Fu così che il grande consiglio parlamentare degli Annunaki si riunì, ed Enki e Ninmah parlarono a tutti del loro rivoluzionario, geniale e stupefacente nuovo esperimento scientifico, tanto che tutta la civiltà degli Annunaki rimase del tutto sbalordita e allo stesso tempo decisamente entusiasta, tanto che tutti scoppiarono in un applauso rumoroso e continuo! Re Enlil e la Regina Ninlil fecero un gran sospiro di sollievo, si sentirono molto più tranquilli, erano impazienti di sottoporsi pure loro all'esperimento, anche se era una libera scelta degli Annunaki, non era obbligatorio, comunque era sicuro, senza pericoli ed efficiente, più semplice di quello che sembrava! Non so se voi avete visto il film “Transcendence” con il fantastico, inimitabile e professionale Johnny Depp come protagonista, immaginate un esperimento simile ma molto più all'avanguardia, sicuro, efficace ed intelligente; il popolo degli Annunaki a quel tempo, a differenza degli esseri umani, conosceva perfettamente quel tipo di tecnologia sbalorditiva e rivoluzionaria, e non erano assolutamente spaventati da essa.
Tutti gli Annunaki erano coscienti del fatto che il corpo fosse in realtà solo un abito, la vera essenza di ogni essere vivente nel cosmo, e quindi l'anima e la coscienza. Praticamente Enki e Ninmah avevano progettato questi piccoli globi computerizzati tecnologici, utilizzando un tipo di nanotecnologia mista ad elettromagnetismo, in grado di contenere le coscienze e le anime degli Annunaki. Solo settecento di questi mini-globi volanti potentissimi erano in grado di contenere e conservate tutte le coscienze dell'intero popolo dei Creatori, che al tempo contava la bellezza di circa settecento milioni di individui; in netta minoranza comunque, rispetto alla popolazione mondiale umana odierna che conta 7,7 miliardi di persone. In questo modo le loro anime sarebbero diventate immortali, anche se i loro corpi fisici sarebbero morti; per scaricare le loro coscienze gli Annunaki dovevano semplicemente collegare le loro menti a dei grandi computer, poi subito dopo, i dati delle coscienze sarebbero stati scaricati facilmente in questi piccoli globi potentissimi; era un lavoro cui erano necessari almeno due anni, se tutta la popolazione degli Annunaki avrebbe aderito al progetto.
Enki e Ninmah avevano pensato a questa soluzione, in modo tale che almeno loro due non avrebbero mai abbandonato gli esseri umani, almeno fino a che l'Umanità non avrebbe raggiunto una maturità adeguata, per camminare davvero da soli con le proprie gambe, senza aver più bisogno della protezione e l'assistenza premurosa degli Annunaki. Inoltre non era finita qui, perché se gli Annunaki decidevano di scaricare le loro coscienze nei rivoluzionari globi volanti, i loro spiriti avevano pure la possibilità di reincarnarsi più facilmente quando fosse veramente necessario (per libera scelta personale s'intende, non erano mica obbligati), in corpi di esseri umani di genetica Ibrida (poiché gli Ibridi umani erano più vicini alla loro genetica, i Sapiens non erano ancora in grado di contenere le loro anime celesti, poiché di genetica troppo differente rispetto agli Annunaki). Oppure avevano la possibilità di suggerire più direttamente, senza usare la telepatia (visto che molti esseri umani tendevano a tenere le orecchie chiuse, per cui non li sentivano né li ascoltavano), soluzioni, suggerimenti e lampi di genio a tutti gli umani sia Sapiens sia Ibridi (i cari Annunaki di indole così positiva, gentile, altruista e ottimista, non avevano calcolato il fatto, che se decidevano davvero di reincarnarsi all'interno di corpi umani di razza Ibrida, sopravvivere nella giungla sociale umana non sarebbe stato affatto un'impresa facile, poiché loro non c'erano purtroppo abituati, avrebbero rischiato davvero di mettersi gravemente in pericolo! Inoltre gli esseri umani predisposti alla cecità più assoluta, come avrebbero fatto a riconoscerli? Tuttavia così si può spiegare il mistero degli angeli incarnati, e dei cosiddetti angeli caduti che cita proprio la stessa Bibbia).
Con grande sorpresa di Enki e Ninmah la metà della popolazione mondiale degli Annunaki decise di sottoporsi all'esperimento scientifico, quindi circa 350 milioni di individui, tra uomini e donne che godevano di ottima salute mentale e fisica (ai bambini, gli adolescenti minori di 18 anni e le persone molto anziane, malate o disabili, non era consentito sottoporsi all'esperimento, per tutelare la sicurezza, la salute e l'incolumità, nonostante l'esperimento non fosse rischioso e pericoloso, ma sicuro al 100%). Il restante della popolazione, sebbene molto entusiasta dinanzi al rivoluzionario esperimento, preferì lasciar libere le loro anime da vincoli terreni, e dare la possibilità ai propri spiriti di ricongiungersi al Creatore di tutto ciò che esiste, una volta che il loro corpo fisico, portasse a termine il proprio ciclo terreno. Tuttavia tutta la popolazione degli Annunaki era ugualmente molto più tranquilla rispetto a prima, perché sapevano che Enki, Enlil e Ninmah e le loro famiglie si sarebbero sottoposti all'esperimento, quindi gli esseri umani non sarebbero mai rimasti soli, abbandonati a loro stessi, perché avevano sempre a disposizione gli spiriti protettori dei Creatori divenuti immortali! Inoltre comunque la loro razza e la discendenza autentica e diretta di Enki e Ninmah, sarebbe continuata a vivere nel tempo, anche se una parte di loro decideva di trasferirsi ad abitare nel pianeta nuova
Terra X.
Con grande sorpresa di Enki e Ninmah la metà della popolazione mondiale degli Annunaki decise di sottoporsi all'esperimento scientifico, quindi circa 350 milioni di individui, tra uomini e donne che godevano di ottima salute mentale e fisica (ai bambini, gli adolescenti minori di 18 anni e le persone molto anziane, malate o disabili, non era consentito sottoporsi all'esperimento, per tutelare la sicurezza, la salute e l'incolumità, nonostante l'esperimento non fosse rischioso e pericoloso, ma sicuro al 100%). Il restante della popolazione, sebbene molto entusiasta dinanzi al rivoluzionario esperimento, preferì lasciar libere le loro anime da vincoli terreni, e dare la possibilità ai propri spiriti di ricongiungersi al Creatore di tutto ciò che esiste, una volta che il loro corpo fisico, portasse a termine il proprio ciclo terreno. Tuttavia tutta la popolazione degli Annunaki era ugualmente molto più tranquilla rispetto a prima, perché sapevano che Enki, Enlil e Ninmah e le loro famiglie si sarebbero sottoposti all'esperimento, quindi gli esseri umani non sarebbero mai rimasti soli, abbandonati a loro stessi, perché avevano sempre a disposizione gli spiriti protettori dei Creatori divenuti immortali! Inoltre comunque la loro razza e la discendenza autentica e diretta di Enki e Ninmah, sarebbe continuata a vivere nel tempo, anche se una parte di loro decideva di trasferirsi ad abitare nel pianeta nuova
Terra X.
