atletica, gli occhi grandi e azzurri, espressivi e vivaci leggermente affossati da qualche ruga, i capelli lunghi fino alle spalle molto ricci e bianchi, la barba non tanto lunga ma assai curata.
...Tutti gli Astronauti esultarono a gran voce, esaltati dalle parole di Lahma, fu un Re davvero unico e speciale, sensibile alle esigenze sia della famiglia reale che di tutto il popolo, sarà perché sua madre, era una donna semplice, solare e piena di valori. Durante il suo regno ci fu abbondanza e prosperità".
Se vi hanno incuriosito gli estratti cosa aspettate a leggere il resto del mio libro? Vi aspetta Gratis su Amazon...
Un abbraccio grande❤️❤️❤️
Ninmah Damkina
https://www.amazon.it/Pianeta-dei-Giganti-episodio-delloro-ebook/dp/B0759VTN9V/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1523484617&sr=8-1&keywords=il+pianeta+dei+giganti
Godetevi questi piccoli estratti del mio libro, un abbraccio grande e buona serata.
NInmah Damkina
"..Nell'arco di un determinato periodo storico chiamato “Medioevo Nibiruiano” alcuni membri del popolo dei Nibiruiani per quanto fossero intelligenti, risultavano essere troppo impulsivi e istintivi. Soprattutto i Sovrani delle due Tribù, concentrarono tutto il potere nelle loro mani, entrambi bramarono di espandere il loro dominio su tutto il Pianeta.
Scoppiò così una guerra fratricida, i due clan si fronteggiarono con gli eserciti. La Nazione del Nord contro quella del Sud levò le armi che non erano ancora tanto evolute ma di tipo Medievale, c'erano i fanti, gli arcieri, i guerrieri armati di spada o di lance, le carovane che lanciavano palle di piombo distruttive.
La guerra fu lunga e violenta, avviluppò tutto il pianeta. Il fratello si trovò a lottare con l'altro fratello. Ci furono morte e distruzione sia a nord che a sud del Pianeta. Per molti circuiti il maestoso gigante Giove, fu avvolto dalla desolazione.
Dopo massacri, distruzione e morti di innocenti, venne proclamata la tregua tra le due Nazioni, e avviate le trattative di pace. I due Re si strinsero la mano e dichiararono che da quel momento in poi, le Nazioni sarebbero state unite da una solida amicizia, e mai più in guerra tra loro. Decisero di proclamare un Re Supremo che regnasse su tutto in Pianeta, venne scelto a sorte tra i prodi guerrieri che combatterono con coraggio la guerra, all'interno del consiglio composto dai Sette Saggi Eruditi. Se il Re scelto era originario del Nord, doveva scegliere come sua sposa, quale Regina con pari poteri e diritti per regnare insieme, una donna del Sud. Essi si univano in un matrimonio sacro, divenivano marito e moglie uniti in una sola carne.
Se il Re scelto a sorte era originario del Sud, la sua Regina e sposa, doveva essere del Nord. Si decise che il discendente l’erede al trono, doveva essere il figlio maschio primogenito. La dinastia venne così unificata per stabilire sempre più unità, tra il popolo dei Nibiruiani.
Fu così che in mezzo alle rovine la pace ebbe inizio, nord e sud furono uniti dal vincolo nuziale, il trono reale fu unito in una sola carne. Fu stabilita una stirpe di discendenza ininterrotta.
Il primo Re che fu scelto, fu un guerriero del Nord, un valoroso comandante giusto e leale. Fu scelto all'interno del consiglio dei Sette Saggi Eruditi. Le sue leggi furono accettate con entusiasmo, egli costruì una nuova splendida città che venne chiamata “Agade” situata nella Nazione del Nord, che significa nella lingua dei Nibiruiani “Unità”. Gli fu concesso un titolo regale per il suo regno, venne chiamato AN, che significa colui che è celeste.
Ripristinò l'ordine nelle terre con grande risolutezza, giustizia e lealtà, decretò leggi e regolamenti, nominò governatori scelti tra il consiglio dei Sette Saggi, ad amministrare ogni terra. Ricostruzione e riordino furono il suo impegno principale.
All'interno del Grande Libro della Corona venne ricordato come: “AN il Re giusto che unificò le terre e riportò la pace su Nibiru”. Egli costruì una nuova città, riparò i canali distrutti dalla guerra, ricostruì i villaggi e le città, diede molto cibo al popolo, sotto il suo regnò ci fu abbondanza e prosperità.
