Il Sovrano #Enlil, la Sovrana #Ninlil e tanti altri Annunaki erano completamente fuori di sé dalla rabbia, davvero infuriati, spaventati e delusi dalla razza umana, ed erano molto arrabbiati con Enki, Ninmah e tutti gli scienziati che gli avevano aiutati a creare quella specie di esseri pazzi, squilibrati, schizofrenici, perversi e violenti! Quindi nelle città degli #Annunakialla fine dalla guerra mondiale umana, regnava il caos più totale. I creatori erano terrorizzati e avevano davvero paura che gli esseri umani se la sarebbero presa pure con loro, attaccandoli nelle loro città, sterminando senza pietà la loro specie, già meno numerosa!
#Enki e #Ninmah con un dolore insostenibile nel cuore, completamente devastati dentro, cercarono disperatamente di calmare le acque tra la loro gente, dovevano prima di tutto pensare a tutelare le loro famiglie e i loro figli. Proposero al fratellastro Re Enlil, a tutto il consiglio parlamentale e ai Sette Saggi Eruditi una soluzione, molto drastica e dolorosa che ancor di più spezzò il cuore dei due Creatori. Proposero a tutti gli Annunaki di abbandonare la Terra per ricominciare una nuova vita, e quindi trasferirsi in un altro pianeta ancor vergine molto simile alla Terra che distava a 7 anni luce dal nostro pianeta (era stato scoperto da poco dai loro brillanti scienziati), ed era situato in un altro sistema solare parallelo che loro chiamavano sistema solare X. Re Enlil, la Regina Ninlil e tutti gli Annunaki furono inizialmente molto entusiasti della proposta di Enki e Ninmah, ma i loro volti si oscurarono quando seppero l'altra parte del piano, ovvero le condizioni estreme e avventate che richiedevano i due Creatori.
Enki e Ninmah avevano proposto questa soluzione ad una sola condizione, ovvero che se tutto il popolo degli Annunaki si sarebbe trasferito in questo nuovo pianeta, dovevano acconsentire ad entrambi di rimanere sulla Terra, poiché loro erano i Creatori degli esseri umani e avevano certamente una grande responsabilità, quindi non potevano assolutamente abbandonare tutta l'Umanità.
Enki e Ninmah avevano proposto questa soluzione ad una sola condizione, ovvero che se tutto il popolo degli Annunaki si sarebbe trasferito in questo nuovo pianeta, dovevano acconsentire ad entrambi di rimanere sulla Terra, poiché loro erano i Creatori degli esseri umani e avevano certamente una grande responsabilità, quindi non potevano assolutamente abbandonare tutta l'Umanità.
Le condizioni drastiche di Enki e Ninmah causarono fermento e confusione in tutto il parlamento degli Annunaki, che stavano cercando disperatamente di convincere i due Creatori di partire anche loro e lasciar perdere gli esseri umani, di smetterla di sentirsi tutta quella responsabilità sulle spalle, poiché non era proprio giusto quello che stava accadendo! Era ormai da milioni di anni che tutta la loro specie si era annullata completamente per stare appresso agli umani che ancora non avevano capito nulla dei loro insegnamenti, e non facevano altro che ferirli, darli dispiaceri, farli soffrire e ancor peggio gli avevano pure minacciati di sterminarli! Non valeva più la pena di stare appresso agli umani, era arrivato il momento che imparassero a cavarsela da soli senza di loro! Era giusto che la razza degli Annunaki si riprendesse in mano la propria vita, e risorgesse dalle ceneri!
In quel momento i cuori dei figli di Enki e Ninmah si spezzarono a metà, furono travolti da un dispiacere troppo grande, poiché non avevano proprio alcuna intenzione di abbandonare i propri genitori ormai anziani e malandati, imprigionati per sempre sulla Terra in balia dei capricci di tutta l'Umanità (Enki e Ninmah avevano avuto tre figli, due femmine e un maschio tutti sposati, ed erano stati tutti e tre molto proliferi, infatti avevano parecchi nipoti, pronipoti e bisnipoti, tutti nati sulla Terra già provvisti di emozioni umane; quel giorno erano presenti al consiglio tutta la discendenza numerosa nata dal matrimonio dei due Creatori). Inoltre tutte le numerose equipe di scienziati, le loro famiglie e tutta la loro discendenza che avevano partecipato con l'entusiasmo al progetto scientifico rivoluzionario di Enki e Ninmah sulla Creazione degli esseri umani, erano molto fedeli e volevano bene ai due Creatori, e non avevano nessuna intenzione di abbandonarli!
In quell'istante si diffuse un vociare di disappunto continuo tra tutti gli Annunaki che non erano proprio intenzionati ad abbandonare i due Creatori sulla Terra, in balia della follia di tutta l'Umanità! Tuttavia gli sguardi di Enki e Ninmah si incrociarono con il fratellastro Enlil e con le lacrime agli occhi si guardarono intensamente, in silenzio per qualche minuto. Enlil aveva ormai capito che non vi era altra soluzione, Enki e Ninmah avevano pensato ad una risoluzione saggia nonostante fosse molto dolorosa. Enlil alla fine, anche se apparentemente sembrasse così arcigno, distaccato e severo voleva molto bene ai suoi fratelli e soprattutto a Ninmah, e anche se da millenni con il fratello Enki aveva spesso avuto delle accese discussioni, poiché non condivideva le sue teorie e il suo attaccamento sviscerale agli esseri umani, che sebbene rispettasse e mai si sarebbe sognato di far loro del male, secondo il suo punto di vista erano degli esseri molto pericolosi, impulsivi ed egoisti, un esperimento scientifico fallito. E ancor peggio Enlil riteneva responsabili gli esseri umani di aver rovinato tutta la serenità e la pace che regnava in tutto il suo amato popolo che amava più di sé stesso. E ora gli apparivano non più come degli esseri umani (il termine Umano gli Annunaki lo avevano scelto per battezzare le razze Homo Sapiens e Ibrida, poiché erano esseri intelligenti ed autocoscienti capaci pure di provare emozioni, che avevano ereditato dai geni dei primati terrestri), ma solo come dei demoni malvagi e pericolosi, capaci solo di compiere atti ignobili e autodistruttivi.