Infine Enki e Ninmah rivelarono a tutta la commissione di Annunaki un segreto scientifico che avevano tenuto nascosto sino a quel momento, per evitare troppi pettegolezzi e critiche da parte dell'intera popolazione; di questo segreto erano al corrente pure suo padre Re Anu il celeste, la moglie la Regina Antu, e le madri di Enki e Ninmah, entrambe spose del Sovrano precedente degli Annunaki.
Ebbene i due Creatori molti millenni prima, quando erano ancora giovani, parecchio tempo dopo la Creazione della razza umana, avevano già messo in pratica quel nuovo esperimento scientifico di scaricamento dei dati della coscienza, utilizzando però dei globi volanti ancor primitivi, in grado di contenere al loro interno massimo una coscienza alla volta. L'esperimento al tempo era andato a buon fine, poiché loro padre Re Anu, insieme alla Regina Antu e le madri di Enki e Ninmah, avevano acconsentito in segreto, di sottoporsi in prima persona all'esperimento. Quindi Enki e Ninmah avevano custodito fino a quel momento, in un luogo sicuro e segreto, i quattro globi volanti che contenevano le coscienze di loro padre Anu, la Regina Antu e delle due madri dei Creatori, ormai deceduti molto tempo prima.
Ebbene i due Creatori molti millenni prima, quando erano ancora giovani, parecchio tempo dopo la Creazione della razza umana, avevano già messo in pratica quel nuovo esperimento scientifico di scaricamento dei dati della coscienza, utilizzando però dei globi volanti ancor primitivi, in grado di contenere al loro interno massimo una coscienza alla volta. L'esperimento al tempo era andato a buon fine, poiché loro padre Re Anu, insieme alla Regina Antu e le madri di Enki e Ninmah, avevano acconsentito in segreto, di sottoporsi in prima persona all'esperimento. Quindi Enki e Ninmah avevano custodito fino a quel momento, in un luogo sicuro e segreto, i quattro globi volanti che contenevano le coscienze di loro padre Anu, la Regina Antu e delle due madri dei Creatori, ormai deceduti molto tempo prima.
Questa notizia sconvolgente fece davvero un grande scalpore tra tutta la commissione degli Annunaki che rimasero del tutto senza parole, però la maggior parte di loro, ottimisti e positivi di natura, fu molto contento al sapere che anche le coscienze del vecchio Sovrano di Nibiru tanto amato e rispettato, e delle tre mogli, molto sagge, intelligenti coraggiose e in gamba che godevano di tanta stima e rispetto tra la popolazione, avevano avuto la possibilità di diventare immortali, così anche loro avrebbero potuto stare vicino per sempre agli esseri umani! Il consiglio si concluse positivamente, tutti gli Annunaki rimasero abbastanza tranquilli e soddisfati dalla riunione, tranne Enlil, che ci rimase molto male, perché si sentì davvero profondamente ferito dentro, al sapere che tutta la sua famiglia lo aveva tenuto allo scuro di tutto, escludendolo in quel modo ignobile, scorretto e avvilente. Infatti dopo il consiglio Enlil chiese ai due fratellastri un incontro privato nel suo studio a palazzo, e così esplose una furente lite tra Enki, Enlil e Ninmah.
Enlil era furioso, si sentiva tradito nell'orgoglio e deluso da tutta la sua famiglia, compreso suo padre defunto, da sua madre e dalle sue due zie a cui voleva molto bene, quindi, siccome era un tipo molto impulsivo e permaloso urlò contro i due fratellastri, parole aggressive e offensive, era talmente arrabbiato che aveva fatto volare un tavolo e aveva rotto due sedie! Enki e Ninmah stavano cercando in tutti modi di mantenere la calma, per tranquillizzare disperatamente Enlil che non stava ragionando, e non arrabbiarsi troppo con lui. Ninmah piangeva disperata, non sapeva come fare per tranquillizzare Enlil e spiegargli il perché avessero agito così, poiché lui non l'ascoltava! I due Creatori, erano coscienti che Enlil era sempre stato un uomo infondo molto fragile, soprattutto quando aveva iniziato a sperimentale lo squilibrio di provare le emozioni umane, infatti molto spesso entrava in uno stato ansioso, di confusione e di disperazione totale, totalmente in balia delle proprie emozioni. Inoltre in quel periodo aveva avuto grossi problemi psicologici di depressione, ed era sotto cura di farmaci, quindi tutti quegli insulti che li stava vomitando addosso, non gli pensava davvero.
Enki prese in mano la situazione, deciso a placcare l'ira di suo fratello, sua moglie Ninmah era talmente sconvolta che non riusciva proprio più a parlare, ma continuava a piangere continuamente ed a singhiozzare. Enlil sbraitava e urlava come impazzito queste parole: “Tu e Ninmah siete solo dei falsi, bugiardi ed ipocriti, mi sono sempre sentito escluso da tutta la famiglia, ma non pensavo che arrivavate a farmi una codardia simile, perché mi avete fatto una cosa del genere? Siete solo bravi a ferirmi ed a spezzarmi il cuore, voi non avete sentimenti anche se provate le emozioni umane, siete infondo degli insensibili! Siete solo dei traditori egoisti, voi non mi avete mai voluto bene veramente! Domani partirò insieme alla mia famiglia da questo dannato pianeta e non ritornerò mai più, non voglio più avere niente a che fare con voi due; ve li gestirete da soli gli esseri umani e il loro dannato demone Monade succhia energia e sofferenza, non venite più a cercarmi, sino alla fine dei miei giorni io non parlerò più con voi, perché non meritate la mia considerazione!”
Il Creatore con sguardo avvilito, profondamente addolorato dalle parole irruente e insensibili del fratello, lo prese da parte con forza scuotendogli le spalle, piangendo disperatamente, e guardandolo intensamente negli occhi, mentre Enlil sgranò gli occhi con sgomento, non aspettandosi di vedere suo fratello piangere in quel modo. Enki gli disse con voce spezzata, ma diretta e sicura: “Dio mio Enlil smettila, per l'amor di Dio fratello mio calmati, siamo tre signori anziani non possiamo permetterci simili reazioni eccessive, ci roviniamo solo la salute. Ma perché è così difficile parlare con te, perché non riesci a mettere da parte il tuo orgoglio ed ascoltarci un attimo?
