I Viaggiatori dello spazio: i popoli dei Gioviani e dei Saturniani.
Ciao ragazzi come state! Oggi sono contentissima perché finalmente stasera per la giornata dedicata agli argomenti del mio libro vi presento i protagonisti indiscussi della mia favola, un popolo straordinario, intelligente, sensibile e saggio, gli abitanti del grande e maestoso Giove: il popolo dei Gioviani. Nella loro lingua di origine si facevano chiamare dalle altre popolazioni che abitavano gli altri pianeti del sistema solare: la civiltà dei luminosi Nibiruiani. Erano i maestri indiscussi e un punto di riferimento per gli altri popoli...I Gioviani erano luminosi, saggi ed eruditi, erano di rara bellezza, avevano gli occhi grandi, espressivi, dolcissimi, intensi e penetranti, e il sorriso così solare, rassicurante e pieno di vita, lasciavano del tutto disarmati e senza fiato...
Eccovi un estratto del mio primo libro, un abbraccio grande,
A presto e buona lettura...
"La civiltà dei Gioviani raggiunse un gradino di evoluzione molto alto nel temp, in concomitanza con quella dei Saturniani.
Il destino di entrambe le civiltà fu quello di percorrere un gradino dopo l'altro, le tappe fondamentali per la crescita successiva e futura. Tuttavia il popolo dei Gioviani divenne una civiltà oltre che molto intelligente, anche con una spiritualità, una saggezza e una sensibilità d'animo più profonda, dal cuore puro e genuino rispetto ai loro vicini Saturniani, più arcigni, severi, solitari e freddi.
I Gioviani, furono degli Esseri Autocoscienti dalle caratteristiche Umanoidi, frutto di una millenaria evoluzione di una sorta di ibrido tra un Essere Autocosciente dalla rara intelligenza assai sviluppata di origine mammifera, incrociato con un Essere Autocosciente di origine rettile, anche esso dotato di un quoziente intellettivo elevato. Specie particolari e insolite di animali, si svilupparono nel pianeta Giove, uniche nel loro genere e dalle caratteristiche molto differenti da quelle presenti sul pianeta Terra.
I Gioviani erano Esseri unici nel sistema solare, conosciuti per la loro rara bellezza e sensualità, erano ancor più affascinanti e attraenti dei Venusiani e dei Saturniani. I loro corpi erano perfetti, rispettavano tutti i canoni della proporzione, della simmetria, dell’armonia e regolarità. Esseri giganti che potevano arrivare sino ai tre metri d'altezza, con il cranio serpentiforme dolicocefalo, allungato verso l’alto, dai capelli solitamente lunghi e folti, di tutte le tonalità del biondo, castano, rosso e nero.
I nasi erano delicati e graziosi, le loro labbra carnose e morbide dal colore rosato, le orecchie proporzionate non troppo grandi e a punta come quelle dei Saturniani.
La loro pelle era molto chiara, bianca, delicata e vellutata, le guance del colore della pesca, gli occhi grandi, espressivi, dolci, intensi e profondi, i colori caratteristici erano: tutte le tonalità di verde, di azzurro, miele, castano, marrone o nero. Se ti capitava di incrociare il loro sguardo, l'immensa profondità e purezza ti catturava a tal punto da toglierti il fiato e farti rimanere immobile e incantato. Ti dava la sensazione di ritrovarti a contemplare l'infinito di un oceano bellissimo, limpido e magico, poiché erano creature sublimi e celestiali. I loro corpi erano glabri, privi di peli, i maschi avevano la barba, che curavano parecchio, come anche i capelli che nella loro cultura erano ritenuti sacri.
I maschi Gioviani avevano una corporatura possente, robusta, virile, attraente e atletica, le femmine erano più delicate ma sempre di corporatura robusta, possedevano un corpo sinuoso, pieno di curve, grazioso e sensuale, di rara bellezza disarmante. I visi di entrambi i sessi erano caratterizzati da lineamenti molto delicati, angelici e dolci.
La loro alimentazione era di tipo onnivoro, tuttavia erano più predisposti geneticamente ad assumere proteine derivate dalla carne. All'inizio della loro evoluzione, il popolo dei Gioviani abitava in piccoli villaggi semplici, gestiti da un capo villaggio, un Sacerdote esperto di meditazione spirituale, sciamanesimo e di scienze esoteriche. Vivevano prevalentemente di caccia, pesca e di raccolto, di ciò che li regalava la natura. Consideravano la natura sacra come il popolo dei Venusiani e quello dei Marziani. Erano convinti che l'equilibrio dei quattro elementi: Aria, Fuoco, Acqua e Terra, era fondamentale per la stabilità dell'intero Cosmo, solo che essendo anche loro un popolo razionale e concreto e non superstizioso, non avevano associato i quattro elementi naturali a Divinità antropomorfe.