L'anziano Sovrano degli Annunaki Re Enlil, in quell'ultimo periodo era tormentato ogni notte da un incubo terribile ricorrente, sognava che la civiltà demoniaca umana, sterminasse il suo tanto amato popolo, vedeva tutte le città distrutte, i corpi degli Annunaki, di suo fratello Enki e dall'amata Ninmah (la sua prediletta da sempre), senza vita immersi in un lago di sangue infinito. E lui era l'unico sopravvissuto alla strage e non poteva fare nulla per salvare la sua specie, era legato e imbalsamato come una statua di cera ed assisteva inerme e passivo all'uccisione di tutti i suoi fratelli! Il sogno ricorrente glielo stava facendo fare il grande Creatore di tutte le cose perché lo voleva punire malamente, facendoli assistere in diretta al massacro di tutti gli Annunaki, poiché ultimamente, siccome era furioso e molto deluso, aveva desiderato in un momento di rabbia l'estinzione di tutta l'Umanità! Il Creatore di tutte le cose era furioso con Enlil e non faceva altro che tormentarlo e rimproverarlo nei suoi sogni per ricordarli quale fosse la missione di tutti gli Annunaki! Secondo il Dio Universale Enlil aveva commesso un grosso peccato, perché non doveva nemmeno pensare di macchiarsi di un abominio simile, cioè estinguere la specie Umana, poiché gli Annunaki erano stati incaricati da Dio di creare gli Umani, e in quanto Creatori avevano una grande responsabilità a cui non potevano sfuggire. Quindi il loro destino era quello di guidare e tutelare tutti gli esseri umani per l'eternità! E se osavano ribellarsi al fato e al destino che Il Dio Universale aveva tracciato per loro, avrebbero pagato delle gravi conseguenze!
Quindi Enlil molto traumatizzato e terrorizzato dall'incubo ricorrente, non aveva proprio l'intenzione di subirsi ancora l'ira del Creatore di tutto ciò che esiste che lo tormentava nei suoi sogni ogni notte, solo perché in quei momenti difficili che ultimamente stava vivendo, in cui si sentiva molto arrabbiato e afflitto e non sapeva proprio come gestire quella situazione difficile, aveva anche solo pensato all'assurda idea di estinguere tutta l'Umanità, perché gli pareva che tutti i problemi e tutte le sventure che si erano imbattute su il suo popolo fossero tutte iniziate, dalla Creazione degli esseri umani! Per cui Re Enli desiderava solo scappare, andar via per sempre dalla Terra, ricominciare una nuova vita e mettere al sicuro tutto il suo popolo, e stare per sempre alla larga da quelle creature immonde chiamate Umani! Tuttavia era pur cosciente del fatto che purtroppo, tutti gli Annunaki essendo i Creatori, avevano una grande responsabilità verso tutti gli esseri umani, sennò il Creatore di tutto ciò che esiste non sprecava il suo tempo a tormentarlo facendogli fare quegli incubi inquietanti e raccapriccianti, ogni notte! Enlil era certo che il Creatore di tutto ciò che esiste avesse l'obiettivo non di spaventarlo e tormentarlo nel sonno, ma stava cercando di lanciarli un messaggio molto importante per risolvere quella situazione difficile, che lui non riusciva proprio a percepire, poiché non era sereno. La guerra mondiale umana l'aveva proprio devastato psicologicamente, preso del tutto alla sprovvista, non se l'aspettava minimamente, poiché era ormai da millenni, tra alti e bassi che i Sapiens, gli Ibridi e gli Annunaki vivevano in pace e senza problemi sulla Terra!
Enlil, sua moglie e tutta la sua famiglia tanto tempo prima, avevano accettato di sottoporsi come tutti gli altri Annunaki all'esperimento scientifico del fratello Enki che prevedeva di portare tutta la sua specie ad involvere grazie ad una mutazione genetica, per riuscire a provare le emozioni umane (e riuscire così a comprendere meglio tutta l'Umanità e le sue fragilità); poiché suo padre Anu a quel tempo Re, aveva acconsentito questo esperimento. Anche Enlil era rimasto molto affascinato dalle emozioni umane, una volta che si era trovato a provarle pure lui, ecco perché aveva continuato ad appoggiare il fratello nella sua impresa rivoluzionaria.
In quel momento i cuori dei figli di Enki e Ninmah si spezzarono a metà, furono travolti da un dispiacere troppo grande, poiché non avevano proprio alcuna intenzione di abbandonare i propri genitori ormai anziani e malandati, imprigionati per sempre sulla Terra in balia dei capricci di tutta l'Umanità (Enki e Ninmah avevano avuto tre figli, due femmine e un maschio tutti sposati, ed erano stati tutti e tre molto proliferi, infatti avevano parecchi nipoti, pronipoti e bisnipoti, tutti nati sulla Terra già provvisti di emozioni umane; quel giorno erano presenti al consiglio tutta la discendenza numerosa nata dal matrimonio dei due Creatori). Inoltre tutte le numerose equipe di scienziati, le loro famiglie e tutta la loro discendenza che avevano partecipato con l'entusiasmo al progetto scientifico rivoluzionario di Enki e Ninmah sulla Creazione degli esseri umani, erano molto fedeli e volevano bene ai due Creatori, e non avevano nessuna intenzione di abbandonarli!