Io e Ninmah ti amiamo con tutto il nostro cuore Enlil, non devi pensare nemmeno per scherzo che non ti vogliamo bene e ti stiamo prendendo in giro; anche nostro padre, tua madre, e le nostre madri ti hanno voluto davvero molto bene, e per questo che abbiamo deciso di non dirti nulla di questo progetto a quel tempo.
Io e Ninmah eravamo molto giovani all'epoca della Creazione degli esseri umani, avevamo solo 25 shar (lo “shar” è l'equivalente al nostro anno, ma è molto diverso come arco di tempo; in breve 25 shar, non equivalgono assolutamente ai 25 anni umani, ma davvero molti di più, è molto difficile classificarli secondo un ottica umana, questo argomento lo approfondisco in modo ampio e dettagliato nei miei libri; diciamo che quando passa solo uno shar per gli Annunaki, sono passati in realtà dodici anni per un essere umano. Quindi possiamo dire in sintesi che l'aspetto fisico che avevano Enki e Ninmah all'epoca della Creazione, poteva richiamare l'aspetto di due giovani umani di 25 anni!), e tu eri ancora più giovane, avevi da poco compiuto 18 shar, ovvero avevi raggiunto la maturità. Subito dopo la Creazione dei primi umani Adamo & Lilith, quando i due bambini avevano appena compiuto sette anni, tutto il nostro popolo decise di sottoporsi all'esperimento scientifico di involuzione, ovvero iniettarci i neurotrasmettitori del genere umano, e modificare il nostro genoma, per riuscire a provare le emozioni, e così comprendere meglio come ragiona tutta l'Umanità. Circa dieci shar dopo, quando gli esseri umani erano diventati già un popolo numeroso, io e Ninmah abbiamo iniziato ad avere delle serie preoccupazioni, perché ci siamo resi conto che tutta l'Umanità aveva davvero un forte bisogno di tempo, per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Quindi abbiamo iniziato a chiederci, ma come avrebbero fatto gli esseri umani quando noi non ci saremo più stati? Molto spaventati di fronte a questo grande problema ci siamo buttati anima e corpo nella ricerca scientifica, giorno e notte, per riuscire a trovare una soluzione!
Io e Ninmah ti amiamo con tutto il nostro cuore Enlil, non devi pensare nemmeno per scherzo che non ti vogliamo bene e ti stiamo prendendo in giro; anche nostro padre, tua madre, e le nostre madri ti hanno voluto davvero molto bene, e per questo che abbiamo deciso di non dirti nulla di questo progetto a quel tempo.
Io e Ninmah eravamo molto giovani all'epoca della Creazione degli esseri umani, avevamo solo 25 shar (lo “shar” è l'equivalente al nostro anno, ma è molto diverso come arco di tempo; in breve 25 shar, non equivalgono assolutamente ai 25 anni umani, ma davvero molti di più, è molto difficile classificarli secondo un ottica umana, questo argomento lo approfondisco in modo ampio e dettagliato nei miei libri; diciamo che quando passa solo uno shar per gli Annunaki, sono passati in realtà dodici anni per un essere umano. Quindi possiamo dire in sintesi che l'aspetto fisico che avevano Enki e Ninmah all'epoca della Creazione, poteva richiamare l'aspetto di due giovani umani di 25 anni!), e tu eri ancora più giovane, avevi da poco compiuto 18 shar, ovvero avevi raggiunto la maturità. Subito dopo la Creazione dei primi umani Adamo & Lilith, quando i due bambini avevano appena compiuto sette anni, tutto il nostro popolo decise di sottoporsi all'esperimento scientifico di involuzione, ovvero iniettarci i neurotrasmettitori del genere umano, e modificare il nostro genoma, per riuscire a provare le emozioni, e così comprendere meglio come ragiona tutta l'Umanità. Circa dieci shar dopo, quando gli esseri umani erano diventati già un popolo numeroso, io e Ninmah abbiamo iniziato ad avere delle serie preoccupazioni, perché ci siamo resi conto che tutta l'Umanità aveva davvero un forte bisogno di tempo, per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Quindi abbiamo iniziato a chiederci, ma come avrebbero fatto gli esseri umani quando noi non ci saremo più stati? Molto spaventati di fronte a questo grande problema ci siamo buttati anima e corpo nella ricerca scientifica, giorno e notte, per riuscire a trovare una soluzione!
Tu in quel periodo ti eri appena sposato con Ninlil, avevate avuto due figli che erano ancora molto piccoli, quindi stavi pensando alla tua famiglia giustamente, è per questo che non ti abbiamo voluto coinvolgere, solo per proteggerti e non caricarti di preoccupazioni e ansie inutili. Inizialmente non volevamo assolutamente coinvolgere nemmeno nostro padre e le nostre madri, però lo sai come erano le tue zie? Erano due donne molto premurose ed apprensive, e si erano accorte purtroppo che io e Ninmah eravamo molto stressati e stanchi; venivano spesso a trovarci al laboratorio, poiché lo sai che erano due tipe che amavano i loro spazi e uscivano spesso, ed erano insofferenti alla vita formale di corte. Però purtroppo io e Ninmah non avevamo molto tempo da dedicare alle nostre madri è lì abbiamo davvero sbagliato, perché poverine, già erano anziane all'epoca, le abbiamo fatte solo preoccupare inutilmente. E così le nostre madri un giorno sono ritornate a corte con sguardi molto affranti ed allarmati, nostro padre si è accorto che le due spose predilette erano strane, per cui ha chiesto spiegazioni. Quindi entrambe sono scoppiate a piangere disperate, e hanno riferito tutto a nostro padre delle loro preoccupazioni che non le davano pace, dicendogli che erano andate spesso a trovarci a laboratorio, portandoci il pranzo, la cena e i dolci, e avevano notato che eravamo tanto sciupati in volto, pallidi e dimagriti, e che non stavamo più mangiando regolarmente; inoltre non avevamo più tempo da dedicare a loro, perché stavamo sempre lavorando!
E lo sai come era suscettibile nostro padre? In un certo senso era peggio di te fratello mio, quando ha visto le sue mogli piangere in quel modo, si è infuriato! In quel periodo era pure fortemente indisponente nei riguardi miei e di Ninmah, si riteneva molto deluso dal noi e dal nostro matrimonio, poiché in quegli ultimi dieci shar avevamo solo pensato agli esseri umani, che consideravamo e consideriamo ancora oggi, i nostri figli autentici pur essendo stati creati in laboratorio, e non avevamo concluso nulla di concreto, ovvero non avevamo ancora avuto dei figli nostri. E ancor peggio trascuravamo costantemente e senza rispetto tutta la nostra famiglia e l'intera nostra specie, isolandoci dal mondo, a causa dell'attaccamento morboso con gli esseri umani! Papà nonostante inizialmente fosse molto ostile agli esseri umani per motivi a me ancora ignoti, non voglio ricordare alcune sue azioni ignobili perché è meglio di no, tuttavia con il tempo si è pentito, ha cercato di redimersi ed a rimediare ai suoi errori gravi, quando ha incominciato a provare le emozioni umane e dopo l'episodio catastrofico del Diluvio Universale, e quindi con l'andare del tempo si è affezionato pure lui agli esseri umani, si vedeva come un vecchio nonno acquisito di tutta l'Umanità. Ma comunque era pure molto razionale e fiero delle sue origini, e vedeva comunque gli esseri umani come un'altra specie differente da noi con altri bisogni, che molto spesso non combaciavano, e senza volerlo interferivano con le esigenze dell'intero popolo degli Annunaki. Quindi secondo Re Anu, io e Ninmah sbagliavamo totalmente e vedere gli esseri umani come i nostri veri figli, poiché così rischiavamo di distorcere la realtà e confondere le idee, sia nostre sia degli umani stessi.