Il Grande Libro della Corona fu trascritto proprio alla fine della guerra Medievale tra le tribù del nord e del sud del pianeta, dentro di esso vi erano scritte tutte le leggi e i regolamenti sulla tutela del Sangue Reale e la discendenza dei Re, che ebbero una valenza sacra nella cultura Nibiruiana. Si decise di dare vita a tre classi sociali: la classe della nobiltà, determinata dalla stirpe di sangue reale che si sarebbe succeduta dopo l’ascesa al trono di Re AN, la classe della borghesia, ed il popolo.
Il popolo del sud del pianeta, scelse una fanciulla come sposa di Re AN, ebbe la fama sia di amante che di guerriera, il suo titolo reale fu ANTU. Come usanza dei Gioviani, per rispettare le sacre leggi del Libro della Corona, la sposa del Re, colei che diventava Regina, mutava il suo nome, prendendo il nome del marito, infatti ANTU, significava in lingua Nibiruiana: “Colei che regna, è la sposa di AN”. Dall'ascesa al Trono di An e Antu, si diede origine a una discendenza continua di Re, per parecchi secoli regnò la pace, la prosperità, e l'Età Antica e Medievale, diede spazio alla nascita dell'Era della conoscenza e della saggezza.
Nell'arco di pochi secoli, i villaggi si trasformarono in città moderne, la conoscenza dei Nibiruiani, accrebbe sempre più, divenendo evoluta come quella dei vicini Saturniani. Lentamente capirono che la guerra e il conflitto non risolve i problemi ma invece li crea. Un popolo per essere unito, doveva vivere in pace, amore, armonia, fratellanza, uguaglianza e rispetto reciproco.
Diedero vita ad un impero, di proporzioni stratosferiche in tutto il pianeta gigante. La loro tecnologia divenne più evoluta ed all’avanguardia, riuscirono a dare vita ad un mondo moderno e tecnologico costituito di città apocalittiche, futuristiche, informatiche, meccaniche e robotiche. Essendo molto attaccati alla natura ritenuta sacra, crearono una tecnologia all'avanguardia per non inquinare l’ambiente, utilizzando le energie rinnovabili eco-sostenibili, ricavandole direttamente dai quattro elementi ritenuti sacri presenti in natura: Aria, Fuoco, Terra e Acqua. In più sfruttarono l'energia dei vulcani, notevolmente numerosi su Giove, e quella delle tempeste, dei tuoni e dei lampi, che si imbattevano con tanta forza sul pianeta, soprattutto durante la stagione autunnale, tramite l’utilizzo di pannelli che erano capaci di catturare l'energia per trasformarla in elettricità e calore. Tutte le loro auto volanti, le navi, gli aerei, i mezzi di trasporto pubblico, l’elettricità, l’illuminazione pubblica delle abitazioni e dei grattacieli, erano alimentati da tecnologia eco-sostenibile, come l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e termici, e pale eoliche per l'utilizzo dell’energia dei venti. Non esisteva l’uso di sostanze inquinanti come il petrolio.
L'intero pianeta si trasformò in una moltitudine di metropoli futuristiche e apocalittiche, collegate da una fitta rete di trasporto pubblico, che si estesero e si svilupparono all'interno delle due grandi Nazioni che si erano unificate tempo prima: quella del nord e del sud.
I Gioviani, divennero maestri della conoscenza e di tutte le scienze: dell'Architettura, l'Ingegneria, l'Astronomia, la Matematica, la Fisica, la Chimica, la Medicina, le Scienze Erboristiche, le Scienze Esoteriche e Numerologiche ecc. Abili in tutte le arti: nella Musica, nella Pittura, nella Scultura, nell'Artigianato, dei veri e propri vulcani di idee, erano molto curiosi di imparare cose nuove e sperimentarle subito.
I Giovani furono caratterizzati da un temperamento razionale, concreto, intelligente, saggio, sveglio, curioso, acuto e attivo, inoltre erano solari e sempre sorridenti, con una componente spirituale, profonda, unica e tanto sviluppata. Erano sempre più impazienti di conoscere l'Universo, e tutti i popoli presenti nel sistema solare.
Le loro grandi metropoli apocalittiche erano piene di Scuole, Università, laboratori di ricerca scientifica, gallerie d'arte, uffici di vario genere per l'amministrazione culturale, giuridica e sociale delle città.
Diedero origine anche ad una civiltà sotterranea del tutto artificiale, al di sotto della superficie a molti chilometri di profondità, sfruttando la radioattività delle rocce ed il calore del nucleo del pianeta. Lo fecero principalmente per la sicurezza, perché il pianeta Giove sin dagli albori era stato sempre soggetto a tempeste molto forti, devastanti e catastrofiche. Inoltre era soggetto a continue minacce esterne al sistema solare: comete, supernove e corpi celesti che si imbattevano spesso su Giove, attratte dal suo forte e imponente campo elettromagnetico.