In quell'istante si diffuse un vociare di disappunto continuo tra tutti gli Annunaki che non erano proprio intenzionati ad abbandonare i due Creatori sulla Terra, in balia della follia di tutta l'Umanità! Tuttavia gli sguardi di Enki e Ninmah si incrociarono con il fratellastro Enlil e con le lacrime agli occhi si guardarono intensamente, in silenzio per qualche minuto. Enlil aveva ormai capito che non vi era altra soluzione, Enki e Ninmah avevano pensato ad una risoluzione saggia nonostante fosse molto dolorosa. Enlil alla fine, anche se apparentemente sembrasse così arcigno, distaccato e severo voleva molto bene ai suoi fratelli e soprattutto a Ninmah, e anche se da millenni con il fratello Enki aveva spesso avuto delle accese discussioni, poiché non condivideva le sue teorie e il suo attaccamento sviscerale agli esseri umani, che sebbene rispettasse e mai si sarebbe sognato di far loro del male, secondo il suo punto di vista erano degli esseri molto pericolosi, impulsivi ed egoisti, un esperimento scientifico fallito. E ancor peggio Enlil riteneva responsabili gli esseri umani di aver rovinato tutta la serenità e la pace che regnava in tutto il suo amato popolo che amava più di sé stesso. E ora gli apparivano non più come degli esseri umani (il termine Umano gli Annunaki lo avevano scelto per battezzare le razze Homo Sapiens e Ibrida, poiché erano esseri intelligenti ed autocoscienti capaci pure di provare emozioni, che avevano ereditato dai geni dei primati terrestri), ma solo come dei demoni malvagi e pericolosi, capaci solo di compiere atti ignobili e autodistruttivi.
L'anziano Sovrano degli Annunaki Re Enlil, in quell'ultimo periodo era tormentato ogni notte da un incubo terribile ricorrente, sognava che la civiltà demoniaca umana, sterminasse il suo tanto amato popolo, vedeva tutte le città distrutte, i corpi degli Annunaki, di suo fratello Enki e dall'amata Ninmah (la sua prediletta da sempre), senza vita immersi in un lago di sangue infinito. E lui era l'unico sopravvissuto alla strage e non poteva fare nulla per salvare la sua specie, era legato e imbalsamato come una statua di cera ed assisteva inerme e passivo all'uccisione di tutti i suoi fratelli! Il sogno ricorrente glielo stava facendo fare il grande Creatore di tutte le cose perché lo voleva punire malamente, facendoli assistere in diretta al massacro di tutti gli Annunaki, poiché ultimamente, siccome era furioso e molto deluso, aveva desiderato in un momento di rabbia l'estinzione di tutta l'Umanità! Il Creatore di tutte le cose era furioso con Enlil e non faceva altro che tormentarlo e rimproverarlo nei suoi sogni per ricordarli quale fosse la missione di tutti gli Annunaki! Secondo il Dio Universale Enlil aveva commesso un grosso peccato, perché non doveva nemmeno pensare di macchiarsi di un abominio simile, cioè estinguere la specie Umana, poiché gli Annunaki erano stati incaricati da Dio di creare gli Umani, e in quanto Creatori avevano una grande responsabilità a cui non potevano sfuggire. Quindi il loro destino era quello di guidare e tutelare tutti gli esseri umani per l'eternità! E se osavano ribellarsi al fato e al destino che Il Dio Universale aveva tracciato per loro, avrebbero pagato delle gravi conseguenze!
Quindi Enlil molto traumatizzato e terrorizzato dall'incubo ricorrente, non aveva proprio l'intenzione di subirsi ancora l'ira del Creatore di tutto ciò che esiste che lo tormentava nei suoi sogni ogni notte, solo perché in quei momenti difficili che ultimamente stava vivendo, in cui si sentiva molto arrabbiato e afflitto e non sapeva proprio come gestire quella situazione difficile, aveva anche solo pensato all'assurda idea di estinguere tutta l'Umanità, perché gli pareva che tutti i problemi e tutte le sventure che si erano imbattute su il suo popolo fossero tutte iniziate, dalla Creazione degli esseri umani! Per cui Re Enli desiderava solo scappare, andar via per sempre dalla Terra, ricominciare una nuova vita e mettere al sicuro tutto il suo popolo, e stare per sempre alla larga da quelle creature immonde chiamate Umani! Tuttavia era pur cosciente del fatto che purtroppo, tutti gli Annunaki essendo i Creatori, avevano una grande responsabilità verso tutti gli esseri umani, sennò il Creatore di tutto ciò che esiste non sprecava il suo tempo a tormentarlo facendogli fare quegli incubi inquietanti e raccapriccianti, ogni notte! Enlil era certo che il Creatore di tutto ciò che esiste avesse l'obiettivo non di spaventarlo e tormentarlo nel sonno, ma stava cercando di lanciarli un messaggio molto importante per risolvere quella situazione difficile, che lui non riusciva proprio a percepire, poiché non era sereno. La guerra mondiale umana l'aveva proprio devastato psicologicamente, preso del tutto alla sprovvista, non se l'aspettava minimamente, poiché era ormai da millenni, tra alti e bassi che i Sapiens, gli Ibridi e gli Annunaki vivevano in pace e senza problemi sulla Terra!