Gli esseri umani dovevano essere coscienti ovviamente che erano stati creati dagli Annunaki, ma dovevamo imparare ad essere indipendenti ed autogestirsi da soli, e non essere così dipendenti e appiccicati morbosamente ai loro padri, poiché i Creatori avevano pure una vita privata e personale, e una famiglia da tutelare, amare e proteggere. Inoltre per nostro padre era importantissimo che io e Ninmah avessimo una discendenza nostra, in quanto figli maggiori del Sovrano degli Annunaki.
Lui percepiva inconsapevolmente il pericolo che un giorno, la specie degli esseri umani, avrebbe prevaricato sull'intera specie degli Annunaki, poiché hanno un ritmo di crescita molto più veloce, rispetto al nostro popolo! Tu sai che io e Ninmah abbiamo avuto i nostri tre figli dopo i quaranta shar, non perché volevamo far contento nostro padre, ma perché li desideravamo fortemente entrambi. Abbiamo deciso di mettere al mondo figli nostri un po' tardi, poiché all'epoca ci sentivamo più sereni e tranquilli, in quel periodo gli esseri umani di razza Ibrida, avevano preso la gestione e la guida dei villaggi, quindi in un certo senso ci avevano tolto e alleggerito le spalle di responsabilità!
E lo sai come era suscettibile nostro padre? In un certo senso era peggio di te fratello mio, quando ha visto le sue mogli piangere in quel modo, si è infuriato! In quel periodo era pure fortemente indisponente nei riguardi miei e di Ninmah, si riteneva molto deluso dal noi e dal nostro matrimonio, poiché in quegli ultimi dieci shar avevamo solo pensato agli esseri umani, che consideravamo e consideriamo ancora oggi, i nostri figli autentici pur essendo stati creati in laboratorio, e non avevamo concluso nulla di concreto, ovvero non avevamo ancora avuto dei figli nostri. E ancor peggio trascuravamo costantemente e senza rispetto tutta la nostra famiglia e l'intera nostra specie, isolandoci dal mondo, a causa dell'attaccamento morboso con gli esseri umani! Papà nonostante inizialmente fosse molto ostile agli esseri umani per motivi a me ancora ignoti, non voglio ricordare alcune sue azioni ignobili perché è meglio di no, tuttavia con il tempo si è pentito, ha cercato di redimersi ed a rimediare ai suoi errori gravi, quando ha incominciato a provare le emozioni umane e dopo l'episodio catastrofico del Diluvio Universale, e quindi con l'andare del tempo si è affezionato pure lui agli esseri umani, si vedeva come un vecchio nonno acquisito di tutta l'Umanità. Ma comunque era pure molto razionale e fiero delle sue origini, e vedeva comunque gli esseri umani come un'altra specie differente da noi con altri bisogni, che molto spesso non combaciavano, e senza volerlo interferivano con le esigenze dell'intero popolo degli Annunaki. Quindi secondo Re Anu, io e Ninmah sbagliavamo totalmente e vedere gli esseri umani come i nostri veri figli, poiché così rischiavamo di distorcere la realtà e confondere le idee, sia nostre sia degli umani stessi.
Gli esseri umani dovevano essere coscienti ovviamente che erano stati creati dagli Annunaki, ma dovevamo imparare ad essere indipendenti ed autogestirsi da soli, e non essere così dipendenti e appiccicati morbosamente ai loro padri, poiché i Creatori avevano pure una vita privata e personale, e una famiglia da tutelare, amare e proteggere. Inoltre per nostro padre era importantissimo che io e Ninmah avessimo una discendenza nostra, in quanto figli maggiori del Sovrano degli Annunaki.
Lui percepiva inconsapevolmente il pericolo che un giorno, la specie degli esseri umani, avrebbe prevaricato sull'intera specie degli Annunaki, poiché hanno un ritmo di crescita molto più veloce, rispetto al nostro popolo! Tu sai che io e Ninmah abbiamo avuto i nostri tre figli dopo i quaranta shar, non perché volevamo far contento nostro padre, ma perché li desideravamo fortemente entrambi. Abbiamo deciso di mettere al mondo figli nostri un po' tardi, poiché all'epoca ci sentivamo più sereni e tranquilli, in quel periodo gli esseri umani di razza Ibrida, avevano preso la gestione e la guida dei villaggi, quindi in un certo senso ci avevano tolto e alleggerito le spalle di responsabilità!
Comunque in sintesi, nostro padre quel giorno è venuto al laboratorio con le nostre madri, molto furioso a farci la solita ramanzina, era davvero stressante e pedante a volte. Per calmarlo io e Ninmah gli abbiamo dovuto rivelare l'esperimento a cui stavamo lavorando, e ovviamente ci siamo scusati con le nostre madri per averle trascurate, e le abbiamo tranquillizzate riferendole che stavamo bene ma eravamo solo stanchi e stressati, poi mangiavamo sempre le ottime pietanze che loro ci portavano al laboratorio! Inoltre per giustificarci con loro tre, detto in confidenza fratello, li abbiamo riferito che oltre a progettare i globi volanti, in grado di contenere le sfere di coscienza degli Annuanki, stavamo lavorando ad un nuovo esperimento di Creazione di una nuova razza umana Ibrida, più intelligente e saggia, essi sarebbero stati in grado, in attesa che i Sapiens evolvessero e imparassero ad autogestirsi da soli, di prendere autonomamente la gestione e la guida dei villaggi umani, senza l'intervento, la vigilanza e la guida costante del popolo degli Annunaki. Per convincere e tranquillizzare nostro padre io e Ninmah gli abbiamo assicurato che nel momento in cui avremo creato gli Ibridi, e questa specie avrebbe preso le redini e la responsabilità dei Sapiens, noi avremo avuto molto più tempo libero da dedicare alla nostra famiglia, e mettere al mondo eventualmente anche figli nostri. Quindi nostro padre e le nostre madri si sentirono tranquillizzati ed entusiasti a scoprire i nostri nuovi esperimenti, e le nostre promesse finalmente costruttive ed obiettive. Per cui nostro padre, le nostre madri e tua madre decisero di aiutarci, quindi sottoporsi in prima persona al scaricamento dei dati delle loro coscienze nei nostri primi prototipi di globi volanti, perché ritennero opportuno che anche le loro anime vivessero per sempre, poiché sia gli Annunaki sia gli esseri umani, avrebbero sempre avuto bisogno di una guida solida, stimata e rispettata come loro tre.