In poco tempo i Nibiruiani iniziarono a studiare nel dettaglio tutto il Sistema Solare, progettando diverse basi spaziali, e iniziarono ad orbitare con le astronavi attorno al loro pianeta per studiarlo in maniera approfondita.
Gli shar trascorsero velocemente ed al grande saggio, giusto e rimpianto Sovrano AN, succedette al trono il suo figlio primogenito maschio. Ci furono secoli di prosperità e abbondanza, finché arrivò la quinta dinastia di Regnanti.
A quel Tempo regnava il Sovrano Anshar discendente della linea di sangue di AN, prese in sposa una ragazza di sangue nobile di nome Kishar.
Egli non fu un Sovrano giusto e saggio, ma egoista, concentrò tutti i suoi poteri e le ricchezze sulle sue mani, e sulla classe nobiliare.
Il popolo si impoverì notevolmente, massacrato dalle tasse, e per ribellione non lavorarono più i campi, quindi il raccolto diminuì, frutta e cereali furono meno abbondanti.
Da un circuito all'altro del pianeta Nibiru le stagioni estive divenivano stranamente sempre più calde, e gli inverni molto più rigidi. Ad Agape, la città del Trono, il Re Anshar, convocò il consiglio dei Sette Saggi Eruditi e gli ordinò di indagare sugli strani fenomeni del pianeta.
I Sette Saggi esaminarono la terra e il suolo, laghi e fiumi, dissero che in passato il fenomeno era già accaduto, perché il pianeta Nibiru fu sempre soggetto a sbalzi termici, tra il caldo e il freddo. Osservarono più da vicino i circuiti del pianeta, la rotazione e la rivoluzione, e capirono che il problema si era verificato nell'atmosfera, nello scudo protettivo che lo avvolgeva, infatti si era aperta una frattura parziale. I vulcani stavano eruttando con meno vigore, l'aria di Nibiru era più rarefatta, lo scudo protettivo ovvero lo strato di ozono si era assottigliato.
Oltre alla frattura del pianeta, si stavano diffondendo sempre più malattie tra il popolo che si era troppo impoverito, stremato dalle troppe tasse del Re. Tuttavia con tanta pazienza, continuarono ad andare avanti lo stesso con il lavoro.
Anshar e Kishar ebbero un figlio che chiamarono Enshar che significa signore dello Shar.
Enshar fu il sesto a regnare e si rivelò un Re più Saggio e responsabile, alleggerì le tasse al popolo, dandoli più diritti, e diminuendo i poteri alla classe della nobiltà. Fu un giovane molto curioso e dotato, studiò nelle migliori Università. Acquisì le conoscenze studiando tantissimo i circuiti di Nibiru, e gli altri pianeti del sistema solare. Osservando il cielo con cannocchiali moderni e tecnologici, fu attratto dalle atmosfere dei quattro piccoli pianeti interni, che lui chiamò: Terra, Pianeta Rosso, Venere e Mercurio.
Erano pianeti meravigliosi e fecondi, in cuor suo il Re pensava che a breve i Nibiruiani si sarebbero dovuti organizzare per andare a visitarli. Fino ad all’ora, gli Astronauti e gli Scienziati si erano spinti a perlustrare soltanto l'orbita di Nibiru, per studiarle le composizioni e le sue problematiche. Il suo sogno più grande però, era quello di andare a perlustrare e studiare il Pianeta dell'Anello, era bellissimo e splendente, si domandava se era abitato, e che aspetto avessero gli abitanti.
Enshar annotò tutte le sue scoperte e i suoi studi sul “Grande libro dei segreti della conoscenza dei Nibiruiani”.
Enshar diede l'ordine ad un gruppo di Astronauti professionisti di partire con le navicelle spaziali alla scoperta dei quattro pianeti interni del sistema solare.
Un gruppo di Astronauti professionisti partì nello spazio, con una navicella spaziale di ultima generazione, progettata pochi shar prima. Esplorarono le orbite della Terra, del pianeta Rosso e del pianeta Venere, senza però discendere in superficie. Lanciarono delle sonde spaziali per studiarne la composizione dei terreni e degli oceani, rimasero colpiti dalla bellezza sconvolgente di quei tre piccoli paradisi del sistema solare. Erano piccoli, ma molto fecondi, ricchi d'acqua, soprattutto la Terra era veramente un pianeta incantevole, ricca di minerali e metalli, di oceani, piante e di animali, un ecosistema unico e vario. Infatti gli Astronauti Nibiruiani rimasero molto affascinati, la considerarono, una piccola perla dell'Universo, con le sonde spaziali perlustrarono e studiarono tutta la Terra, da cima a fondo.