Enlil, sua moglie e tutta la sua famiglia tanto tempo prima, avevano accettato di sottoporsi come tutti gli altri Annunaki all'esperimento scientifico del fratello Enki che prevedeva di portare tutta la sua specie ad involvere grazie ad una mutazione genetica, per riuscire a provare le emozioni umane (e riuscire così a comprendere meglio tutta l'Umanità e le sue fragilità); poiché suo padre Anu a quel tempo Re, aveva acconsentito questo esperimento. Anche Enlil era rimasto molto affascinato dalle emozioni umane, una volta che si era trovato a provarle pure lui, ecco perché aveva continuato ad appoggiare il fratello nella sua impresa rivoluzionaria.
Tuttavia Enlil successivamente era rimasto lo stesso molto deluso dagli Umani, perché non aveva notato niente di diverso tra i membri della sua specie e tutta la successiva discendenza, dopo che si erano trovati tutti a provare queste emozioni umane tanto temute, poiché Enki affermava fossero la causa dello squilibrio psicologico degli Umani! Tutti gli Annunaki sebbene più sensibili, altruisti, empatici ed emotivi, erano rimasti quelli di sempre, nonostante provassero le emozioni umane! Non erano diventati individui schizofrenici, nevrotici, violenti, egoisti e squilibrati come molti esseri umani! Allora Enlil era da secoli che si tormentava senza darsi pace, poiché nonostante provasse quelle meravigliose emozioni umane che lui comunque apprezzava e pensava fossero l'unico pregio positivo dell'Umanità, non riusciva proprio a comprendere il motivo del perché alcuni esseri umani, continuassero a comportarsi così male, ed erano predisposti all'autodistruzione!
C'era sicuramente dell'altro sotto, il germe del male che causava tutti quegli squilibri nelle menti di certi individui umani, il Sovrano era sicuro che non fossero le emozioni il solo problema di quella nuova specie! Sennò se erano state solo le emozioni anche tra gli Annunaki si sarebbero manifestati dei comportamenti così autodistruttivi come negli esseri umani. Enlil era sempre più certo che nel contribuire lo squilibrio della psiche umana fosse pure la loro primitiva origine animale, quell'istinto di sopraffazione tipico degli animali, che andava in totale contraddizione con i geni degli Annunaki, che avevano donato agli esseri umani l' acuta intelligenza, la spiritualità, la sapienza, la saggezza, la coscienza, la capacità di rendersi conto di esistere e il dono di saper distinguere il bene dal male.
Quindi Enlil in quel momento, quando incrociò per l'ultima volta lo sguardo intenso, premuroso e dolce di Enki e Ninmah si sentì illuminato improvvisamente da una luce, e capì esattamente quale fosse la realtà dei fatti, comprese finalmente tutti i discorsi sugli umani che gli fece il fratello tanto tempo prima, nei momenti in cui avevano avuto dei brutti litigi! Comprese che in certi esseri umani l'istinto animale è più sviluppato rispetto ad altri simili, per cui nei momenti di stress e di forte sofferenza, la parte animale rettiliana è capace di prendere il controllo dell'emisfero del cervello dedito alle emozioni che a sua volta prende il controllo della parte intellettuale più evoluta, causando scompensi psichici nelle menti di certi umani, portandoli alla totale follia. Capì che non fossero le emozioni il vero problema, ma il il binomio molto influente “emozioni ed istinto animale” che era capace di prendere il sopravvento sulla parte intellettuale e spirituale.
La specie degli Annunaki non era assolutamente di origine animale ma di origine del tutto spirituale e divina, la loro parte del cervello relativa all'istinto era poco sviluppata, quel tanto necessario per garantire il proseguo della specie (cioè gli impulsi sessuali sufficienti che gli davano la possibilità almeno di accoppiarsi e garantire una discendenza), del resto erano fatti di solo cervello matematico, intelligenza, razionalità, immensa spiritualità e saggezza divina superiore, e poi dopo la mutazione genetica, anche di emozioni umane. Per cui Enlil capì finalmente il perché le emozioni non avessero causato tutti quelli scompensi psichici ai suoi consimili, e si rese conto che forse nascere umani non fosse un'impresa molto semplice, poiché era davvero difficile imparare ad armonizzare, emozioni e istinto animale con l'intelletto, e forse gli esseri umani, avevano ancora bisogno di tempo, per crescere e maturare, ecco perché ancora continuavano a comportarsi come dei fanciulli, immaturi, capricciosi, egoisti e aggressivi.
Inoltre il suo cuore fu scosso da un'intensa emozione ed una incontrollabile commozione, un brivido gli percorse la schiena, quando guardando suo fratello Enki intensamente negli occhi, capì il vero motivo del perché lui avesse deciso di far provare le emozioni pure agli Annuanki (questo popolo grandioso e sorprendente aveva l'innato dono di comunicare senza parole, ma solo con gli sguardi, il pensiero e i sogni, erano così uniti spiritualmente che erano in grado di comunicare a distanza fra loro, avevano il dono della telepatia, infatti raramente utilizzavano cellulari per comunicare se erano molto distanti, ma solo con la forza della mente e dei sogni).
Enlil comprese che Enki avesse voluto regalare il dono anche agli Annunaki di provare le emozioni, per darli la possibilità di capire il vero miracolo divino di essere davvero umani, poiché l'emozioni hanno un vero potere mistico e spirituale, un potere che se guidato nel verso giusto può davvero elevare lo spirito e la coscienza di un individuo, in modo da creare quell'empatia Universale, che è in grado di ricongiungersi all'infinito cosmo e all'amore immenso di Dio. Inoltre scoprì che non era stato proprio un caso che il Creatore di tutto ciò che esiste scegliesse proprio la razza degli Annunaki per creare gli esseri umani, poiché i Creatori erano in realtà parte integrante degli Esseri Umani, erano infondo un solo essere divino e universale, che era stato diviso in questa dimensione da Dio stesso, per cui erano uniti da un legame eterno impossibile da spezzare. Entrambe le specie erano parte integrante dell'infinito disegno di Dio, ed erano un'espressione di Dio stesso in questa dimensione, e formavano un tutt'uno con tutti gli esseri viventi presenti nell'Universo.