Io e Ninmah inizialmente volevamo coinvolgere anche te nell'esperimento, ma nostro padre si è infuriato come una belva, ci ha imposto che non dovevamo osare nemmeno pensare di rompere le scatole a te ed alla tua famiglia, darti altre preoccupazioni, e coinvolgerti nei nostri esperimenti complicati, rischiosi e cervellotici che stavamo creando solo caos e confusione tra tutto il popolo degli Annunaki! Secondo nostro padre, tu in quel periodo dovevi pensare solo alla tua famiglia, ed a concludere il tuo addestramento di preparazione per diventare un buon Re, poiché lui era molto anziano, e sentiva che presto avresti preso il suo posto. Ripeteva continuamente che tu eri il figlio che più gli aveva dato soddisfazioni, e non era giusto che noi ti rovinavamo la serenità, la felicità e la tranquillità che avevi in quel periodo, poiché eri appena diventato papà, e nostro padre e tua madre erano molto orgogliosi di te! Tu eri il prediletto di nostro padre Enlil, quindi credimi abbiamo tutti agito così solo per proteggerti, perché ti volevamo tutti molto bene, tu sei il piccolo di casa e rimarrai sempre così agli occhi nostri.
E poi i primi prototipi di globi volanti non erano tanto sicuri, quindi papà, le nostre madri e tua madre hanno pure rischiato grosso a sottoporsi a quell'esperimento, ma hanno insistito davvero tanto e noi ci siamo attenuti alle loro richieste. Anche se ti confesso che quel giorno io e Ninmah avevamo un ansia tremenda, meno male che è andato tutto bene! Figurati se tu avessi saputo una cosa del genere, ti sarebbe sceso un colpo al cuore a sapere che tuo padre e tua madre stavano rischiando la vita, per colpa di uno stupido esperimento scientifico dei tuoi fratelli!”
Io e Ninmah inizialmente volevamo coinvolgere anche te nell'esperimento, ma nostro padre si è infuriato come una belva, ci ha imposto che non dovevamo osare nemmeno pensare di rompere le scatole a te ed alla tua famiglia, darti altre preoccupazioni, e coinvolgerti nei nostri esperimenti complicati, rischiosi e cervellotici che stavamo creando solo caos e confusione tra tutto il popolo degli Annunaki! Secondo nostro padre, tu in quel periodo dovevi pensare solo alla tua famiglia, ed a concludere il tuo addestramento di preparazione per diventare un buon Re, poiché lui era molto anziano, e sentiva che presto avresti preso il suo posto. Ripeteva continuamente che tu eri il figlio che più gli aveva dato soddisfazioni, e non era giusto che noi ti rovinavamo la serenità, la felicità e la tranquillità che avevi in quel periodo, poiché eri appena diventato papà, e nostro padre e tua madre erano molto orgogliosi di te! Tu eri il prediletto di nostro padre Enlil, quindi credimi abbiamo tutti agito così solo per proteggerti, perché ti volevamo tutti molto bene, tu sei il piccolo di casa e rimarrai sempre così agli occhi nostri.
E poi i primi prototipi di globi volanti non erano tanto sicuri, quindi papà, le nostre madri e tua madre hanno pure rischiato grosso a sottoporsi a quell'esperimento, ma hanno insistito davvero tanto e noi ci siamo attenuti alle loro richieste. Anche se ti confesso che quel giorno io e Ninmah avevamo un ansia tremenda, meno male che è andato tutto bene! Figurati se tu avessi saputo una cosa del genere, ti sarebbe sceso un colpo al cuore a sapere che tuo padre e tua madre stavano rischiando la vita, per colpa di uno stupido esperimento scientifico dei tuoi fratelli!”
Enlil in quell'istante dopo aver ascoltato finalmente il discorso di Enki, sospirò guardando i due fratellastri con sguardo dispiaciuto e avvilito, si accorse di aver davvero esagerato e di aver totalmente sbagliato, si era comportato veramente male con entrambi. Come al solito aveva seguito i suoi pensieri negativi, ed aveva tratto delle conclusioni affrettate, insultando senza rispetto i fratelli dicendoli delle parole terribili e ingiuste che infondo non pensava veramente, poiché lui voleva molto bene ad Enki e Ninmah, erano le persone che più contavano nella sua vita. Infondo era molto spaventato e dispiaciuto di fronte al fatto che si doveva separare da loro, poiché a breve sarebbe dovuto partire con la sua famiglia verso il pianeta nuova Terra X. Inoltre era continuamente terrorizzato dalla Monade creata dai Sacerdoti umani; si sentiva costantemente travolto da sensazioni orribili e brutti presentimenti, riguardanti a quell'inquietante parassita ancestrale demoniaco! In cuor suo pensava che se fosse stato ancora giovane, siccome aveva affrontato oltre che studi giuridici anche studi bellici come suo padre Anu, avrebbe tanto voluto affrontare il demone a duello e sconfiggerlo a costo della sua vita, ma Enki lo aveva avvertito che il parassita, capace di vampirizzare tutte le anime, si nutriva proprio di violenza, dolore, disperazione, terrore e sangue. Di conseguenza sarebbe stato inutile affrontarlo in quel modo violento, perché sarebbe diventato ancor più forte! Inoltre lui era stato così stolto, impulsivo e cattivo che aveva fatto pure piangere disperatamente l'adorata Ninmah, che amava ancora profondamente. Non riusciva a perdonarsi, era troppo per lui, non sopportava proprio vederla soffrire per colpa sua, infondo lei, Enki, suo padre, sua madre e le sue zie, avevano agito così solo per il suo bene, per non dargli preoccupazioni e stress inutili. Forse sapevano esattamente che lui era un uomo infondo parecchio ansioso, e come avrebbe reagito male sapendo di quell'esperimento rischioso, in quell'epoca lontana in cui era ancora molto giovane.