I Gioviani, come i Saturniani, credevano fortemente ad un solo Dio Universale Cosmico, ed erano convinti che la fusione e l'equilibrio bilanciato di ogni elemento presente nella natura, costituito da polarità positiva e negativa, garantisse dentro la coscienza di ogni Creatura, il manifestarsi dell'essenza più genuina del Dio Universale: la Sorgente, Creatrice di tutto ciò che esiste.
In ogni villaggio in onore del Dio Universale avevano costruito un Tempio Sacro, amministrato dal grande Sacerdote, il suo aspetto era molto simile agli Ziggurat che molti eoni più tardi vennero realizzati anche sul pianeta Terra.
I Templi Sacri Gioviani, erano costruiti solitamente su montagne naturali o artificiali che loro chiamavano “Montagna Cosmica” erano delle strutture sovrapposte a base rettangolare molto alte, composte solitamente da sette piani, collegati da grandi scalinate sia esterne che interne. Man mano che si saliva sia dalle scale interne o da quelle esterne le strutture rettangolari che si sovrapponevano l’una sull’altra prendevano la forma di una piramide. Erano composti da mattoni di argilla mischiata a fango, anche inframmezzati con canne, ed essiccati al Sole. I Templi Sacri Gioviani erano visibili a grande distanza.
Il Tempio Sacro era propriamente definito un Monte Cosmico, cioè un’immagine simbolica del Cosmo. Veniva costruito in punti del pianeta caratterizzati da forte elettromagnetismo, e orientato solitamente seguendo precisamente i punti cardinali. I sette piani rappresentavano i sette cieli planetari e le divisioni dell’Universo: il mondo sotterraneo, la terra o mondo superficiale e il firmamento. Il Tempio Sacro o Montagna Sacra e Cosmica era considerato un autentico trono dove simbolicamente, secondo i Gioviani regnava il Creatore di tutto ciò che esiste, il Signore dell’Universo, il centro da dove tutto è stato creato.
All’interno del primo piano del tempio vi era una grande sala, chiamata “spazio sacro”, dove si svolgevano le cerimonie sacre. In fondo alla sala dello spazio sacro, vi era un grande altare di colore verde smeraldo, ricoperto da una tovaglia lussuosa, elegante e sfarzosa, ricamata e fatta del tutto a mano, adornata di pietre preziose, le più usate erano gli smeraldi. Inoltre sopra l’altare vi era un oggetto che raffigurava un altro simbolo molto caro alla cultura dei Gioviani: la Ankh o croce della vita...."
Se vi ha incuriosito l'estratto del mio libro, cosa aspettate ad approfondire la lettura anche gratis leggendo il mio ebook su Amazon.it, o a soli 3,99 su Youcanprint!
Un abbraccio forte.
NInmah Damkina
https://www.amazon.it/Pianeta-dei-Giganti-epi…/…/ref=sr_1_1…
https://www.youcanprint.it/…/il-pianeta-dei-giganti-primo-e
Ciao ragazzi come state! Oggi sono contentissima perché finalmente stasera per la giornata dedicata agli argomenti del mio libro vi presento i protagonisti indiscussi della mia favola, un popolo straordinario, intelligente, sensibile e saggio, gli abitanti del grande e maestoso Giove: il popolo dei Gioviani. Nella loro lingua di origine si facevano chiamare dalle altre popolazioni che abitavano gli altri pianeti del sistema solare: la civiltà dei luminosi Nibiruiani. Erano i maestri indiscussi e un punto di riferimento per gli altri popoli...I Gioviani erano luminosi, saggi ed eruditi, erano di rara bellezza, avevano gli occhi grandi, espressivi, dolcissimi, intensi e penetranti, e il sorriso così solare, rassicurante e pieno di vita, lasciavano del tutto disarmati e senza fiato...
Eccovi un estratto del mio primo libro, un abbraccio grande,
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"La civiltà dei Gioviani raggiunse un gradino di evoluzione molto alto nel temp, in concomitanza con quella dei Saturniani.
Il destino di entrambe le civiltà fu quello di percorrere un gradino dopo l'altro, le tappe fondamentali per la crescita successiva e futura. Tuttavia il popolo dei Gioviani divenne una civiltà oltre che molto intelligente, anche con una spiritualità, una saggezza e una sensibilità d'animo più profonda, dal cuore puro e genuino rispetto ai loro vicini Saturniani, più arcigni, severi, solitari e freddi.
I Gioviani, furono degli Esseri Autocoscienti dalle caratteristiche Umanoidi, frutto di una millenaria evoluzione di una sorta di ibrido tra un Essere Autocosciente dalla rara intelligenza assai sviluppata di origine mammifera, incrociato con un Essere Autocosciente di origine rettile, anche esso dotato di un quoziente intellettivo elevato. Specie particolari e insolite di animali, si svilupparono nel pianeta Giove, uniche nel loro genere e dalle caratteristiche molto differenti da quelle presenti sul pianeta Terra.