Enlil capì il perché prima dell'esistenza degli esseri umani tutti gli Annunaki si sentivano un senso di vuoto inspiegabile infondo ai propri cuori, perché tutta l'Umanità era quella parte mancante di loro stessi che Dio aveva diviso, ma che poi avevano ritrovato Creandoli. Quindi come gli Umani avevano un bisogno vitale dei Creatori, anche gli Annunaki avevano bisogno degli esseri umani per sentirsi davvero completi e felici. Inoltre nel momento in cui anche loro avevano iniziato a sentire le emozioni, poiché si erano iniettati i neurotrasmettitori del genere umano, erano diventati completamente un tutt'uno con l'Umanità, un solo essere divino, diviso in questa dimensione in due specie differenti, erano la stessa faccia della medaglia, si completavano a vicenda.
Enlil poi riflettendo comprese che gli esseri umani non erano tutti uguali, non tutti si comportavano da mostri squilibrati, violenti ed egoisti! Per cui lui stava davvero sbagliando perché non era giusto fare di tutta l'erba un fascio, vi erano tanti popoli umani che vivevano davvero in pace, semplicità, equilibrio, serenità, uguaglianza, rispetto reciproco e fratellanza ed erano così innocenti, di una tenerezza e sensibilità innata, soprattutto i loro adorabili bambini puri di cuore.
E questi popoli avevano veramente capito i loro importanti insegnamenti basati sulla pace universale, l'amore, il rispetto reciproco, la pazienza, la tolleranza, la serenità, l'umiltà, l'uguaglianza, la fraternità, il perdono, la carità, la misericordia, l' armonia, la saggezza universale, l'unione e il legame spirituale e mistico che esiste tra tutti gli esseri viventi presenti nel cosmo come: la natura, gli animali, i corpi celesti. E soprattutto l'insegnamento più importante, ovvero che siamo tutti parte di un “Tutto” chiamato il grande spirito, il Creatore di tutto ciò che esiste.
C'era sicuramente dell'altro sotto, il germe del male che causava tutti quegli squilibri nelle menti di certi individui umani, il Sovrano era sicuro che non fossero le emozioni il solo problema di quella nuova specie! Sennò se erano state solo le emozioni anche tra gli Annunaki si sarebbero manifestati dei comportamenti così autodistruttivi come negli esseri umani. Enlil era sempre più certo che nel contribuire lo squilibrio della psiche umana fosse pure la loro primitiva origine animale, quell'istinto di sopraffazione tipico degli animali, che andava in totale contraddizione con i geni degli Annunaki, che avevano donato agli esseri umani l' acuta intelligenza, la spiritualità, la sapienza, la saggezza, la coscienza, la capacità di rendersi conto di esistere e il dono di saper distinguere il bene dal male.
Quindi Enlil in quel momento, quando incrociò per l'ultima volta lo sguardo intenso, premuroso e dolce di Enki e Ninmah si sentì illuminato improvvisamente da una luce, e capì esattamente quale fosse la realtà dei fatti, comprese finalmente tutti i discorsi sugli umani che gli fece il fratello tanto tempo prima, nei momenti in cui avevano avuto dei brutti litigi! Comprese che in certi esseri umani l'istinto animale è più sviluppato rispetto ad altri simili, per cui nei momenti di stress e di forte sofferenza, la parte animale rettiliana è capace di prendere il controllo dell'emisfero del cervello dedito alle emozioni che a sua volta prende il controllo della parte intellettuale più evoluta, causando scompensi psichici nelle menti di certi umani, portandoli alla totale follia. Capì che non fossero le emozioni il vero problema, ma il il binomio molto influente “emozioni ed istinto animale” che era capace di prendere il sopravvento sulla parte intellettuale e spirituale.
La specie degli Annunaki non era assolutamente di origine animale ma di origine del tutto spirituale e divina, la loro parte del cervello relativa all'istinto era poco sviluppata, quel tanto necessario per garantire il proseguo della specie (cioè gli impulsi sessuali sufficienti che gli davano la possibilità almeno di accoppiarsi e garantire una discendenza), del resto erano fatti di solo cervello matematico, intelligenza, razionalità, immensa spiritualità e saggezza divina superiore, e poi dopo la mutazione genetica, anche di emozioni umane. Per cui Enlil capì finalmente il perché le emozioni non avessero causato tutti quelli scompensi psichici ai suoi consimili, e si rese conto che forse nascere umani non fosse un'impresa molto semplice, poiché era davvero difficile imparare ad armonizzare, emozioni e istinto animale con l'intelletto, e forse gli esseri umani, avevano ancora bisogno di tempo, per crescere e maturare, ecco perché ancora continuavano a comportarsi come dei fanciulli, immaturi, capricciosi, egoisti e aggressivi.
Inoltre il suo cuore fu scosso da un'intensa emozione ed una incontrollabile commozione, un brivido gli percorse la schiena, quando guardando suo fratello Enki intensamente negli occhi, capì il vero motivo del perché lui avesse deciso di far provare le emozioni pure agli Annuanki (questo popolo grandioso e sorprendente aveva l'innato dono di comunicare senza parole, ma solo con gli sguardi, il pensiero e i sogni, erano così uniti spiritualmente che erano in grado di comunicare a distanza fra loro, avevano il dono della telepatia, infatti raramente utilizzavano cellulari per comunicare se erano molto distanti, ma solo con la forza della mente e dei sogni).