Quindi Enlil prese la parola, guardando i fratellastri con sguardo lucido di lacrime, triste e ricolmo di rammarico, cercando disperatamente di trattenere le lacrime, e rispose ad Enki: “Mi dispiace fratelli miei, Enki e Ninmah perdonatemi, scusatemi davvero, ho fatto un casino come sempre, ho solo frainteso tutto. Sono davvero un povero vecchio sciocco, commetto sempre sbagli e mancanze, nemmeno l'età mi ha aiutato a diventare più saggio e riflessivo. Vi ho detto delle cose terribili, non riesco proprio a perdonarmi, io vi voglio davvero molto bene, e so che anche voi volete bene e tenete molto a me. Ebbene io penso che papà si sbagliava lo sapete? Non è proprio vero che sono stato io il figlio che più gli ha dato soddisfazioni, e sbagliava a ritenermi il suo prediletto poiché io non ho nulla di speciale, sono solo un vecchio rimbambito, impulsivo e intrattabile! Lui era cieco e non sapeva apprezzare e valorizzare adeguatamente i due gioielli di figli speciali che aveva accanto...ma io non farò il suo stesso errore, tu e Ninmah siete un vero e autentico miracolo divino io né sono sempre più certo! Coloro che sono stati scelti da Dio stesso per essere dei Creatori di altri esseri, è incredibile solo a pensarci mi vengono i brividi, quello che è accaduto è un vero miracolo divino! Quello stupido demone non sarà in grado di distruggere gli Annunaki e gli esseri umani, adesso non mi fa più paura, perché ci siete voi al mio fianco, e siete pure accanto a tutta l'Umanità ed a tutti gli Annunaki, è il vostro spirito vivrà per l'eternità!”
Ninmah e Enki commossi e con le lacrime agli occhi abbracciarono fortemente Enlil, contenti che si fosse finalmente tranquillizzato. Enki esclamò con gli occhi lucidi e intensi: “Fratello anche tu sei speciale ci sei rimasto sempre accanto, noi tre siamo uniti da un legame davvero unico e divino benedetto da Dio stesso! Ognuno di noi è fatto di pregi e di difetti, anche io ho fatto tantissimi sbagli nella mia vita, e ho molti meno pregi di quello che tu pensi...noi ti vogliamo un bene dell'animo vecchio mio non devi pensare mai più quelle cose che stasera hai detto, non devi smettere mai di credere in noi tre, al nostro legame fraterno, speciale, immortale ed eterno. Nostro padre era un uomo buono e saggio ma purtroppo ha sempre sottovalutato questo legame speciale che esiste tra noi, era un uomo a volte troppo rigido e inquadrato, è normale che io e Ninmah a quel tempo ti volevamo coinvolgere perché tu sei parte di noi, però molte cose lui purtroppo non le comprendeva, forse perché è rimasto sempre molto scottato e ferito dentro dal fatto che lui perse il suo tanto amato fratello maggiore, quando era solo un ragazzo. Poi anche tu hai partecipato alla Creazione ci hai dato sempre una mano a tuo modo, hai sempre creduto a tuo modo sia al popolo degli Annunaki sia agli esseri umani!”
Anche Ninmah prese le parola, con sguardo intenerito dal fratello minore, e con gli occhi ricolmi di lacrime, mise una mano sulle spalle ad Enlil, e sorridendogli in modo premuroso e dolce rispose: “Mio caro fratellino, o come ti chiamavo da bambino il piccolo Enlil, ha ragione Enki, guai a te se pensi ancora a quelle brutte cose che hai detto stasera, sennò la prossima volta mi fai scendere davvero un colpo al cuore! Ma lo vedi che non sono più quella giovane bella ragazza che ti raccontava le fiabe quando eri bambino, purtroppo sono diventata una vecchia signora anziana così debole, acciaccata, brutta e piena di rughe, non sono nemmeno più in grado di trattenere le lacrime e piango spesso come una bambina! Io penso che se continuo a piangere come una fontana, la mia faccia si riempirà ancor di più di queste rughe orribili ed antiestetiche, e quando mi specchierò, lo specchio si romperà di fronte alla mia immensa bruttezza! Tu non immagini nemmeno quanto teniamo a te, quanto io tengo a te e ti voglio molto bene, tu sei speciale, io ed Enki ci prenderemo sempre cura di te, e ricordati ogni nostro gesto lo abbiamo sempre fatto per il tuo bene, e per proteggerti!”
Enki ed Enlil si guardarono tra loro e scoppiarono a ridere di gusto, divertiti dalle uscite beffarde e ironiche di Ninmah, era riuscita a rompere il ghiaccio, era capace sempre di sdrammatizzare con fine senso dell'umorismo alleggerendo le situazioni così tristi, difficili e pesanti. Enki esclamò: “Mia cara sei sempre la solita, sei unica davvero, ci fai sempre scompisciare dalle risate, ma sei proprio fissata con quelle rughe, non sei brutta, sei bellissima e fantastica così come sei sempre stata, da bambina, ragazza, donna e signora anziana!”
Enlil si ricordava bene le fiabe che gli raccontava Ninmah quando era ancora bambino, lui era così piccolo e vedeva lei così grande, dolce e premurosa nei suoi confronti, le appariva come la sua principessa celeste, e lui l'aveva sempre amata profondamente, come il fratello Enki, sin da quando era bambino! Enlil rifletteva tra sé e sé, forse se lui non fosse stato il suo fratellastro minore più giovane di lei di soli 7 shar, con cui Ninmah era sempre stata molto protettiva e premurosa, proprio come una sorella maggiore, magari sarebbe riuscito a conquistare il suo cuore non di sorella, ma di compagna per la vita! Questo era sempre stato il suo desiderio più proibito che non si era mai avverato, tuttavia si sentiva comunque felice, perché per lui bastava averla al suo fianco, anche come semplice sorella.
Enlil sapeva benissimo che Ninmah gli volesse molto bene, ma solo come il suo fratellino, il suo affetto non si era mai sviluppato in amore diverso, quest'amore lo aveva sentito solo per suo fratello Enki, e lui non ci poteva fare niente. Ormai era da tanti shar che si era arreso e aveva smesso di sperare, aveva finito di competere come uno sciocco per lei con Enki, d'altronde non erano più due ragazzini.
Enlil si ricordava bene le fiabe che gli raccontava Ninmah quando era ancora bambino, lui era così piccolo e vedeva lei così grande, dolce e premurosa nei suoi confronti, le appariva come la sua principessa celeste, e lui l'aveva sempre amata profondamente, come il fratello Enki, sin da quando era bambino! Enlil rifletteva tra sé e sé, forse se lui non fosse stato il suo fratellastro minore più giovane di lei di soli 7 shar, con cui Ninmah era sempre stata molto protettiva e premurosa, proprio come una sorella maggiore, magari sarebbe riuscito a conquistare il suo cuore non di sorella, ma di compagna per la vita! Questo era sempre stato il suo desiderio più proibito che non si era mai avverato, tuttavia si sentiva comunque felice, perché per lui bastava averla al suo fianco, anche come semplice sorella.
Enlil sapeva benissimo che Ninmah gli volesse molto bene, ma solo come il suo fratellino, il suo affetto non si era mai sviluppato in amore diverso, quest'amore lo aveva sentito solo per suo fratello Enki, e lui non ci poteva fare niente. Ormai era da tanti shar che si era arreso e aveva smesso di sperare, aveva finito di competere come uno sciocco per lei con Enki, d'altronde non erano più due ragazzini.