Passarono ancora tanti Shar e lo scudo protettivo ricoperto da uno strato spesso di ozono che avvolgeva Nibiru, subì sempre più fratture. Nel consiglio richiesto dai Sette Saggi furono animatamente discusse le problematiche, si decise di creare uno scudo artificiale per proteggere il pianeta. Vennero studiate le eruzioni dei vulcani, dato che erano state una fonte importantissima per la creazione dell'atmosfera. Decisero di far eruttare i vulcani artificialmente, ma in un primo momento non risolsero nulla.
Nel Regno di Enshar purtroppo la frattura nei cieli non si richiuse. In seguito alla provocazione artificiale delle eruzioni vulcaniche, la pioggia fu trattenuta e i venti soffiarono con più forza, e senza precipitazioni iniziò un periodo di siccità e povertà.
Re Enshar raggiunse l'età di matrimonio, e si sposò con una giovinetta di sangue nobile sempre della stessa dinastia di Re AN, fu chiamata Nin-Shar che significa “signora dello Shar”. Ebbero un figlio che chiamarono Du-Uru che significa: “colui che fu concepito nella dimora sacra”, fu il settimo a Regnare.
Du-Uru, crebbe e si sposò con una fanciulla che amò sin da giovane con cui studiò all'Università, ella non fu di sangue reale, ma una ragazza del popolo. Du-Uru dovette lottare molto a palazzo reale per avere il permesso di sposarla, i principi e i nobili furono scontenti, però il padre Enshar, di buon cuore e dalla rara saggezza, acconsentì il matrimonio. Il nome della ragazza fu Dauru, che significa “colei che mi sta accanto”. Ebbero un figlio che chiamarono: Lahma, egli fu l'ottavo a regnare.
Dopo circa quindici Shar, i più grandi Ingegneri Aereo spaziali conclusero la progettazione delle tre astronavi di dimensioni esorbitanti, e costruite con una tecnologia all'avanguardia, molto veloci e resistenti. Fu un lavoro faticoso però si stimò che in circa uno Shar (pari a circa dodici anni sulla Terra), sarebbero riusciti a visitare tutti e quattro i pianeti interni: Terra, Pianeta Rosso, Venere e Mercurio, e durante il viaggio di ritorno su Nibiru, avrebbero effettuato un'esplorazione sul Pianeta dell'Anello.
Si organizzò una prima missione nello spazio, Re Lahma partì con una flotta di trecento Nibiruiani, fra cui duecento dei migliori scienziati più preparati del pianeta.
I duecento scienziati specializzati in vari campi, cento maschi e cento femmine, si sarebbero diretti sulla Terra in missione con due navicelle spaziali, per la durata di circa venti Shar per studiarne le composizioni, i metalli, i territori e gli oceani. Si trasferirono provvisoriamente con le loro famiglie sulla Terra, provvista di tanto ossigeno e aria pura da respirare, era possibile viverci splendidamente. Invece gli altri cento astronauti si sarebbero diretti, con una navicella spaziale, a visitare il Pianeta Rosso e Venere, con a bordo Re Lahma, perché era importante recare gli omaggi agli abitanti autoctoni. Il Sovrano pensò di portare un dono a ciascun popolo, in segno di pace, amore, rispetto e amicizia.
Re Lahma all'epoca era un bell’uomo attraente di mezza età, aveva sessanta shar pari a circa settecentoventi anni terrestri, però sprizzava ancora allegria e gioia da tutti i pori, era molto contento di conoscere i popoli alieni. Alto circa 2,50 metri, dalla corporatura slanciata e atletica, gli occhi grandi e azzurri, espressivi e vivaci leggermente affossati da qualche ruga, i capelli lunghi fino alle spalle molto ricci e bianchi, la barba non tanto lunga ma assai curata.
...Tutti gli Astronauti esultarono a gran voce, esaltati dalle parole di Lahma, fu un Re davvero unico e speciale, sensibile alle esigenze sia della famiglia reale che di tutto il popolo, sarà perché sua madre, era una donna semplice, solare e piena di valori. Durante il suo regno ci fu abbondanza e prosperità".
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Un abbraccio grande❤️❤️❤️
Ninmah Damkina
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