Enlil comprese che Enki avesse voluto regalare il dono anche agli Annunaki di provare le emozioni, per darli la possibilità di capire il vero miracolo divino di essere davvero umani, poiché l'emozioni hanno un vero potere mistico e spirituale, un potere che se guidato nel verso giusto può davvero elevare lo spirito e la coscienza di un individuo, in modo da creare quell'empatia Universale, che è in grado di ricongiungersi all'infinito cosmo e all'amore immenso di Dio. Inoltre scoprì che non era stato proprio un caso che il Creatore di tutto ciò che esiste scegliesse proprio la razza degli Annunaki per creare gli esseri umani, poiché i Creatori erano in realtà parte integrante degli Esseri Umani, erano infondo un solo essere divino e universale, che era stato diviso in questa dimensione da Dio stesso, per cui erano uniti da un legame eterno impossibile da spezzare. Entrambe le specie erano parte integrante dell'infinito disegno di Dio, ed erano un'espressione di Dio stesso in questa dimensione, e formavano un tutt'uno con tutti gli esseri viventi presenti nell'Universo.
Enlil capì il perché prima dell'esistenza degli esseri umani tutti gli Annunaki si sentivano un senso di vuoto inspiegabile infondo ai propri cuori, perché tutta l'Umanità era quella parte mancante di loro stessi che Dio aveva diviso, ma che poi avevano ritrovato Creandoli. Quindi come gli Umani avevano un bisogno vitale dei Creatori, anche gli Annunaki avevano bisogno degli esseri umani per sentirsi davvero completi e felici. Inoltre nel momento in cui anche loro avevano iniziato a sentire le emozioni, poiché si erano iniettati i neurotrasmettitori del genere umano, erano diventati completamente un tutt'uno con l'Umanità, un solo essere divino, diviso in questa dimensione in due specie differenti, erano la stessa faccia della medaglia, si completavano a vicenda.
Enlil poi riflettendo comprese che gli esseri umani non erano tutti uguali, non tutti si comportavano da mostri squilibrati, violenti ed egoisti! Per cui lui stava davvero sbagliando perché non era giusto fare di tutta l'erba un fascio, vi erano tanti popoli umani che vivevano davvero in pace, semplicità, equilibrio, serenità, uguaglianza, rispetto reciproco e fratellanza ed erano così innocenti, di una tenerezza e sensibilità innata, soprattutto i loro adorabili bambini puri di cuore.
E questi popoli avevano veramente capito i loro importanti insegnamenti basati sulla pace universale, l'amore, il rispetto reciproco, la pazienza, la tolleranza, la serenità, l'umiltà, l'uguaglianza, la fraternità, il perdono, la carità, la misericordia, l' armonia, la saggezza universale, l'unione e il legame spirituale e mistico che esiste tra tutti gli esseri viventi presenti nel cosmo come: la natura, gli animali, i corpi celesti. E soprattutto l'insegnamento più importante, ovvero che siamo tutti parte di un “Tutto” chiamato il grande spirito, il Creatore di tutto ciò che esiste.
Quindi Re Enli, Sovrano degli Annunaki, comprese che non fosse proprio giusto abbandonare gli esseri umani in balia di loro stessi e delle loro fragilità e paure, poiché avevano un bisogno affettivo e capillare dei loro Creatori, i loro pro-genitori che gli avevano creati con tanto amore incondizionato, affetto e dedizione, i loro soli punti di riferimento, le guide spirituali. Tuttavia il Re dei Creatori, era pur cosciente che era necessario pensare pure al bene della sua specie, che purtroppo in poco tempo era stata prevaricata dalla specie Umana, poiché loro erano molto più proliferi degli Annunaki, si accoppiavano più di frequente e mettevano al mondo molti più figli, anche perché avevano un ritmo di crescita fulmineo, raggiungevano la maturità sessuale in tempi davvero molto brevi, tanto che Enlil né rimaneva ancora sconcertato; avevano ereditato più o meno i tempi di crescita e maturità sessuale dei primati terrestri. Inoltre i suoi consimili in tutti questi millenni, erano troppo preoccupati e in pensiero per gli Umani, si erano dedicati anima e corpo a seguirli e crescerli, e non avevano proprio la testa di pensare a far famiglia e mettere al mondo figli. Inoltre tutti loro avevano un istinto materno e paterno innato verso tutta l'Umanità, gli vedevano davvero come dei figlioli, questo istinto protettivo e questo amore immenso incondizionato così sviluppato, si era esteso addirittura tra i loro bambini celesti. Però da quando la specie Umana era nata, la specie degli Annunaki nel giro di poco tempo si era dimezzata, ed Enlil era davvero preoccupato, i dati demografici mondiali erano allarmanti, la razza degli Annunaki rischiava davvero l'estinzione!
Fu così che nel momento in cui gli sguardi intensi dei tre fratelli celesti si incrociarono, e insieme con la telepatia ed in silenzio pensarono ad un' altra soluzione alternativa. Il grande Sovrano Enlil il potente prese dunque la decisione definitiva, decise di proporre al consiglio parlamentale degli Annunaki che Enki e Ninmah sarebbero rimasti sulla Terra ma non da soli, chi tra gli Annunaki sentiva che la cosa giusta da fare fosse rimanere sulla Terra insieme agli Umani ed ai due Creatori sarebbe rimasto, e chi invece tra loro desiderava partire, trasferirsi in un altro pianeta e ricominciare una nuova vita, sarebbe partito a breve insieme a Re Enlil e famiglia. Così anche se tutti loro fratelli si sarebbero momentaneamente divisi, la razza degli Annunaki sarebbe continuata a vivere in due pianeti diversi, e alcuni di loro avevano nuovamente la possibilità di ricominciare tutto da capo, ritrovare la serenità e la spensieratezza perduta, in modo tale da iniziare a procreare più figli, e salvare la loro specie dall'estinzione (notare come gli Annunaki avessero un cervello decisamente molto matematico, logico, obiettivo e razionale).