Enlil in quel momento sorrise a Ninmah con aria intimidita e dispiaciuta, accarezzando dolcemente la mano che lei gli aveva messo sulla spalla ed esclamò: “Mia cara scusami davvero con tutto il cuore, riuscirai mai a perdonare questo vecchio rimbambito e irascibile di tuo fratello, che stasera ti ha fatto pure piangere, sono stato un vile sciocco ed egoista, tu non ti meriti proprio questo, sei una donna buona e speciale, ed io ti voglio bene, e voglio tanto bene pure ad Enki! Mi ricordo benissimo le fiabe che mi raccontavi quando ero bambino erano meravigliose, mi facevano sognare a occhi aperti! Comunque io non ho fatto nulla per la Creazione degli esseri umani, vi ho solo assistito e aiutato e niente di più, anzi molto spesso vi ho creato solo problemi, perché all'epoca ero ancora un adolescente immaturo e capriccioso! Come quella volta che sono andato su tutte le furie perché volevo cacciare via Adamo I e Lilith dal giardino dell'Eden, il vostro grande orto botanico bellissimo, era davvero meraviglioso lo avevate realizzato con tanta cura e dedizione in molti shar di duro lavoro! Io mi ero arrabbiato così tanto perché i primi terrestri non avevano molto rispetto della natura circostante, e del vostro bellissimo giardino, quindi ero andato a fare la spia con papà che si era infuriato ancor più di me, e ti aveva ordinato e imposto con severità, di mandare via dall'Eden i poveri esseri umani. Poi ti aveva ordinato pure di mandare via Adamo II ed Eva, i fratelli minori di Adamo I e Lilith, creati uno shar dopo la creazione dei primi due, equivalente a 12 anni umani, con qualche differenza nel genoma, quando avrebbero raggiunto la maturità umana che all'epoca avevamo fissato ai 25 anni terrestri. Tuttavia era un obbligo per legge che gli umani ricevettero una dovuta istruzione prima di lasciare l'Eden! Inoltre io e papà abbiamo fatto un gesto terribile milioni di anni fa, eravamo da poco diventati umani inseguito alla mutazione genetica ideata da te Enki, e non eravamo ancora in grado di gestire lo squilibrio delle emozioni, io ho troppa vergogna adesso che sono anziano a ricordare quel gesto abominevole! Io e papà abbiamo fatto un'azione troppo malvagia fratelli, quando ci fu il catastrofico diluvio universale, i vostri sforzi e quelli delle vostre madri e di mia madre furono vani, niente riuscì a farci ragionare, eravamo accecati dalla rabbia e dal risentimento verso tutta la razza umana! Decidemmo vigliaccamente di salvare dal diluvio solo la specie degli Annunaki a bordo delle nostre astronavi spaziali, poiché a quel tempo vivevamo anche noi in superficie, e di far perire tutti gli umani, poiché ci sentivamo molto delusi dall'intera razza. Se non ci foste stati tu ed Enki e gli altri scienziati che avevano partecipato al progetto “Creazione della razza Umana” che avete disubbidito pacificamente all'ordine di papà salvando tutta l'Umanità, altrimenti si sarebbero estinti, morendo di malattie, pestilenze, carestie, causate dalle catastrofi ambientali che si erano imbattute sull'intero pianeta a causa del grande diluvio! Dopo il diluvio tu ed Enki avete deciso di creare la nuova razza Ibrida umana, per guidare al meglio i Sapiens nel cammino dell'evoluzione! Vi devo confessare che non mi sono mai perdonato di quelle due azioni ignobili e meschine che feci in quell'epoca! Ho commesso tanti errori in passato, e ancora oggi, nonostante io mi sono pentito e mi vorrei redimere, non riesco proprio a perdonarmi!”
Ninmah rispose al fratellastro sorridendogli dolcemente e disse: “Enlil non ti preoccupare io ti ho già perdonato, perché lo so bene che tutte le cose che hai detto stasera non le pensavi veramente, eri solo arrabbiato, ti capisco bene perché è stato un anno difficile sia per gli esseri umani sia per gli Annunaki! E tu soprattutto sei molto sensibile e hai sofferto tanto fratello! Ora vedrai che le cose andranno meglio, perché si è tutto sistemato, per quanto riguarda il demone malvagio creato dai sacerdoti umani, controlleremo la situazione io ed Enki e gli altri Annunaki che si trattengono sulla Terra, se è il caso interverremo subito senza esitare! Tu devi stare tranquillo perché è tutto sotto controllo, quando partirai verso il pianeta nuova Terra X inizierai una nuovo vita e sarai molto più sereno! Inoltre Enlil non ti tormentare e non ti crucciare per eventi successi tanto tempo fa, io ed Enki al tempo di Adamo I e Lilith e Adamo II ed Eva, ti abbiamo detto che il comportamento che avete avuto tu e papà non fu molto giusto e corretto, poiché abbastanza impulsivo, troppo rigido e severo, non adatto per educare adeguatamente gli umani! Inizialmente si erano molto spaventati dalle urla furiose di papà, le mie povere bambine Lilith e Eva erano venute da me in lacrime disperate e terrorizzate, i due Adamo non piangevano perché cercavano di fare i duri, ma si capiva che anche loro erano terrorizzati, tremavano come le foglie poverini! Ingenuamente le quattro creature pensavano che Re Anu fosse Dio in persona, e volesse farli del male e punirli! Infatti fu necessario preparare adeguatamente gli esseri umani per qualche anno, in modo tale che fossero pronti per lasciare l'Eden e cavarsela finalmente da soli! Tuttavia alla fine riflettendo io ed Enki, siamo arrivati alla conclusione che non fu un male che i primi esseri umani lasciassero l'Eden, dopo aver compreso adeguatamente la differenza tra il Bene e il Male, e i nostri insegnamenti in profondità, era giusto che anche loro iniziassero la loro vita, indipendenti da noi. Tenerli nell'Eden, sarebbe stato come imprigionarli in una campana di vetro, non avrebbero mai avuto la possibilità di evolversi, raggiungere la maturità, la saggezza e la consapevolezza! Tu e papà, nonostante a quel tempo avete sbagliato il modo di approcciarvi agli umani, avete preso la decisione più giusta e obiettiva, d'altronde era solo per il bene dei nostri figli.