I Gioviani erano Esseri unici nel sistema solare, conosciuti per la loro rara bellezza e sensualità, erano ancor più affascinanti e attraenti dei Venusiani e dei Saturniani. I loro corpi erano perfetti, rispettavano tutti i canoni della proporzione, della simmetria, dell’armonia e regolarità. Esseri giganti che potevano arrivare sino ai tre metri d'altezza, con il cranio serpentiforme dolicocefalo, allungato verso l’alto, dai capelli solitamente lunghi e folti, di tutte le tonalità del biondo, castano, rosso e nero.
I nasi erano delicati e graziosi, le loro labbra carnose e morbide dal colore rosato, le orecchie proporzionate non troppo grandi e a punta come quelle dei Saturniani.
La loro pelle era molto chiara, bianca, delicata e vellutata, le guance del colore della pesca, gli occhi grandi, espressivi, dolci, intensi e profondi, i colori caratteristici erano: tutte le tonalità di verde, di azzurro, miele, castano, marrone o nero. Se ti capitava di incrociare il loro sguardo, l'immensa profondità e purezza ti catturava a tal punto da toglierti il fiato e farti rimanere immobile e incantato. Ti dava la sensazione di ritrovarti a contemplare l'infinito di un oceano bellissimo, limpido e magico, poiché erano creature sublimi e celestiali. I loro corpi erano glabri, privi di peli, i maschi avevano la barba, che curavano parecchio, come anche i capelli che nella loro cultura erano ritenuti sacri.
I maschi Gioviani avevano una corporatura possente, robusta, virile, attraente e atletica, le femmine erano più delicate ma sempre di corporatura robusta, possedevano un corpo sinuoso, pieno di curve, grazioso e sensuale, di rara bellezza disarmante. I visi di entrambi i sessi erano caratterizzati da lineamenti molto delicati, angelici e dolci.
La loro alimentazione era di tipo onnivoro, tuttavia erano più predisposti geneticamente ad assumere proteine derivate dalla carne. All'inizio della loro evoluzione, il popolo dei Gioviani abitava in piccoli villaggi semplici, gestiti da un capo villaggio, un Sacerdote esperto di meditazione spirituale, sciamanesimo e di scienze esoteriche. Vivevano prevalentemente di caccia, pesca e di raccolto, di ciò che li regalava la natura. Consideravano la natura sacra come il popolo dei Venusiani e quello dei Marziani. Erano convinti che l'equilibrio dei quattro elementi: Aria, Fuoco, Acqua e Terra, era fondamentale per la stabilità dell'intero Cosmo, solo che essendo anche loro un popolo razionale e concreto e non superstizioso, non avevano associato i quattro elementi naturali a Divinità antropomorfe.
I Gioviani, come i Saturniani, credevano fortemente ad un solo Dio Universale Cosmico, ed erano convinti che la fusione e l'equilibrio bilanciato di ogni elemento presente nella natura, costituito da polarità positiva e negativa, garantisse dentro la coscienza di ogni Creatura, il manifestarsi dell'essenza più genuina del Dio Universale: la Sorgente, Creatrice di tutto ciò che esiste.
In ogni villaggio in onore del Dio Universale avevano costruito un Tempio Sacro, amministrato dal grande Sacerdote, il suo aspetto era molto simile agli Ziggurat che molti eoni più tardi vennero realizzati anche sul pianeta Terra.
I Templi Sacri Gioviani, erano costruiti solitamente su montagne naturali o artificiali che loro chiamavano “Montagna Cosmica” erano delle strutture sovrapposte a base rettangolare molto alte, composte solitamente da sette piani, collegati da grandi scalinate sia esterne che interne. Man mano che si saliva sia dalle scale interne o da quelle esterne le strutture rettangolari che si sovrapponevano l’una sull’altra prendevano la forma di una piramide. Erano composti da mattoni di argilla mischiata a fango, anche inframmezzati con canne, ed essiccati al Sole. I Templi Sacri Gioviani erano visibili a grande distanza.
Il Tempio Sacro era propriamente definito un Monte Cosmico, cioè un’immagine simbolica del Cosmo. Veniva costruito in punti del pianeta caratterizzati da forte elettromagnetismo, e orientato solitamente seguendo precisamente i punti cardinali. I sette piani rappresentavano i sette cieli planetari e le divisioni dell’Universo: il mondo sotterraneo, la terra o mondo superficiale e il firmamento. Il Tempio Sacro o Montagna Sacra e Cosmica era considerato un autentico trono dove simbolicamente, secondo i Gioviani regnava il Creatore di tutto ciò che esiste, il Signore dell’Universo, il centro da dove tutto è stato creato.
All’interno del primo piano del tempio vi era una grande sala, chiamata “spazio sacro”, dove si svolgevano le cerimonie sacre. In fondo alla sala dello spazio sacro, vi era un grande altare di colore verde smeraldo, ricoperto da una tovaglia lussuosa, elegante e sfarzosa, ricamata e fatta del tutto a mano, adornata di pietre preziose, le più usate erano gli smeraldi. Inoltre sopra l’altare vi era un oggetto che raffigurava un altro simbolo molto caro alla cultura dei Gioviani: la Ankh o croce della vita...."
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Un abbraccio forte.
NInmah Damkina
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