Re Enlil, Enki e Ninmah avevano pensato a questa soluzione alternativa, sebbene molto dolorosa, per aver così la possibilità di tutelare e salvaguardare sia la specie Umana sia quella degli Annunaki. Enlil aveva deciso di lasciare a Enki e Ninmah il commando, e di incoronarli come Sovrani degli Annunaki sulla Terra, mentre lui avrebbe preso il commando come Re insieme alla sua Regina nell'altro pianeta gemello della Terra chiamato Nuova Terra X. Il nuovo pianeta, sebbene più piccolo della Terra, era vergine e fecondo, era come il nostro pianeta delle origini, era abitato solo da animali ed era ricolmo da numerosi fiumi, laghi e oceani, e da una vegetazione rigogliosa, incantevole e fiabesca.
La proposta dello stimato Sovrano ebbe molto successo tra tutti gli Annunaki e fu subito approvata in parlamento, quindi tutti i cittadini avevano tempo tre giorni per votare, con un Si (se volevano partire) o con un No ( se erano intenzionati a rimanere sulla Terra con Enki e Ninmah e tutti gli esseri umani).
Fu così che nel momento in cui gli sguardi intensi dei tre fratelli celesti si incrociarono, e insieme con la telepatia ed in silenzio pensarono ad un' altra soluzione alternativa. Il grande Sovrano Enlil il potente prese dunque la decisione definitiva, decise di proporre al consiglio parlamentale degli Annunaki che Enki e Ninmah sarebbero rimasti sulla Terra ma non da soli, chi tra gli Annunaki sentiva che la cosa giusta da fare fosse rimanere sulla Terra insieme agli Umani ed ai due Creatori sarebbe rimasto, e chi invece tra loro desiderava partire, trasferirsi in un altro pianeta e ricominciare una nuova vita, sarebbe partito a breve insieme a Re Enlil e famiglia. Così anche se tutti loro fratelli si sarebbero momentaneamente divisi, la razza degli Annunaki sarebbe continuata a vivere in due pianeti diversi, e alcuni di loro avevano nuovamente la possibilità di ricominciare tutto da capo, ritrovare la serenità e la spensieratezza perduta, in modo tale da iniziare a procreare più figli, e salvare la loro specie dall'estinzione (notare come gli Annunaki avessero un cervello decisamente molto matematico, logico, obiettivo e razionale).
Re Enlil, Enki e Ninmah avevano pensato a questa soluzione alternativa, sebbene molto dolorosa, per aver così la possibilità di tutelare e salvaguardare sia la specie Umana sia quella degli Annunaki. Enlil aveva deciso di lasciare a Enki e Ninmah il commando, e di incoronarli come Sovrani degli Annunaki sulla Terra, mentre lui avrebbe preso il commando come Re insieme alla sua Regina nell'altro pianeta gemello della Terra chiamato Nuova Terra X. Il nuovo pianeta, sebbene più piccolo della Terra, era vergine e fecondo, era come il nostro pianeta delle origini, era abitato solo da animali ed era ricolmo da numerosi fiumi, laghi e oceani, e da una vegetazione rigogliosa, incantevole e fiabesca.
La proposta dello stimato Sovrano ebbe molto successo tra tutti gli Annunaki e fu subito approvata in parlamento, quindi tutti i cittadini avevano tempo tre giorni per votare, con un Si (se volevano partire) o con un No ( se erano intenzionati a rimanere sulla Terra con Enki e Ninmah e tutti gli esseri umani).
Fu così che in quel momento avvenne un vero miracolo, fra gli applausi e le urla entusiaste di tutti gli Annunaki, i tre fratelli celesti Enki, Enlil e Ninmah si abbracciarono con grande stima, rispetto e amore, commossi con le lacrime agli occhi, finalmente tutti gli attriti e fraintendimenti che si erano creati in quei millenni si erano ormai risolti, e i tre anziani vecchietti, figli del più grande Sovrano della storia della loro specie Re Anu il celeste, si sorrisero teneramente, con complicità e in un fiume di lacrime. Scoprirono davvero di essere legati da un qualcosa di speciale ed eterno, che mai si sarebbe spezzato anche se avrebbero vissuto lontani. Inoltre Re Enlil e tutti gli Annunaki che avrebbero deciso di partire, erano intenzionati a ritornare spesso sulla Terra, a bordo dei loro dischi volanti, per monitorare e tenere sotto controllo la situazione del pianeta che tanto amavano e degli esseri umani. Infine gli Annuanki avevano un ultimo compito molto importante da compiere, pensare ad una soluzione per salvare tutti gli umani sopravvissuti alla grande guerra che era appena finita, purtroppo le popolazioni residenti in Europa, Russia, Africa e Asia si erano dimezzate, le città erano tutte distrutte, a causa della guerra e tutte le catastrofi naturali che si erano imbattute nel pianeta ultimamente! Gli esseri umani sopravvissuti erano davvero disperati e avevano bisogno assolutamente di aiuto, si erano ridotti in povertà, e stavano morendo come mosche, a causa delle radiazioni di quelle due maledette bombe atomiche che si erano lanciati con brutalità i due eserciti rivali. I governi pilotati dagli Ibridi erano tutti decaduti, i loro palazzi rasi al suolo, e anche la popolazione degli ibridi umani si era fortemente dimezzata, eppure loro erano disperati, malati e ridotti in povertà. Tutti i sapiens e gli ibridi sopravvissuti si erano tutti rifugiati nelle grandi foreste per sfuggire alle radiazioni nucleari che avevano invaso tutte le grandi città. Tra tutta la popolazione umana regnava il caos più totale, non vi era più una guida delle popolazioni e delle poche città rimaste intatte, c'era miseria, fame, povertà, distruzione, sofferenza e disperazione ovunque, era successa davvero una catastrofe.