Per il fatto del Diluvio Universale, è un discorso che abbiamo chiuso tanto tempo fa, perché rinvanghi il passato fratello? Gli umani sono stati tutti salvati è questa la cosa più importante, tu e papà all'epoca poco dopo il diluvio vi siete resi conto dell'errore grave commesso, e vi siete scusati e pentiti sinceramente per quell'azione ingiusta e meschina che avete fatto, tutti possono sbagliare non siamo perfetti Enlil, per me ed Enki la cosa importante e che vi siete scusati, e noi vi abbiamo perdonato, tanto tempo fa. Fratellino mio adesso non hai niente da rimproverarti e sentirti in colpa, devi imparare a perdonare te stesso, con il passare del tempo sei diventato un Re buono, saggio e giusto, molto spesso più saggio del nostro stesso padre, gli Annunaki hanno bisogno di te, quindi devi mantenere la calma e la serenità!”.
Ninmah rispose al fratellastro sorridendogli dolcemente e disse: “Enlil non ti preoccupare io ti ho già perdonato, perché lo so bene che tutte le cose che hai detto stasera non le pensavi veramente, eri solo arrabbiato, ti capisco bene perché è stato un anno difficile sia per gli esseri umani sia per gli Annunaki! E tu soprattutto sei molto sensibile e hai sofferto tanto fratello! Ora vedrai che le cose andranno meglio, perché si è tutto sistemato, per quanto riguarda il demone malvagio creato dai sacerdoti umani, controlleremo la situazione io ed Enki e gli altri Annunaki che si trattengono sulla Terra, se è il caso interverremo subito senza esitare! Tu devi stare tranquillo perché è tutto sotto controllo, quando partirai verso il pianeta nuova Terra X inizierai una nuovo vita e sarai molto più sereno! Inoltre Enlil non ti tormentare e non ti crucciare per eventi successi tanto tempo fa, io ed Enki al tempo di Adamo I e Lilith e Adamo II ed Eva, ti abbiamo detto che il comportamento che avete avuto tu e papà non fu molto giusto e corretto, poiché abbastanza impulsivo, troppo rigido e severo, non adatto per educare adeguatamente gli umani! Inizialmente si erano molto spaventati dalle urla furiose di papà, le mie povere bambine Lilith e Eva erano venute da me in lacrime disperate e terrorizzate, i due Adamo non piangevano perché cercavano di fare i duri, ma si capiva che anche loro erano terrorizzati, tremavano come le foglie poverini! Ingenuamente le quattro creature pensavano che Re Anu fosse Dio in persona, e volesse farli del male e punirli! Infatti fu necessario preparare adeguatamente gli esseri umani per qualche anno, in modo tale che fossero pronti per lasciare l'Eden e cavarsela finalmente da soli! Tuttavia alla fine riflettendo io ed Enki, siamo arrivati alla conclusione che non fu un male che i primi esseri umani lasciassero l'Eden, dopo aver compreso adeguatamente la differenza tra il Bene e il Male, e i nostri insegnamenti in profondità, era giusto che anche loro iniziassero la loro vita, indipendenti da noi. Tenerli nell'Eden, sarebbe stato come imprigionarli in una campana di vetro, non avrebbero mai avuto la possibilità di evolversi, raggiungere la maturità, la saggezza e la consapevolezza! Tu e papà, nonostante a quel tempo avete sbagliato il modo di approcciarvi agli umani, avete preso la decisione più giusta e obiettiva, d'altronde era solo per il bene dei nostri figli.
Per il fatto del Diluvio Universale, è un discorso che abbiamo chiuso tanto tempo fa, perché rinvanghi il passato fratello? Gli umani sono stati tutti salvati è questa la cosa più importante, tu e papà all'epoca poco dopo il diluvio vi siete resi conto dell'errore grave commesso, e vi siete scusati e pentiti sinceramente per quell'azione ingiusta e meschina che avete fatto, tutti possono sbagliare non siamo perfetti Enlil, per me ed Enki la cosa importante e che vi siete scusati, e noi vi abbiamo perdonato, tanto tempo fa. Fratellino mio adesso non hai niente da rimproverarti e sentirti in colpa, devi imparare a perdonare te stesso, con il passare del tempo sei diventato un Re buono, saggio e giusto, molto spesso più saggio del nostro stesso padre, gli Annunaki hanno bisogno di te, quindi devi mantenere la calma e la serenità!”.
Enki continuò il discorso della moglie dicendo ad Enlil, con aria allegra e festosa, e dandogli una pacca amichevole sulle spalle: “Fratello ha pienamente ragione la mia Signora, come sempre è immensamente saggia, splendida e intelligente, ora non pensiamo più al passato, e soprattutto non litighiamo mai più, è davvero orribile e triste discutere, noi siamo troppo vecchi per prenderci queste simili arrabbiature! Piuttosto dobbiamo festeggiare allegramente stasera il nuovo esperimento scientifico, con musica e danze! E dobbiamo essere allegri e gioiosi, alla faccia del demone che si nutre di tristezza, dolore e disperazione, non dobbiamo più temerlo perché insieme piano, piano lo indeboliremo e riporteremo la pace, la gioia, l'amore e la verità sulla Terra, per gli umani e gli Annunaki! Ora brindiamo a noi tre, poi io di persona organizzerò una bella festa al tuo palazzo!”
Ninmah ed Enlil si guardarono tra loro con sguardo entusiasta e gioioso ed esclamarono: “Una festa? Hai avuto un'ottima idea Enki, è da tanto tempo che gli Annunaki non organizzano una festa a palazzo e nelle piazze delle città! Si è vero dobbiamo festeggiare ed essere sempre allegri e non aver paura del demone! Forza brindiamo a noi tre, a tutti gli Annunaki e agli esseri umani!”
Enlil in quel momento furtivamente, si precipitò verso il frigo del suo ufficio e prese, con sguardo sprizzante di gioia, una grande bottiglia di vino pregiatissimo, il miglior vino di tutto il pianeta, ricavato da una specie di uva rara e deliziosa.
Fu così che Enki, Enlil e Ninmah organizzarono una grande festa a palazzo, in onore del nuovo esperimento scientifico e della partenza di una parte del popolo degli Annunaki verso il pianeta
nuova Terra X.
Ninmah ed Enlil si guardarono tra loro con sguardo entusiasta e gioioso ed esclamarono: “Una festa? Hai avuto un'ottima idea Enki, è da tanto tempo che gli Annunaki non organizzano una festa a palazzo e nelle piazze delle città! Si è vero dobbiamo festeggiare ed essere sempre allegri e non aver paura del demone! Forza brindiamo a noi tre, a tutti gli Annunaki e agli esseri umani!”
Enlil in quel momento furtivamente, si precipitò verso il frigo del suo ufficio e prese, con sguardo sprizzante di gioia, una grande bottiglia di vino pregiatissimo, il miglior vino di tutto il pianeta, ricavato da una specie di uva rara e deliziosa.
Fu così che Enki, Enlil e Ninmah organizzarono una grande festa a palazzo, in onore del nuovo esperimento scientifico e della partenza di una parte del popolo degli Annunaki verso il pianeta
nuova Terra X.
To be Continued...
Un abbraccio forte:)
Ninmah Damkina
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