In quel momento Enlil con le lacrime agli occhi si rivolse al fratello, e riuscì solo a dire tra i singhiozzi: “Perdonami fratello, poiché io proprio non avevo capito la verità, ero troppo accecato dalla rabbia e dal risentimento che sentivo per gli esseri umani. Grazie fratello per tutto quello che hai fatto per noi Annunaki e per aver creato tutta l'Umanità”
Enki sorrise dolcemente tra le lacrime e rispose ad Enlil: “Fratello non ti scusare davvero, era pure normale che tu ti arrabbiassi con gli esseri umani, vedendo da parte loro dei comportamenti così folli, autodistruttivi e squilibrati, eri solo preoccupato per tutti gli Annunaki, poiché ti eri accorto che la nostra specie stava davvero rischiando l'estinzione. Però adesso vedrai che le cose si sistemeranno e tutto andrà meglio, e sia gli esseri umani sia gli Annunaki continueranno a vivere nel tempo e in eterno... Poi non ringraziarmi Enlil, poiché io non ho fatto niente, io e Ninmah ci siamo solo limitati a eseguire i piani del Creatore di tutto ciò che esiste, che ha scelto per noi il destino di essere dei Creatori, di questa nuova specie così contraddittoria e piena di sfaccettature, ma allo stesso tempo davvero affascinante e divina. Ora dobbiamo aspettare i risultati delle votazioni, e poi prima della vostra partenza dobbiamo studiare un modo per salvare ed aiutare tutti gli umani in superficie. Inoltre ti vorrei chiedere un ultimo favore...tu e gli altri Annunaki, sia le persone che partiranno sia quelle che sceglieranno di rimanere sulla Terra con me, la mia amata sposa, i miei figli, tutta la mia famiglia e tutti gli esseri umani, dovreste fare un ultima cosa per me, un ultimo desiderio di questo povero e malaticcio vecchietto...sento che non mi rimane molto da vivere, sento la voce del grande spirito che mi sta chiamando ogni giorno sempre più...”
In quel momento Enlil con le lacrime agli occhi si rivolse al fratello, e riuscì solo a dire tra i singhiozzi: “Perdonami fratello, poiché io proprio non avevo capito la verità, ero troppo accecato dalla rabbia e dal risentimento che sentivo per gli esseri umani. Grazie fratello per tutto quello che hai fatto per noi Annunaki e per aver creato tutta l'Umanità”
Enki sorrise dolcemente tra le lacrime e rispose ad Enlil: “Fratello non ti scusare davvero, era pure normale che tu ti arrabbiassi con gli esseri umani, vedendo da parte loro dei comportamenti così folli, autodistruttivi e squilibrati, eri solo preoccupato per tutti gli Annunaki, poiché ti eri accorto che la nostra specie stava davvero rischiando l'estinzione. Però adesso vedrai che le cose si sistemeranno e tutto andrà meglio, e sia gli esseri umani sia gli Annunaki continueranno a vivere nel tempo e in eterno... Poi non ringraziarmi Enlil, poiché io non ho fatto niente, io e Ninmah ci siamo solo limitati a eseguire i piani del Creatore di tutto ciò che esiste, che ha scelto per noi il destino di essere dei Creatori, di questa nuova specie così contraddittoria e piena di sfaccettature, ma allo stesso tempo davvero affascinante e divina. Ora dobbiamo aspettare i risultati delle votazioni, e poi prima della vostra partenza dobbiamo studiare un modo per salvare ed aiutare tutti gli umani in superficie. Inoltre ti vorrei chiedere un ultimo favore...tu e gli altri Annunaki, sia le persone che partiranno sia quelle che sceglieranno di rimanere sulla Terra con me, la mia amata sposa, i miei figli, tutta la mia famiglia e tutti gli esseri umani, dovreste fare un ultima cosa per me, un ultimo desiderio di questo povero e malaticcio vecchietto...sento che non mi rimane molto da vivere, sento la voce del grande spirito che mi sta chiamando ogni giorno sempre più...”
To be Continued...
Un abbraccio
Ninmah Damkina
Ninmah Damkina
#NinmahDamkina #AdamKadmon #alieni #Annunaki #Nibiru #Arcangeli#ArcangeloMichele #ArcangeloRaffaele #ArcangeloGabriele #Ninmah#Damkina #Deamadre #Enki #Enlil #Anu #civiltàaliena #Bibbia #Corano#ufologia #mistero #illuminati #ibridi #nephilim #angeli #esseriumani#mitologiagreca #mitologiaegizia
Se vi ha incuriosito l'estratto, non perdetevi il primo episodio del Pianeta dei Giganti, disponibile GRATIS su #amazon in formato #ebook, eppure in formato cartaceo. Vi allego i link qui sotto.👇👇👇👇👇👇👇👇
https://www.amazon.it/dp/1790519144
https://www.amazon.it/Pianeta-dei-Giganti-ep…/…/ref=asap_bc…
https://www.amazon.it/dp/1790519144
https://www.amazon.it/Pianeta-dei-Giganti-ep…/…/ref=asap_bc…






Nessun commento:
Posta un commento